Come tutti gli anni, per la festività del 2 novemb...

Recensione di del 31/10/2009

Il Passeggero

28 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 28 €

Recensione

Come tutti gli anni, per la festività del 2 novembre, la mia famiglia ed io ci rechiamo a visitare il cimitero di un paesino di Massa dove riposano i nonni di mia moglie e, dopo aver recato loro omaggio ed essendo giunta l'ora del pranzo, voltiamo la macchina verso il "solito" ristorante di Massa, "Il passeggero". Il locale è sito nei pressi di una delle piazze principali della città, Piazza Aranci, il cui nome è dovuto alle numerose piante del profumato frutto che ne ornano il perimetro. Un ampio posteggio a pagamento permette di ospitare le auto a poche decine di metri dall'ingresso del locale.

Il ristorante è sito nei fondi del Palazzo Ducale e l'accesso avviene tramite la discesa di un paio di gradini rispetto al piano stradale. Le sale, tre, di dimensioni non proprio ragguardevoli, sono arredate rusticamente con soffitti a volta a ricordo quasi di una vecchia cantina: utensili d'epoca e bottiglie di vino fanno la loro bella figura in esposizione. Il bancone bar a vista all'ingresso. Il bagno è piccolo ma decoroso e pulito e, particolarità, per raggiungerlo si attraversa una parte della cucina permettendo di assistere fugacemente alla preparazione dei piatti. Pur non disponendo di ampi spazi i tavoli sono distanziati quel che basta per non trasformare una cena in famiglia in una rimpatriata di commilitoni. L'apparecchiatura è informale, posate in acciaio, bicchieri per acqua e vino ma i calici sfasati stonerebbero certamente con l'ambiente.

Il cameriere, leggermente altero, ci elenca a voce i piatti disponibili (l'antipasto non è previsto) e prende l'ordine per l'acqua e un mezzo litro di rosso della casa. La scelta è decisamente varia e la richiesta di ripetizione della lista non credo costituisca un'eccezione: alla fine optiamo per un piatto di lasagne stordellate (una specie di grande raviolo aperto condito con ragù di carne), una porzione di lasagnette con radicchio e salsiccia e degli gnocchi con le triglie.

Il servizio è incredibilmente veloce e non facciamo in tempo a bissare un assaggio di focaccia presente nel cesto del pane che ecco arrivare i primi piatti. Le paste sono di preparazione casalinga e il gusto se ne avvantaggia immediatamente: le porzioni sono decisamente abbondanti e i condimenti straordinariamente ricchi. Le lasagne stordellate, porose e cotte al punto giusto sono inondate da un sugo grondante pezzi carne, mentre le lasagnette, anch'esse di ottima fattura, annegano letteralmente nella salsiccia e nel radicchio: quest'ultimo, misto al sugo, lo rende particolarmente appetitoso, anche se i miei bambini non sottoscriverebbero il mio punto di vista. I miei gnocchi, piatto assai difficile, sono perfetti per cottura e consistenza: si fanno infilzare in punta di forchetta senza "colare", mentre il sugo di triglie è delicato ma al tempo stesso saporito. Anche in questo caso, abbondantissima quantità di pesce nel sugo: unico neo, la presenza di alcune spine di triglia presenti nei bocconi.

Come secondo piatto ci indirizziamo verso un roast-beef per i bambini, un piatto di fiori di zucca ripieni e del baccalà al forno; patatine fritte e sformato di porri per contorno.
Le porzioni dei secondi piatti sono modeste rispetto alle precedenti, ma comunque dignitose. La carne dei bambini è perfetta: rosata all'interno e talmente morbida da potersi tagliare senza l'ausilio di un coltello. I fiori di zucca, invece, sono stato il piatto a mio parere più deludente in quanto i piccoli fiori erano riempiti all'eccesso di formaggio fino a soffocarne il gusto originario, mentre l'intingolo creato dalla cottura era decisamente troppo oleoso. Con il mio baccalà, invece, si torna su livelli di eccellenza: tre tranci sodi e saporiti, assolutamente non pesanti grazie alla cottura al forno e sapientemente conditi con pomodoro e spezie. Le patatine fritte non sembrano quelle industriali ma affettate in casa (anche se il sapore non ne se ne avvantaggerà), mentre lo sformato di porri altro non è che la "torta di porri" che mia moglie mi ammannisce ogni tanto: comunque decisamente buona.

Ed ora veniamo ai dolci: al momento della prenotazione telefonica (assolutamente consigliata) avevo richiesto delle cassatine, un favoloso dolce già da me idolatrato e non presente l'anno precedente. Ed infatti, preparati dalla proprietaria, ci vengono serviti due abbondanti porzioni di questa cassata siciliana resa sotto forma di crema da mangiare al cucchiaio: in assoluto il miglior dolce da me mai provato. Inoltre la gentilissima signora ci propone un assaggio della sua torta al semolino e di quella all'arancia con crema omonima: buone entrambe, con prevalenza per la seconda. Due caffè terminano il pasto.

Facciamo due conti: calcolerò la spesa come se fossimo stati tre commensali dal momento che i bambini hanno consumato in due un primo piatto, un secondo con contorno e che il coperto non viene fatto pagare.
Due litri d'acqua: 4 euro; mezzo litro di vino della casa: 3 euro; tre primi: 32 euro; i fiori di zucca e il roast-beef: 8 euro ciascuno; il baccalà al forno: 12 euro; contorni e dessert: 4 euro ciascuno.
Totale 83 euro con gentile offerta dei due assaggi di torta.

Concludendo, "Il passeggero" è un ottimo ristorante tipico, ideale per chi cerca piatti preparati ancora come un tempo, con un'ampissima scelta e, non ultimo, ad un prezzo assolutamente concorrenziale: l'unica pecca, purtroppo, è l'assenza di una lista scritta dalla quale poter scegliere con tranquillità le numerose proposte, anche perché il cameriere ci aveva taciuto alcune portate proposte successivamente ai tavoli adiacenti. Comunque, per me altro non è che un motivo in più per tornare l'anno prossimo.

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