A Maggiora, un tranquillo paese delle colline nova...

Recensione di del 10/05/2008

Agriturismo La Vecchia Fornace

25 € Prezzo
7 Cucina
6 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 25 €

Recensione

A Maggiora, un tranquillo paese delle colline novaresi immerso nel verde, lungo la strada che conduce alla pista dell'autocross ecco apparire la sagoma dell'ex insediamento industriale della Vecchia Fornace che il patron Piero Guidetti, ha saputo con arguzia e passione trasformare, ancorchè ancora da completare, in una piacevole e accogliente struttura dove è possibile degustare i piatti tipici del luogo preparati sapientemente dalla moglie Cinzia con i prodotti provenienti dalla sua attività agricola.
Il locale si articola su due piani e alla sala posta all'ingresso dove è possibile ammirare dietro al bancone la fornace che dà il nome all'agriturismo corrisponde un analogo spazio al piano superiore dove vengono di solito dirottati i piccoli gruppi e le famiglie. L'ambiente è semplice e rustico con i tavoli non sufficientemente distanziati, ma discretamente apparecchiati e con un arredamento tipicamente agreste. L'aria che vi si respira è piacevolmente familiare.
Il servizio è curato da un personale giovane molto gentile e simpatico, anche se talvolta non si dimostra all'altezza del compito per la numerosa presenza di ospiti.
Il menu proposto è fisso anche se non ripetitivo, in quanto si avvale dei prodotti presenti di volta in volta nell'azienda che tra l'altro, oltre a produrre ortaggi, alleva bovini di razza piemontese, suini e animali da cortile.

L'offerta si apre con gli antipasti che annoverano oltre ai consueti affettati, tra cui eccelle per gusto e morbidezza il salame della duja, un saporoso sformatino di spinaci con fonduta di gorgonzola, delle insolite frittatine di mela e cipolle, uno stuzzicante crostino con lardo ed una corposa insalata di fagioli e cipolle.

I primi che seguono si rivelano delle vere e proprie leccornie di cui si conserva un buon ricordo e la scelta non è facile dovendo districarsi tra i sapidi garganelli al sugo di agnello, la classica paniscia, i tagliolini al ragù di cinghiale e le deliziose fettuccine ai carciofi o con radicchio e gorgonzola.

In chiusura è la carne ad assumere l'incontrastato ruolo di protagonista con lo squisito brasato al barolo, il solito arrosto di vitello con patate, lo spezzatino e una magnifica serie di carpacci tra cui quello di fassone all'olio tartufato.

Tra i dessert, tutti lodevoli e autenticamente fatti in casa, spiccano il semifreddo allo zabaione e cioccolato fondente, il gelato di fiordilatte con lamponi e mirtilli caldi e l'affogato al caffè.
Il vino rosso della casa, anche senza entusiasmare, risulta gradevole e ben si abbina con l'intero pasto.

Il costo è di 20 euro, bevande escluse, che rappresenta uno dei punti di forza di questo posto che si segnala soprattutto per la cura impiegata nell'esecuzione dei piatti, la genuità e la bontà degli ingredienti utilizzati, non senza dimenticare l'accoglienza del disponibile e garbato patron, persona davvero squisita che colpisce per la sua grande semplicità ed affabilità. In conclusione un appuntamento da non perdere per non rinunciare ad un interessante ed imperdibile incontro con il gusto.

rexmaximo

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