Più volte ho sentito di persone che, ripresentates...

Recensione di del 31/12/2007

Agriturismo Cascina Bullona

50 € Prezzo
9 Cucina
6 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 50 €

Recensione

Più volte ho sentito di persone che, ripresentatesi in un locale noto in una festività particolare (tipo Natale, San Silvestro, Pasqua) si siano poi ritrovate deluse perché la qualità del servito e del servizio non erano quelli ai quali erano abituati e quindi la scelta di ripresentarsi alla Cascina Bullona per il cenone di San Silvestro poteva avere insito questo rischio. In realtà l’esame è passato a pieni voti visto che quantità e qualità del servito è stata davvero encomiabile e all’altezza è stato anche il servizio (forse un po’ contestabile la scelta di servire cotechino e lenticchie alle ore 23.55, arrivati a tal punto forse valeva la pena aspettare dopo la mezzanotte, ma tant’è).

Prima di incensare i piatti proposti, volevo però contribuire con una critica costruttiva su quanto ho trovato un po’ meno all’altezza.
Innanzitutto la scelta di cominciare la cena alle 21.30 forse mezz’ora (o anche un’ora) prima avrebbe fatto sì che i tempi di servizio dei vari piatti fossero stati più dilatati e che la cena si svolgesse più tranquillamente.
Inoltre c’è da dire che in un posto così ameno (leggasi la mia precedente recensione) l’oscurità ed il freddo di un 31 dicembre renda poco usufruibile tutto quanto è all’esterno (grande parco e tutto il verde) e l’ambiente risulti essere quindi la sola sala ristorante. Con molta sorpresa ho potuto constatare che nulla è stato fatto per rendere il tutto più festoso e decorato, in base all’occasione. Se non fosse stato per la presenza di due animatori che dalle ore 23 hanno giocato con gag, un po’ di cabaret, qualche canzoncina, direi che non mi sarei neppure accorto di essere ad un ultimo dell’anno. Addirittura il countdown verso la mezzanotte è dovuto essere fatto dal nostro tavolo perché nessuno si è preso la briga della cosa. Per uno come me che non “sente” molto l’avvenimento alla fine non è un grande minus, ma ho potuto notare che molti altri commensali non hanno assai gradito la cosa.
Inoltre è da considerare davvero l’istallazione di una doppia porta all’ingresso: ogni volta che qualcuno entrava o usciva la folata di freddo che si riversava sui tavoli in direzione era notevole!
Infine una ultima nota. Dal momento che in origine si pensava di organizzare l’evento San Silvestro a casa, avevamo già acquistato un paio di bottiglie speciali per l’occasione. Cambiando poi la forma dell’evento, al momento della prenotazione, abbiamo chiesto se potevamo portare tali bottiglie che si sarebbero integrate a quelle del ristorante, ovviamente pagando la quota del servito (in genere molti ristoranti chiedono quei 2 euro a persona per questo). Ma con sorpresa abbiamo avuto un “niet” in proposito, negandoci questa concessione. La cosa che però alla fine ci ha lasciato un po’ straniti è che nel corso di tutta la serata si sono dovuti scusare per una generale mancanza di disponibilità dei vini. Quando, leggendo la carta dei vini, abbiamo scelto quattro tipi differenti per accompagnare il nostro pasto ci siamo sentiti rifiutare tre dei quattro vini prescelti perché non disponibili. Ma, a questo punto perché negarci di portare i nostri? Ad un certo punto, lo ammetto, ho addirittura pensato che questa indisponibilità di vini dal prezzo contenuto potesse essere un metodo per far sì che i commensali fossero costretti a scegliere vini dal prezzo più elevato, in quanto il menu era fisso ed a prezzo fisso ma con i vini esclusi, compresi solo acqua e spumante di mezzanotte. Però su questo mi sono subito dovuto ricredere in quanto la sostituzione dei vini indisponibili con altri (che sulla lista erano preseti a prezzi più elevati) non ha avuto “peso” sul conto: ci sono stati fatti pagare al termine della cena come quelli originali da noi prescelti, e questa cosa ci è stata fatta notare come un modo così per farsi perdonare del disservizio.
Alla luce di quanto sopra ho ritenuto di dover abbassare il voto dell’ambiente (che di norma in primavera può valere un 8 o un 9) ed anche del servizio (a causa della mancanza di molti vini della carta) che è stato, a parte questo, perfetto e preciso (cambi delle bottiglie di acqua e di vino veloci e puntuali, addirittura la sostituzione di un piatto perché una goccia di vino era caduto su di esso prima di servire).
Il locale era pieno in ogni ordine di posto, siamo riusciti a trovare spazio nel guardaroba nel piano superiore. Il vociare era abbastanza presente.

Ma ora passiamo ad analizzare il menu proposto.

Antipasti.
Salumi misti della Bullona.
Un prosciutto cotto leggerissimo e delicatissimo, assai diverso da quelli che si trovano in giro, ed una filzetta di salame crudo a grana media tagliato al coltello dal gusto veramente squisito. Voto 7.
Culatello con porcini sott’olio.
Un vero culatello, e non un prosciutto crudo vestito da culatello. Davvero buono e dal gusto intenso. Interessante anche nell’accostamento. Voto 7,5.
Insalata russa.
Nella norma, la maionese era fresca ma non strepitosa. Voto 6.
Patè con crostini.
Forse l’antipasto meno interessante in quanto mi è sembrato si trattasse di un prodotto di gastronomia, non aveva nulla del fatto in casa. Comunque buono. Voto 6.
Caramelle di pasta sfoglia alle verdure.
Una pastella fritta ripiena di verdure a piccoli pezzi in salsa, con un gusto davvero “etnico”, un po’ ricordava l’involtino primavera cinese ma molto più leggero e ben fatto; a me ha conquistato questa proposta. Voto 7,5.
Radicchio arrotolato e saltato con pancetta.
Ottima l’accoppiata dell’amarissimo radicchio, ben saltato, e attorniato dalla pancetta leggermente sciolta. Anche questa proposta mi è piaciuta. Interessante. Voto 7.

Primi piatti.
Risotto ai funghi.
Quantità molto generosa per questo risotto, ben mantecato e ricco di funghi. Davvero buono, forse il gusto personale lo avrebbe voluto un filino meno cotto ma, anche visto il successo ottenuto da parte di tutti i commensali, non merita alcuna critica. Voto 7,5.
Ravioli by night al salmone.
Piatto molto estetico, si trattava di alcuni ravioli completamente neri (non siamo riusciti a carpire da dove avessero preso il colore, di sicuro non si trattava di nero di seppia) ripieni di salmone e con una spolverata di piccoli pezzi di salmone al di sopra. Piatto molto riempiente e dal gusto assai salato dovuto al salmone. Le piccole dosi lo hanno però fatto apprezzare. Voto: 10 per l’estetica, 7 al gusto.

Secondi piatti.
Rollè di faraona ripiena di spinaci e prosciutto con patate al forno.
Ottima preparazione, carne di qualità, ottima cottura e ottimo l’abbinamento al ripieno. Assenza di osso. Patate in guarnizione ben fatte, quantità generosa. Voto 8.
Cosciotto di manzo al madera con cipollotti in agro.
Previa presentazione su maxi-vassoio del piatto il cosciotto di manzo era servito in modalità “bollito” con salsa al madera. Anche qui carne di qualità, priva di nervi e grasso. Ottima la salsa e non invadente. Cipollotti favolosi. Voto 8.
Cotechino con lenticchie.
Nella norma, le lenticchie erano un po’ crude. Voto 6.
Con il cotechino per ogni tavolo viene data una bottiglia di Franciacorta DOCG La Montina, scelta da encomiare visti gli spumanti “discount” che in genere vengono proposti in queste occasioni. Plauso.

Dolci.
Semifreddo alla nocciola.
Davvero ben fatto, perfetto in tutto. Nocciola grattugiata al di sopra, e con crema all’interno. Da leccarsi i baffi. Voto 8
Panettone con salsa all’Inglese all’arancia.
Panettone di qualità, salsa morbida e che si integrava alla perfezione. Voto 7.
Con il caffè (dalla supermoka) è possibile versarsi (con modalità self-service dalla zona digestivi) una serie di digestivi casalinghi oltre a una gran quantità di bottiglie commerciali. Io correggo il caffè con una grappa Bertagnolli leggermente invecchiata (che poi assaggio anche da sola) e assaggio anche una grappa di Müller Thurgau. Ci viene poi servito al tavolo un bicchiere di limoncino fresco fatto in casa. Concludiamo chi con Sambuca e chi con un amaro Averna.

Il menu a prezzo fisso era di 45 euro a cui occorreva sommare la quota vini extra.
Spendiamo in totale 50 euro a testa, rapporto qualità/prezzo davvero ottimo, considerando i prezzi che ci sono in giro per festeggiare l’ultimo dell’anno in un ristorante.
Rimaniamo molto soddisfatti dell’ambito culinario tanto che anche le note leggermente negative che ho elencato all’inizio passano in secondo piano.
Buon Anno Nuovo.

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