Ero a Chieti per lavoro con una mia collega. Guard...

Recensione di del 05/10/2011

Del Contadino

30 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 30 €

Recensione

Ero a Chieti per lavoro con una mia collega. Guardando la guida, ma anche ilmangione.it, non c'erano molte segnalazioni di buoni ristoranti e così, come si fa sempre, si chiede in albergo sperando che l'informazione non sia interessata. Visto che il giorno prima avevamo mangiato pesce, abbiamo chiesto espressamente un ristorante con cucina casalinga a base di carne. Ci viene segnalato il ristorante Osteria del Contadino a Manoppello Scalo (PE) a circa 12 km da Chieti. Prendiamo la macchina ed andiamo.

Appena arriviamo il primo giudizio guardando all’esterno è buono in quanto ci appare un ristorante con legni a vista ed un piccolo patio che invoglia ad entrare. Dentro c’è una scala che porta ad una sala per circa 80-100 coperti con un frigorifero a vetri trasparenti dove si vede carne di tutti i tipi. Al livello superiore invece ci sono 20-30 posti sparsi su più tavoli.
Facciamo la conoscenza con il proprietario che stava attivando la brace e che è veramente un cultore della carne in quanto va ogni volta a scegliersi il manzo o il vitello più giusto, ma in generale l'animale che avrebbe poi macellato. Quella sera erano in bella mostra quarti di manzo marchigiano, costate di scottona, filetti e tagli pregiati di razza piemontese, forse una delle migliori carni italiane. Ma c'erano in bella mostra anche tranci di pecora, di abbacchio, di maialino, insomma un paradiso per gli amanti della carne.

Peccato che la proposta del giorno fosse coniglio arrosto nostrano ma io come pure la mia collega ci orientammo per la carne di manzo.
Prima però, visto che c'era un bel forno a legna abbiamo chiesto un piatto di bruschettine che ci viene fornito con tre opzioni: al filetto di pomodoro, con i peperoni, con una fetta di lardo. Libidine!
Avevamo nel frattempo ordinato dei maltagliati con i funghi porcini e devo dire con stupore che quando vidi arrivare il piatto pensai proprio che non l'avrei finito, tanto era abbondante. Un porcino qua, un maltagliato là, ancora un porcino e così il piatto è finito. Incredibile. Pure la mia collega che voleva mangiare un po di pasta visto che segue la dieta, spazzolò il piatto. "Ah ma allora erano proprio boni!" disse il ristoratore. Effettivamente era così.

Dopo una pausa di riflessione per vedere se "potevamo" ancora ordinare il pezzo di carne per cui ci eravamo indirizzati verso questo ristorante, la scusa ci venne proprio vedendo tagliare delle costate di scottona. Io presi la palla al balzo e la ordinai mentre la mia collega prese un filetto di manzo piemontese che presentava quelle piccole nervature che rendevano il pezzo ancora più tenero. E fu festival della carne. Buona, succulenta, morbida, saporita, quasi un'amante.... La feci fuori tutta. La mia collega si fermò al primo pezzo (erano due) e con dispiaciere dovette rinunciare a continuare. Piena come una palla. Certo se fossimo stati vicino casa avremmo chiesto il doggy bag, come gli americani.

C'erano anche due insalate dell'orto ma le abbiamo solo pizzicate.
fine limoncello e caffè. Acqua e vino della casa furono chiesti all'inizio.

Ci ritorno? Sicuramente! Una volta per provare il coniglio nostrano, la seconda per le costoline di abbacchio. E chissà poi.

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