Ero curioso di fermarmi in questo ristorante, vist...

Recensione di del 23/07/2011

Al Camp

35 € Prezzo
6 Cucina
7 Ambiente
5 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 35 €

Recensione

Ero curioso di fermarmi in questo ristorante, visto che per motivi di lavoro ci passo davanti abbastanza spesso. L’occasione si è manifestata quando una coppia di amici ci hanno contattato per una cena tutti assieme senza dover percorrere troppi chilometri. In totale saremo in quattro. Detto fatto abbiamo prenotato ma i posti all’esterno erano esauriti così abbiamo optato per l’interno. Meglio, poiché la serata si sarebbe rivelata piuttosto perturbata.
Arriviamo nell’ampio parcheggio dove un solerte incaricato ci fa posteggiare.
Entrando si respira una bella atmosfera, calda e accogliente. L’arredamento è proprio come piace a me: un po’ confusionario con pareti stracolme di scaffali, bottiglie, chincaglierie varie e luci non particolarmente invadenti.
Ci sediamo e notiamo che un paio di tavolate ben nutrite di ragazzini si accingono a prendere posto in torno a noi.
Arrivata la lista e optiamo per due taglieri misti di salumi da dividere per quattro; una tagliata rucola e grana; una tagliata al naturale (senza nulla sopra); una costata di Angus per me; una grigliata mista per mia moglie, che in questo locale prende il nome di “misto rigato”.
Bevande: due birre alla spina medie, una minerale gassata.
Poiché il menu indicava due tipologie di birre alla spina ho chiesto al cameriere informazioni in merito alle peculiarità di una delle due marche che non conoscevo; la risposta è stata: ”è come tutte le altre”. Però!
Intanto le tavolate si sono composte ed a breve monterà un baccano infernale.
Arrivano le portate, tutte già comprese di contorno (patatine fritte) e subito si nota la scarsezza dei piatti. Le due tagliate sono, a mio avviso, "ridicole" per la modesta quantità. La grigliata è anch’essa piuttosto "scarna ovvero senza carne": wurstel microscopico, fettina di pollo, fettina di maiale, fettina di manzo ed anche la salsiccia aveva subito un’operazione di pressatura, di cui non ne comprendo la necessità.
Tocca al mio piatto: piuttosto che costata io la definirei una bistecca (non nell’accezione dei toscani) o meglio, una fettina. Non voglio tediarvi con le misure ma era piccola e veramente bassa. Forse sbaglierò, ma ho un altro concetto di costata. Il giudizio sulla qualità della carne è abbastanza positivo.
Sicuramente non sazi scegliamo un dolce: crema catalana; gelato (fiordilatte) con frutti di bosco; due millefoglie per me e mia moglie.
Ordinando i dolci mi sono sincerato con il cameriere che la millefoglie fosse fatta in casa. Altra risposta veramente "brusca". Comunque fatto in casa.
Arrivano i dolci e questa volta non sbagliamo: il millefoglie era veramente squisito: leggero, croccante e la crema di farcitura, ritengo con buona dose di mascarpone, vellutata e cremosa.
Due caffè per concludere.
Conto salato per quanto assaggiato. Nota non positiva anche per il servizio.

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