Sul lungo viale che dal cimitero porta al centro d...

Recensione di del 10/12/2011

La Tavolaccia

40 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 40 €

Recensione

Sul lungo viale che dal cimitero porta al centro di Lodi, poco prima del Tribunale, all'interno di un moderno, basso edificio, c'è La Tavolaccia.
Arriviamo sabato sera, previa prenotazione. Le gentili cameriere ci accolgono e ci fanno accomodare al posto preferito.
Ambiente ampio, vetrate luminose, un ulivo vero al centro della sala, maxi schermo per la partita sullo sfondo, piccole candeline e riproduzione dei trulli sui tavoli, alcuni quadrati, altri rotondi, ben apparecchiati. Vetrinette con ceramiche e bottiglie alle pareti.
Angelo, di Taranto, ci illustra la sua cucina pugliese, che amiamo molto. Nei tavoli a fianco notiamo generose pizze.

Aperitivo di benvenuto e tarallucci freschi.
L'antipasto si rivelerà un vero pasto completo. Su un'enorme ceramica rotonda ci portano ciotoline rotonde contenenti prelibatezze, cucinate alla maniera antica e con materie prime provenienti dalla Puglia.
Fra i vini della stessa provenienza scegliamo un Negramaro del Salento "Schiaccianoci" dell'Azienda Vignavini, 2008, 13,5°, colore intenso, robusto, rotondo.
E' difficile descrivere i sapori intensi, di una volta, degustati dalle dodici ciotoline: pomodorini farciti in modo delizioso, polpettine fragranti, purè di fave dal gusto sapido, grosse olive, un impasto di zucchine con cipolle, pomodoro e patate saporitissime. Si prosegue, fra un sorso e l'altro, ad assaggiare salsiccine con cima di rapa, melanzane cucinate in umido, funghetti freschi saltati in padella, piccola porzione di gulasch dal gusto vivo e leggermente piccante.

Alcune fettine di pane pugliese e un seguito di gustosi fagiolini e una piccola parmigiana molto ricca. Scopriamo che i segreti di questa cucina, oltre alla sapienza dello chef, sono dovuti anche all'impiego di prodotti di ottima qualità quali l'olio che ci viene portato a tavola del frantoio l'Acropoli di Martina Franca, zona di eccellente produzione, che, assaggiato crudo, si rivela a bassa acidità, saporito, amabile.

La cena si potrebbe concludere qui. Ma come resistere alla proposta dei "gnumereddi", che per i mangioni che conoscono il Sud, a Milano e dintorni, costituiscono una prelibatezza introvabile. Sono degli involtini di interiora (fegato, polmone e rognone in budella) stretti all'interno del budello di agnelli oppure di capretti, delle dimensioni di circa 5 centimetri, insieme a qualche foglia di prezzemolo gigante, qui proposti in maniera eccellente, alla brace.
Per mia moglie un classico filetto di manzo cucinato con irrorazione di Primitivo.

Da ritornarci.

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