Rieccoci come ogni anno a cena dall'amico Leandro ...

Recensione di del 21/10/2005

Vecchia Malcesine

165 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 165 €

Recensione

Rieccoci come ogni anno a cena dall'amico Leandro alla Vecchia Malcesine.
Il locale si trova a due passi dalla piazza principale di Malcesine, sul lago di Garda, tuttavia è accessibile anche da una piccola via che dalla provinciale scende verso il lago.
Abbiamo parcheggiato nello spazio antistante la piazza e dopo una breve passeggiata siamo arrivati alla bellissima scala in roccia che conduce all'ingresso del locale.

Siamo in quattro e arriviamo verso le 21:30, all'ingresso siamo accolti dal titolare, Leandro, che ci accompagna al nostro tavolo.
Il locale si compone di una sala unica con sei tavoli per un totale di circa 25-30 coperti. Il nostro tavolo è quello centrale con ripiano in cristallo quindi niente tovaglia, ma presenta comunque un'apparecchiatura di livello: argenteria con poggiaposate, tovagliolo in raso, bicchieri in cristallo. Originali i bicchieri per l'acqua tutti diversi e colorati, anch'essi in cristallo.

Avevamo avvisato al momento della prenotazione che volevamo fare una degustazione di crudi e che poi ci saremmo affidati ai consigli dello chef, quindi di fatto non vediamo neanche il menu, ma passiamo alla carta vini da dove scegliamo uno Champagne Mercier 1999 (65 euro).

Nell'attesa ci viene portato un appetizer che non ricordo, un bicchiere di prosecco, del burro e il cestino del pane che contiene grissini, sfogliatine caserecce, e vari tipi di panini.

Arrivano i crudi:

- Ostriche Belon 00
Servite al naturale su ghiaccio tritato. Squisite. Voto 10.

- Tonno scottadito marinato al the verde con riso fritto
Pesce freschissimo e molto saporito, ma la marinatura è forse eccessiva. Voto 8.

Apriamo nel frattempo altre due bottiglie: Giulio Ferrari Riserva del fondatore 1992 (70 euro) e Champagne Billecart-Salmon 1999 (75 euro).

- Scampi Sicilia con lenticchie
Su di un'elegante ceramica nera sono disposti quattro/cinque code di scampo adagiate su un letto di lenticchie marinate. Voto 9.

- Crudo di branzino con spaghetti e pomodorini
Il piatto si compone di pochi spaghetti arrotolati con pezzetti di pomodoro e serviti in un calice da Martini con posato sopra il crudo di branzino. Voto 10.

- Tartat di luccio con gelatina al passion fruit e crudo di tinca con pomodoro
Se mi avessero detto che erano crudi di lago non ci avrei creduto, entrambi squisiti. Voto 10.

Nel passare ai primi piatti apriamo un'hermitage Cote du Rhone 99 (60 euro).

- Involtini con ripieno di gambero e sugo allo scorfano
Ottimi. Voto 9.

- Ravioli ripieni con tuorlo d'uovo e scaglie di tartufo bianco d'Alba
Un po’ pesanti ma squisiti. Voto 10.

Passando al secondo ci viene servito uno Chateau Musar 91 (80 euro) fatto aprire appena arrivati.

- Bollito di manzo e testina di maiale con pearà di foie gras, foie gras panata con mostarda di pomodori verdi.
E' una rivisitazione di un piatto classico della cucina veronese ma pearà al foie gras è eccezionale e ben si abbina con il bollito. Voto 10.

A seguire io prendo un dolce, mentre i miei commensali decidono per la degustazione di 4 formaggi con mostarde abbinate.

- Tortino caldo al cioccolato fondente con granita
Voto 9.

Chiudiamo con quattro ottimi caffè.
Conto totale di 660 euro di cui 350 per il vino.

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