Eccoci oggi in quel di Lodi, ore 12:30, abbiamo un...

Recensione di del 22/10/2010

La Quinta

32 € Prezzo
5 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 32 €

Recensione

Eccoci oggi in quel di Lodi, ore 12:30, abbiamo un'oretta di pausa, ne approfittiamo per pranzare e scegliamo La Quinta. E' la terza volta che ci fermiamo in questo ristorante. La prima volta mi era piaciuto, la seconda mi aveva un po' deluso. Beh, come si dice, non c'è il due senza il tre, ed eccoci ancora qua. Si trova alle porte di Lodi, facile parcheggiare.
Il locale all'interno è curato, con moquette sul pavimento che rende l'ambiente ovattato, travi in legno sul soffitto, quadri e piatti di ceramica con disegni floreali alle pareti.

Ci accomodiamo e subito il cameriere, "raspa" la forma di grana lodigiano creando dei sottili petali di formaggio e servendoci dunque la famosa "raspadura", il tutto accompagnato con grissini, pane e crostini.
Un classico lodigiano buono e simpatico come entrée.
Il menu è composto da piatti interessanti, ma, non so perché decidiamo di seguire un semplice menu "colazione di lavoro" a 25 euro, a posteriori scelta poco felice.
Per me un risottino taleggio e radicchio, devo dire non male, il mio collega sceglie degli gnocchi con burro e noci: mah, insomma, scelta da non ripetere, benché una sufficienza se la meritano.
Di secondo, stinco di vitello al forno con patate e branzino al forno: il pesce risulta discreto, con lo stinco proprio non ci siamo, la carne risulta estremamente piena di nervi e tessuto connettivo e pure le patate al forno sono da dimenticare, sembrano cotte al vapore con una breve passata in padella.
Per dolce un semifreddo ai frutti di bosco con salsina all'arancia, discreto, dolce "mooolto" semplice, adatto ad un menu da 25 euro.
Terminiamo con due caffè accompagnati da piccola pasticceria composta da piccole meringhe bianche ed allo zafferano e qualche biscottino al cioccolato.
Da bere solo tre bottiglie d'acqua da mezzo litro, il vino a pranzo raramente possiamo permettercelo.

Totale 64 euro ovvero due menu da 25 euro, 6 euro di caffè, 6 euro di coperto, 2 euro di bottiglia d'acqua aggiuntiva.
Chiaramente da un menu a 25 euro non si può pretendere troppo, difficile dunque esprimere un vero giudizio sulla cucina di questo chef, ma l'impressione che mi ha lasciato il ristorante non è delle migliori.
Da un locale che vuole, così è sembrato, presentarsi come locale di qualità, ci sono state alcune pecche; alcune stilistiche, ed alcune legate alla cucina.
Piccolo fastidio, su un menu da 25 euro, spendere 6 euro in più di coperto e caffè significa aumentare del 25%, anche se parliamo di piccole cifre, non abbiamo gradito.
Concludendo, "la colazione di lavoro" non è stata tanto gradita, però per onestà devo aggiungere che per una valutazione più precisa bisognerebbe orientarsi verso altre scelte del menu, che abbiamo letto e sembravano decisamente più interessanti.

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