Tradizione ed innovazione con gran carta dei vini

Recensione di del 15/06/2019

Osteria Fragoletta

35 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 35 €

Recensione

Campionati Regionali di Tiro con l’Arco la Domenica a Mantova, sarebbero due ore e venti di auto e si sceglie di dormire in loco con conseguente cena conviviale. Selezionati vari locali, uno dei requisiti è la presenza del Riso alla Pilota, e la scelta cade sulla antica Osteria della Fragoletta che ha il menù più intrigante nel rispetto della tradizione.

Siamo in pieno centro storico, casa d’epoca, passiamo le prime sale dal look tradizionale per andare in una specie di dehors dopo le cucine. Ambiente moderno, luminoso, domina il bianco, muti in legno bianchi, pavimenti in gress bianco, tovaglie e coprimacchie bianchi, cartine delle zone vinicole con cornici e sfondo bianchi, cassette di legno per il pane bianche, unico contrasto i bicchieri per l’acqua colorati e le sedie impagliate in legno.

Cominciamo dal menù, tanta tradizione Mantovana, qualche contaminazione Emiliana, molta sperimentazione per uscire dagli schemi.

Gli Antipasti son forse la parte più tradizionale, Salame Mantovano con Pane Caldo, Salumi Misti con mostarda, polenta e gran Pistà, Spalla Cotta di San Secondo, Carpaccio marinato nel vino rosso.

Sui primi si comincia a variare, Tortelli di Zucca al burro e Salvia ma anche Agnolotti ripieni di ricotta con pappa al pomodoro, mezze maniche “Felicetti” al ragù di coniglio, bigoli con guanciale ed aceto balsamico ( ne parleremo dopo ), tagliolini con pesto di fave, sgombro, stracciatella e polvere di paprika affumicata ( anche di questi ne parleremo dopo )

Idem sui secondi, stracotto di cavallo cotto ne Lambrusco, Parmigiano Reggiano Mantovano ( Ebbene si, anche qui si può produrre il Parmigiano Reggiano ) ma anche fritto di Ombrina, Tagliata di Pluma, Costata di Angus e Petto di Faraona cotto in tegame con ciliege e ristretto di salsa di soia.

Nell’attesa arrivano delle fette di pane tostate alla piastra e condite e con olio ed aromi, molto gustose e croccanti.

Chiedo la carta dei vini e mi trovo una grande una sorpresa, quasi 500 vini in carta, ricarichi non alti, buone scelte sia sui nomi conosciuti che per le cantine emergenti

La scelta del rosso dura poco, vedo una vecchia conoscenza per niente facile da trovare, Secco Bertani Original Vintage Edition Cavalier Gio Batta, annata 2015, una Corvina che viene prodotta con i metodi di vinificazione di inizio 900 ed invecchiata in botti di castagno. Un vino con una grandissime personalità, fuori dagli schemi soliti, secco e spigolo al punto giusto, amarena e qualche spezia al naso , in bocca Susina ed una piacevole acidità con un tannino molto elegante. Un vino da prendere e riprendere.

Serve anche un bianco, la scelta va su un Friulano Vigneto storico 2013 delle cantine Gigante. Servito un po' freddo ( temperatura standard per i bianchi in cantinetta in Italia ) va lasciato aprire ed andare in temperatura, molto secco ma balsamico, forti sentori di mandarancio con un po' di mandorla in bocca, piacevole, un vino discreto. 

Simo a Mantova, non si può non prendere il Riso alla Pilota. Porzione abbondante, chicchi piccoli, ben sgranati, accompagnati da tanti pezzettini di pasta di salame. Cottura ottimale al dente, riso piacevolmente asciutto che trova la sua morbidezza nell’accompagnamento con la pasta di salame che è aromatica, carica di sapore, succosa. Insomma un gran riso alla pilota.

Io ed uno dei miei commensali prendiamo il Cous cous al nero di seppia aromatico con gamberi panati e fritti e bisque di crostacei leggermente piccante. Bella presentazione, coreografica e colorata, un cous cous molto nero su cui sono appoggiati tre gamberi, con dei pomodorini, le chiazze di bisque ed un circolo di salsa verde. Cous cous perfettamente asciutto ma senza sembrare secco od impastare la bocca, non so come ci siano riusciti ma hanno tutta la mia invidia. Gamberi leggeri e buoni, salsa verde perfetta come altrettanto perfetto è il bisque piccante. Un piatto che mi sento di consigliare.

Il mio vicino ha preso i bigoli al torchio con guanciale, pecorino ed aceto balsamico, porzione abbondante con la pasta inondata di pecorino e macchiata dall’aceto balsamico. Commento positivo sulla qualità dei Bigoli, una sorpresa che risultino delicati al palato, anche troppo, forse.

Io prendo un piatto per chi ama i gusti forti ed in contrasti: tagliolini con pesto di fave, sgombro, stracciatella e polvere di paprika affumicata. Bella la presentazione, il pesto sul fondo, poi le tagliatelle, poi la stracciatella ed infine lo sgombro in un pezzo solo , il tutto spolverato da tanta paprika. Tagliolini di ottima fattura e con cottura perfetta, perfetto l’abbinamento sgombro-fave-stracciatella con quest’ultima che toglie secchezza allo sgombro e le fave che gli danno un tocco di contrasto di dolcezza. L’affumicato predomina tantissimo, giusto la stracciatella riesce a stemperare, a me il piatto piace molto ma il mio commensale lo trova troppo forte e carico.

Mio figlio prende il Petto di Faraona cotto in tegame con ciliege e ristretto di salsa di soia, carne morbida, saporita, con le ciliege e la soia che ondeggiano fra il dolce al punto giusto ed il troppo dolce. Un piatto che lo lascia combattuto.

Lo stracotto di cavallo è un gran piatto, carne che si apre con la forchetta, gusto e colori molto forte malgrado il fatto che il lambrusco dovrebbe essere un po' più gentile come vino, polenta di granturco, solida e ripassata alla piastra.

Qualcuno prende il filetto di ombrina con la melanzana a alle tre consistenze, ( fritta, in crema e brasata ) e burrata affumicata. Non avendola assaggiata posso solo commentare la bella presentazione con la crema, poi la melanzana brasata, poi il filetto di ombrina e poi la julienne di melanzana fritta e riportare i commenti positivi sul gusto.

Passano anche la tagliata di pluma (maialino Portoghese) con verdure croccanti al forno e il suo sugo che non riesco però ad assaggiare.

Qualcuno prende il dolce, ovviamente una Sbrisolona, io salto sinché non scopro che per errore ne è stata portata una porzione in più e mi spiace per la ragazza costringerla a portarla indietro. Molto buona, morbida, molto diversa da quelle industriali che si trovano in giro.

Giro finale di caffè, qualcuno chiede la Storica Nera che viene portata al tavolo in un bottiglia da 5 litri e ci si alza per andare a nanna in previsione della gara.

Conto 34.25 euro a testa, il prezzo giusto per quello che abbiamo preso, commento finale molto positivo, capacità di coniugare tradizione e sperimentazione, buone materie prime, perfetti nella realizzazione dei piatti tradizionali, molto coraggiosi ( e non per tutti i palati ) nelle sperimentazioni. E soprattutto bonus di 5 punti per il Riso alla Pilota.

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