Dopo le varie discussioni lette sul forum a propos...

Recensione di del 08/09/2005

La Coldana

60 € Prezzo
7 Cucina
9 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 60 €

Recensione

Dopo le varie discussioni lette sul forum a proposito dei due precedenti giudizi contrapposti sul locale, decido con un collega di andare a testare di persona questo nuovissimo ristorante lodigiano.
Nuovissimo perché l’apertura è avvenuta solo alla fine dello scorso giugno, nuovissimo perché il patron Roberto comincia qui una nuova avventura professionale che lo vede principiante in questo settore, forte però dell’esperienza dello staff di cui si è circondato e della sua passione verso la gastronomia.

La struttura, nella periferia nord-est di Lodi, si raggiunge prendendo la Strada Vecchia Cremonese e cercando la via del Costino, sulla sinistra uscendo dal centro della piccola provincia.

Entrando ci si trova di fronte la cucina, molto grande, dove con una rapida occhiata si può piacevolmente notare un rigoroso ordine.
Un lungo corridoio sulla destra conduce ai diversi (precisamente tre) vani in cui è divisa la sala pranzo del piano inferiore, l’ultimo dei quali presenta anche un bancone bar, con tanto di affettatrice, ci spiegano che l’area è destinata agli spuntini di tarda serata, durante i quali gli avventori potranno degustare selezioni di salumi di natura ricercata. Ancora oltre si raggiunge la cantina, non immensa, organizzata in scaffali di legno e mobiletti climatizzati, ma che ha il vantaggio di proporre la grande maggioranza di etichette con ricarichi onesti e di costo basso, ovvero sotto le 20 euro, anche se poi non mancano grandi nomi quali Solaia e Sassicaia.
Visiteremo più tardi anche il piano superiore, atto a ricevere ulteriori clienti nelle serate più movimentate, dove si trova anche un camino che mi lascia immaginare degli intimi scenari invernali.

Il menù è semplice, ben consultabile su due facciate, con un giusto numero e varietà di proposte. Io mi lascio attrarre dalla degustazione a tema di funghi, cinque portate dal costo fisso di 50 euro.
Il vino lo andiamo a scegliere direttamente in cantina, decidiamo per un Bolgeri Rosso D.O.C. 2004 (da uve Cabernet, Sauvignon, Sangiovese e Merlot) 14°, che fa da buon compromesso per le scelte di entrambi.
La prima pecca nel servizio la notiamo al ritorno a tavola, la prima portata ci era già stata servita in nostra assenza; noi ci saremo anche dilungati, ma un pochino di attenzione in più non guasterebbe.

“Terrina di luccio con finferli all’agro di lampone”
Decisamente buona. (9)

“Porcini dorati con pane e mais”
Proposto in carta come secondo, credo si collochi meglio in questo momento del pasto. Porzione ricca in cui apprezzare pienamente la genuinità del fungo in una leggera frittura. (8)

“Tagliatelle al ragù di lepre e funghi”
Anche in questo caso la quantità è abbondante, un bel piatto di pasta con tantissimo sugo e pezzettoni di carne. Cottura giusta, tutto il sapore del bosco in un primo che anticipa l’autunno. Leggermente salato l’insieme. (7)

“Filetto ai funghi porcini”
Buona la presenza dei funghi, non memorabile la qualità della carne. (6,5)

“Budino di mascarpone e caulatt”
“Meascia con salsa di pere e fichi”
Mi divido con il mio commensale due specialità lodigiane, meglio il budino. (6)

Finiamo con un whisky per il mio commensale. 60 euro a testa per un rapporto qualità/prezzo che ritengo un pò scarso, seppur a fronte del valore economico delle materie prime utilizzate.

Essendo giovedì abbiamo la possibilità di assistere ad un piccolo spettacolo di prestigio.
Il mago è un ragazzo alto e simpatico, che con discrezione, eleganza ed una discreta abilità manuale, intrattiene gli ospiti che lo gradiscano. Ritengo che non rappresenti una minaccia per chi non desidera essere disturbato, in quanto la sua interazione con i commensali non produce un rumore maggiore di quello di fondo della sala gremita.

L’ambiente potrebbe guadagnare ulteriore pregio con un più saggio utilizzo dello spazio, a favore del comfort dei clienti ed a scapito del numero dei coperti.
Carini i bagni, ai quali si accede tramite una porta scorrevole coperta da una grossa specchiera.

La cucina ha secondo me bisogno di tempo per calibrarsi bene, confrontandomi con il mio commensale, che vi è poi tornato per un pranzo, abbiamo osservato un’esecuzione altalenante nei piatti. Mi riprometto di valutarlo nuovamente quando la conduzione sarà ormai a pieno regime.

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.