Anche quest'anno decido di regalarmi una stella pe...

Recensione di del 21/12/2008

La Peca

125 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
10 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 125 €

Recensione

Anche quest'anno decido di regalarmi una stella per festeggiare il mio compleanno in dolce compagnia. Avendo passato il sabato a Treviso per un matrimonio, colgo l'occasione per provare un locale che da tempo avevo in mente. Prenoto online dal loro sito e la conferma via mail arriva puntuale. Nota sull'agenda e stampo la cartina (o dovrei dire registro il POI nel navigatoreè ma non siamo amanti della tennologia) e mi preparo, pregustando l'attimo.
Dopo un breve disorientamento iniziale dovuto ad una struttura esterna molto anonima e una zona parcheggio certo spaziosa ma anche triste, passando per caso non mi sarei infatti fermato neanche se me l'avesse consigliato Ducasse, suoniamo il campanello ed entriamo. Appena varcata la soglia la musica cambia.

I suoni, i colori, i profumi. Armonia, confort ed eleganza. Accompagnati al piano superiore, scegliamo il tavolo e ci sediamo. Ora dovrebbe iniziare il compito ardito di scegliere cosa mangiare, ma non è così. Arrivo infatti preparato avendo letto il menu dal loro sito internet e già scelto il degustazione pesce, controllo solo che sia uguale e confermo la scelta.
Debbo dire che potendo avrei scelto il menu "assaggio un po' di tutto" ma non era presente, peccato.

Un calice di Brut Metodo Classico Garganega-Chardonnay-Sauvignon di Cà Rovere accompagna i nostri due appetizer. Va beh diciamo la verità, ha accompagnato anche un intero piatto pieno di grissini e panini di diversi tipi e forme che non abbiamo tardato a razziare.

Una finta capasanta fatta con delle verdure, mi pare melanzana, con la trippa della capasanta. La verdura aveva il sapore e la consistenza della vera capasanta, un cucchiaio di sorprese.
Cappuccino di fagioli con spuma di parmigiano.
Una crema di fagioli con marcate note dolci e a guarnire in testa la spuma di parmigiano a formare in un bicchierino un gioco di colori del tutto simile al vero cappuccino.

Inizia il nostro menu, arriva il Carpaccio di astice e burrata con basilico ligure noci macadamia e vinagrette all’arancia, una striscia di polpa di astice e qualche punta di burrata, armonia di delicati sapori, a leggero contrasto la scorzetta di arancia.

Pappa al pomodoro con calamaretti spillo, zotoli e canoce, spuma di patate e salsa di mosciame e alghe. Servirebbe una foto. Bello infatti anche il gioco cromatico del rosso intenso della pappa e del giallo tenue della spuma di patate e qua e là, come gettati a caso (come), i calamaretti. Adagiato sulla pappa, il filetto pulito della canoce.

Gnocchi di patate su porro brasato e ragù di triglie zucchina e crudità di gamberi rossi al sale Maldon.
Devo capire come hanno fatto. Ottenere per gli gnocchi una consistenza così tenera senza lederne l'integrità. Rimanevano infatti interi e sani pur essendo, appunto, di una consistenza quasi impalpabile. Il sughetto di triglie e gamberi, seppur ottimo, passava quasi in secondo piano nell'attenzione rivolta al piatto.

A questo punto il bis di metodo classico è finito e opto per un suo cugino francese. Per continuare prendo infatti un calice di Cuvée Vive G.C. di Claude Cazals, Blanc de Blancs.
Una struttura molto importante, ci si poteva abbinare anche un secondo di carne, ma a noi serve come intermezzo fra un piatto e l'altro più che per abbinare il cibo. Per questo compito infatti mi affido alla vecchia e sana acqua.

Un altro primo piatto incrocia il nostro cammino.
Riso (alla pilota) alla pescatora con molluschi e crostacei.
Gambero, mazzancolla, vongole e cozze cotte separatamente semplicemente adagiate su un letto di riso (integrale). Molluschi e crostacei solo accostati quindi, non amalgamati. Delizioso.

Per i secondi si deve scegliere. Il menu prevede Anguilla fritta con misticanza di erbe lamponi, polenta al pecorino e marmellata di radicchio oppure Tonno Rosso marinato alla soia e aceto balsamico verdure grigliate in infusione di erbe.
Qui ci separiamo in casa e ordiniamo per me l'anguilla e per lei il tonno.
Difficile dire cosa sia meglio in quanto troppo distanti, sia come preparazione che come risultato. Il tonno, marinato alla soia e poi scottato alla griglia, abbinato a delle verdure sempre gligliate, seppur ottimamente preparato, era forse più normale. L'anguilla invece, cotta in quattro modo diversi, sfilettata, affumicata, cotta non ricordo come e poi arrotolata e tagliata a rondelle, è poi infine mi pare fritta. Una complicazione per sta povera anguilla, ma il risultato, sublime. Insieme, a dare corpo e contrasto, una polentina profumata al pecorino e la marmellatina dolce al radicchio.

A questo punto (meglio tardi che mai!) mi rendo conto che abbiamo terminato le portate: io avevo però puntato un Riesling dal menu dei vini al calice che volevo sorseggiare. Poco male, visto che non devo guidare! Me lo faccio portare e chiedo gentilmente di aspettare qualche minuto in più a portare i dolci. Riesling Kabinett Trocken Schloss Johannisberger (Rheingau), s'il vous plait.

Il menu degustazione prevede già un dolce, ci viene però concesso di scegliere dalla carta dei dolci quello che preferiamo.
Nell'attesa, ci è stata servita una piccola meraviglia di pre-dessert, una bavarese all'arancia con sorbetto al mandarino e spuma di campari.

Un attimo prima dei dolci arriva anche un piattino con diversi pasticcini e due digestivi analcolici allo zenzero e il mio calice di vino da dessert, "Coteaux du Layon Beaulieu 1996 Chateau Pierre-Bise", anche se chiamarlo banalmente vino da dessert è decisamente riduttivo.

Io ho confermato il dessert presente nel nostro menu, mi viene quindi portata Come una cassata ai mandarini con gelato ai pistacchio di Bronte e capperi disidratati. Semplicemente splendido. Non sono un amante dei dessert che spesso salto, ma questo sarebbe stato da bissare.
Mentre per lei arriva la Nocciola delle langhe: cremino, mousse, semifreddo e tortino caldo. Giudicato molto buono, ma più standard rispetto al mio che era più elaborato e particolare.
Prima di concludere, decidiamo di provare il loro particolare caffè "Haiti Komet", una meraviglia!

Conto totale: due degustazione pesce, 200 €; due apertivi 12 €; due caffè 8 €; acqua 4 €; Riesling 10 €; Coteaux 10 €; Champagne 12 €. Totale 256 scontato a 250€.

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