Torniamo in questa trattoria dopo circa un annetto...

Recensione di del 08/04/2011

Trattoria da Simona

35 € Prezzo
4 Cucina
5 Ambiente
5 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 35 €

Recensione

Torniamo in questa trattoria dopo circa un annetto di assenza e la prima notizia che ci accoglie è che Simona sarebbe andata in pensione, lasciando la gestione del locale nelle mani del figlio che ora fa anche da cuoco. Non sappiamo se formalmente, ma sicuramente da punto di vista sostanziale, il locale ha cambiato gestione. Non ci resta che provare il nuovo corso.
Il servizio ci ha lasciato perplessi. Per tutta la cena il “nuovo” gestore non si è premurato di venire a conoscere i nuovi clienti, neanche al momento del conto. Per il resto nulla da ridire sulla cortesia della cameriera mentre occorre segnalare l’inesistenza della sincronicità delle potate.
Ordiniamo da bere mezzo litro di bianco e mezzo di rosso, oltre ad acqua naturale e frizzante. La qualità ontologica del bianco non è giudicabile in quanto è stato servito a temperatura ambiente (circa 24 gradi), il che ne ha modificato le qualità organolettiche che ovviamente, vista la temperatura, non sono risultate di nostro gradimento. Il rosso ci è sembrato di poco corpo, senza persistenza e dallo scarso bouquet. Per la degustazione dei vini assaggiamo il cestino del pane che è senza infamia e senza lode.

Io e mia moglie ordiniamo due antipasti tiepidi di mare che constano in una insalatina tiepida di mare dalla qualità modesta, da pepata di cozze decisamente non buone e da una San Jaques discreta. In sostanza se si esclude la qualità delle cozze che erano "immangiabili" il resto è il tipico pesce che ci si può aspettare in Val Padana.
La coppia che ha cenato con noi ordina invece un antipasto di affettati che non ho assaggiato.
Come primi piatti ordiniamo due risotti ai funghi porcini e tartufo nero, in cui il gusto del tartufo era impercettibile ed erano leggermente troppo cotti, e una portata di trofie al ragù di mare dalla giusta cottura e dal gusto piacevole.
Come secondo ordiniamo una porzione di tonno che ci viene servito accompagnato da un tortino di patate e patè di olive nere. Il tonno era troppo cotto e sia il tonno che il tortino erano ingiustificatamente inondati da aceto balsamico alla ricerca di una associazione di gusti riuscita solo nella stucchevolezza dei due composti.
I nostri amici ordinano una porzione di grigliata di pesce la cui qualità ricalca quella dell’antipasto.
Due caffè e due amari accompagnano un conto di euro 130,00 che a nostro giudizio è risultato eccessivo soprattutto in merito alla qualità delle pietanze.

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