Il 168 è un ristorante della tipologia "all you ca...

Recensione di del 19/02/2011

168

23 € Prezzo
6 Cucina
6 Ambiente
4 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 23 €

Recensione

Il 168 è un ristorante della tipologia "all you can eat": con un menu a prezzo fisso di 20 euro bevande escluse permette di provare una gran quantità di piatti, a volontà.
Il locale si presenta come un gigantesco salone in cui è davvero difficile stimare il numero di presenti. Mai visto nulla di simile.
Nel centro della sala più grande trova posto un ricco buffet che comprende piatti caldi e freddi, italiani, cinesi, giapponesi, antipasti, primi, secondi e contorni, carne, pesce e verdure.
Io ho avuto modo di provare, in ordine sparso: lasagne, spaghetti al pesce, frittura di pesce, insalata di mare, maki e nighiri, bistecchine e patate al forno, insalata mista, involtini primavera.
Di tutto questo, secondo me l'unica pietanza degna di nota erano gli involtini primavera: croccanti, caldi, saporiti e poco unti. Il resto tutto dozzinale, qualità bassa.
Vorrei sottolineare come i piatti sopra elencati da me scelti non fossero nemmeno la metà delle possibili scelte, che a memoria includevano, tra le altre: alici marinate, surimi, spaghetti di riso e verdure, riso cantonese, arrosti imprecisati, verdura mista cotta e cruda, ostriche, patate fritte, polpette, würstel, pizza margherita.

Poco distante troviamo una zona self-service della cucina a vista.
Una zona dove preparano al momento ravioli al vapore, io ho provato quelli al gambero e non erano male, ma nulla di che.
Una zona dove si possono scegliere crudi di carne e pesce che vengono cucinati al momento sulla piastra. Non ho provato causa appetito agli sgoccioli e grande coda, ma i miei amici mi hanno riferito che la cottura risultava azzeccata e che il risultato era molto buono.
Una zona dove si trova il wok: per chi non lo conoscesse, è una preparazione a doppia cottura. Si scelgono gli ingredienti che comporranno il piatto, tra verdura, pesce e carne (io ho optato per gamberetti, zucchine, funghi e peperoni). Tale piatto di crudi viene dato al cuoco che dapprima sbollenta gli ingredienti in una grande pentola e poi li fa saltare nel wok (padella a bordi alti) a fiamma altissima, con un salsa a scelta, più o meno dolce o piccante a seconda dei gusti.
Qui devo ammettere che il risultato è molto buono, è come una bella spadellata di verdura croccante e gamberi, con dei sapori speziati.

Durante la cena dei camerieri addetti passano per i tavoli offrendo diverse specialità, come la carne cotta allo spiedo brasiliano, o il sushi...
Infine c'è un'area dedicata ai dessert, che sono per lo più frutta fresca e sciroppata a scelta e torte industriali, così come il gelato sfuso.

Insomma, è un locale molto incasinato, passatemi il termine, dove si può andare con gli amici a fare una mangiata senza pretese. La qualità è medio-bassa, il servizio è scadente e ho anche qualche riserva sulla pulizia di tovaglia e posate.
Di contro, la quantità di proposte è davvero alta ed è uno di quei ristoranti dove si può andare con compagnie molto numerose.
Conto finale, comprensivo del menu fisso, acqua, vino bianco della casa indefinibile, caffè: 23 euro.
Si esce davvero sazi, ovviamente, ma per quella cifra, cercando bene, a Milano si può avere di molto meglio, qualitativamente parlando.

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