A Malnate, paese del varesotto a due passi dalla S...

Recensione di del 13/04/2012

Trattoria da Papà Francesco

35 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 35 €

Recensione

A Malnate, paese del varesotto a due passi dalla Svizzera, si trova la trattoria "da papà Francesco" in centro al paese. Il posteggio è scarso. Dispone di circa cinquanta posti, una sala grande, apparecchiata bene con tovaglie e tovaglioli di stoffa a quadretti, posate in acciaio di ottima fattura, doppi bicchieri,(peccato che siano grossolani), i servizi igienici sono a tenuti a norma. Le pareti color pastello e amaranto, con quadri d'epoca del paese.
Come si entra si trova la cassa e il bar, salendo due gradini c'è il forno a legna per le torte salate, farinate, grigliate e focacce. Una vetrina con salumi, forme di formaggi stagionati lombardi e toscani della Mantegazza formaggi e una strana macchina che ho capito dopo a cosa serve.
Il menù è scritto su una parete che funge da lavagna. Antipasti di salumi a €8, primi piatti, polenta, lasagne, gnocchi verdi, paste in vari modi da €6 a 10, tagliate di carne, costate e la fiorentina chianina. I prezzi dei secondi variano dai €10 ai 55 a kg. per la fiorentina, dolci della casa e contorni vari a €4.
Siamo in quattro e ci accompagnano al nostro tavolo, con già un cestino di pane e focacce varie. Arriva una signorina per la comanda, ma preferiamo che venga papà Francesco. Ci consiglia un antipasto di salumi, una farinata genovese e una torta salata di asparagi, pezzi di focaccia cotte a modo suo, ma buone. Ci porta due fiorentine da 1 kg. da vedere. Hanno avuto la nostra approvazione.

Il tagliere di salumi è composto da: prosciutto crudo pepato, saporito ma buono, salame, pancetta del contadino,lardo e mortadella, accompagnato da una ciotola di legumi caldi, orzo, fagiolini e lenticchie. Porzioni abbondanti e prodotti freschi, genuini.

Arrivano le due fiorentine tagliate a metà, cottura perfetta, croccante all'esterno morbida all'interno, succosa, tenera,una delizia, con patate al forno e cipolline.
Ci consigliano polenta e latte con una spolverata di cannella o vaniglia, strano accoppiamento però piacevole. Vedo che si avvicina alla strana macchina e Francesco mi illustra che è la macchina della polenta. Schiaccia un pulsante ed esce la polenta calda ed è buona, fata con varie farine gialle,con 45 minuti di cottura.

Mi offre uno strano oggetto in legno duro cm. 7 per 5 con quattro buchi diversi e un martelletto sempre in legno. E' uno schiaccianoci comodo, complimenti a chi ha avuto l'idea.
Caffè con pasticceria, acqua minerale due bottiglie di barbera La monella tenuta Braida, brioso avrei preferito un vino più corposo ma mi sono adeguato. Il limoncino offerto.

Locale perfetto per una serata tranquilla, ci siamo trovati bene, Francesco ci segue bene e ci spiega anche i piatti non assaggiati, fatti con prodotti freschi e genuini, poi chi vuol assaporare la vera chianina è accontentato.
Conto finale €140 €35 a testa più che soddisfatti, sembra d'essere in famiglia con cucina da chef.
juve43

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