Anche se qualche accenno è stato dato nell'altra r...

Recensione di del 21/05/2005

Agriturismo La Quercia

17 € Prezzo
7 Cucina
6 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 17 €

Recensione

Anche se qualche accenno è stato dato nell'altra recensione qui presente, aggiungo qualche precisazione sulla strada, così non serve che vi fermiate a chiedere informazioni. Da Bologna ci vorranno in tutto 45 minuti. L'ideale secondo me è prendere l'autostrada ed uscire non a Sasso Marconi ma a Rioveggio, dopo si torna un poco indietro ma di poco, ed è più agevole, come strada.

In realtà infatti, l'agriturismo non si trova a Marzabotto, ma in una frazione che fa sempre parte del suddetto comune e che si chiama La Quercia. Quindi, usciti dall'autostrada si torna un poco indietro verso Bologna (siete sulla 325 che collega Bologna con Prato) e, prima di Vado si incontra un bivio sulla sinistra che porta l'indicazione per La Quercia e Gardelletta. Ci siamo quasi, svoltate lì e proseguite superando dopo poco questa frazioncina passando sotto il viadotto come citato anche da gobbaccio, non vi lasciate distrarre dalle splendide case in pietra a vista che state superando perchè poco prima della fine del paesetto sempre sulla sinistra c'è un cartello sbiadito con l'indicazione della fattoria, che punta verso un viottolo piccolissimo ed in salita. Sembra di finire chissà dove, ma siete arrivati.

Non siate abbattuti, nonostante la vista del primo porticato vi faccia dire "Ulp! molto agri, come turismo" nessuno vi farà accomodare lì all'aperto, sareste per altro divorati dalle zanzare in poco tempo. C'è una veranda al chiuso dietro l'angolo della casa. Iniziano a portarci una nostrana parmigiana di melanzane che seppure non deontologica (sono delle melanzane ricoperte da un poco di sugo di pomdoro e grana) sono proprio buone, assieme a delle crescentine eccezionali, tagliate in maniera irregolare e piccoline, pur piangendo perchè ne vorreste altre, resistete e proseguite oltre, a noi sono arrivati dei tortelloni con burro e salvia, molto buoni, ottima la struttura della pasta e la ricotta sa di ricotta, sapore che in città tendiamo a dimenticare. Poi delle tagliatelle al prosciutto, le avrei gradite un poco più condite ma la pasta, la grossezza e la sua rugosità sono fenomenali. Dopo arrivano delle "mozzarelline in carrozza" in carrozza di crescentine.
Portarcene solo una a testa è stato veramente un atto di somma crudeltà da parte dei proprietari.

Poi arriva dell'arrosto di vitello affettato (normale, non è uno dei piatti che mi dice granche') con delle buonissime patate e dei funghi, normalissimi funghi coltivati, con un sapore incredibile. Dimenticavo il simpatico pane al pomodoro e pane alla cipolla, che ci sono stati portati a metà cena (un poco prima avrei fatto una goduriosissima scarpetta nel findo di burrino lasciato dai tortelloni. Aggiungerei nel menù un altro dolce, ma le crescentine ripiene, questa volta di crema e spolverate di zucchero a velo sono notevoli. Sono crescentine molto versatili, fragranti morbide e leggere, non sono fritte nello strutto quindi hanno un sapore più delicato e possono esser così "aggeggiate" senza diventare per nulla pesanti.

Caffè giustamente da moka e limoncello o grappa. Occhio al rosso della casa, va giù senza caomplimenti, ma poi picchia. Il prezzo è un oscar di qualità e spesa. 17 euro a testa.

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