E’ un po’ di tempo che La Rimessa è presente nella...

Recensione di del 26/02/2008

La Rimessa

50 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 50 €

Recensione

E’ un po’ di tempo che La Rimessa è presente nella nostra lista di ristoranti da provare: di solito scegliamo ristoranti più gastronomici ed eclettici. Questa volta decidiamo per una serata all’insegna della tradizione in cucina, perché così viene presentata nelle varie guide e così sarà l’impressione che trarremo dalla nostra esperienza.

Il locale si trova al centro di Mariano Comense, nelle scuderie di una villa. Il parcheggio è comodo e riservato nel giardino. La location è piacevole, ristrutturata molto bene, dà un’idea di accoglienza. I camerieri ci accompagnano in sala che, essendo martedì sera, si presenta semi vuota. Il tavolo è apparecchiato in maniera elegante, ma senza fronzoli. Ci viene portata la lista, con i prezzi indicati solo in quella di mio marito. Una nota di bon ton che mi fa sempre piacere.
Ci viene offerto un flûte di prosecco come aperitivo.

In lista vediamo una buona selezione di portate, due menu degustazione e anche un menu per bambini. Mio marito sceglie proprio il menu del Buon ricordo, mentre io preferisco scegliere dalla carta.

Come appetizer, ci portano una zuppetta di zucca: buona senza eccellenza (voto 6,5).
Il cestino del pane è abbastanza tradizionale con bocconcini di grano duro e grissini.

Il menu parte con missoltini del Lario con polenta: buoni, voto 7.

Per me, uno splendido fegato d’oca con cipolle rosse caramellate e pan tranvai caldo all’uvetta, servito con un bicchiere di Verduzzo passito (voto 9).
Il menu prosegue con dei ravioli di carne con una crema al formaggio e dei dadini di carciofi. Anch’io scelgo lo stesso piatto dalla carta. Invitante nella lista, non ha suscitato emozioni particolari al palato. Voto 6,5.

I secondi sono per il mio compagno una lombatina di coniglio vecchia Brianza (piatto del buon ricordo della Rimessa): ricorda veramente il piatto della domenica della nonna. E’ un piatto di buona qualità e fattura: voto 7.
Il mio secondo regala delle emozioni in più: ho scelto un petto di faraona farcito con carne e salsiccia. La farcia gli dona un gusto saporitito che da tono e non rende banale il piatto. Voto 7,5.

Nonostante le tre portate a testa, sempre di porzioni più che discrete, ci avventuriamo nella scelta dei dolci: per me una millefoglie alla mela. Deliziosa ! Le cialde calde, croccanti e sottilissime si alternano a tocchetti di mela alla cannella, ingentilita da una buonissima crema chantilly. Voto 9,5, perché io adoro i dolci alle mele e questo è uno dei migliori che ho mai assaggiato.
Mio marito sceglie, invece del budino proposto con il menù, una crème brûlée ai marron glassè: delicatissima con uno strato di crema ai marroni sotto la crème brûlée. Un bell’abbinamento per chi ama i dolci veramente dolci. Voto 9.

Non abbiamo preso caffè e ci è stata portata della piccola pasticceria secca, buona senza particolare eccellenza.

Il conto è stato di 101 €: il menù 45 € comprendente anche un quarto di vino e mezzo litro di acqua, coperto e dolce nonostante la sostituzione, 3 € il mio coperto, 2 2€ il mio antipasto, 14 € il primo e 15 € il secondo, 2 € mezzo litro di acqua. Non ci è stato fatto pagare il mio dolce: non sappiamo se ci è stato offerto o è stata una dimenticanza.

Il servizio è stato curato ed attento, formale e cordiale nei giusti tempi. Nel complesso, abbiamo apprezzato la buona qualità dei piatti, che senza eccellere, a parte il fegato e il dolce alle mele, che si sono positivamente distinti, ci hanno soddisfatto.

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