Si chiama Ristorante ma è fondamentalmente una Tra...

Recensione di del 06/02/2005

Gennarino

35 € Prezzo
7 Cucina
2 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 35 €

Recensione

Si chiama Ristorante ma è fondamentalmente una Trattoria; non capisco perchè si mantengano queste confusioni: ambiente familiare e rustico, cucina tradizionale locale, perchè volersi chiamare "Ristorante"?
Non c'è nulla di male ad essere una Trattoria, anzi, di questi tempi, avercene... ma questa classificazione arbitraria mi sembra sempre un cercare "blasonamenti" inutili, oltre a creare confusione ed esser, quindi, controproducente.

Ma procediamo con ordine. Per trovare la strada se, come me, non siete di Livorno o vi prendete una dettagliatissima cartina stradale o vi affidate ad un navigatore satellitare perchè è ostico. Ostico è anche il parcheggio, serve un po' di fortuna.

Il locale è in stile anni '50-70; ci sono i piatti del buon ricordo appesi a tutte le pareti, dove non ci sono piatti, ci sono quadri, stipatissimi fra loro, come andava di moda in quegli anni (anche a casa mia non si intravedeva nemmeno il muro talmente erano fitti).

Arriva il menù, in stile trattoria vecchio stampo anche questo, perchè è di quelli rilegati in pelle con su scritto Menù a pennarello sopra e, dentro, il foglio plastificato.
E' domenica a pranzo e siamo in 4, niente vino, dobbiamo guidare (a onor del vero i miei prendono un mezzo di bianco della casa, ma, visto il colore, capisco che non è il mio genere, ma d'altronde, come dice mio padre, sono troppo snob in fatto di vini e quelli della casa non sono mai il mio genere), portano il pane, toscano, molto buono, con grissini (altra caratteristica delle trattorie) ed anche un pane di quelli croccanti all'olio che risultava pero', un poco gommosetto.

Prendiamo tutti l'antipasto misto di mare caldo (le altre proposte erano quelle canoniche), un sautè caldo con vinaigrette leggerissima: c'erano seppioline piccolissime, tentacoli di polpo, gamberi, cozze, un alice con sopra qualche rondellina di cipollotto ed un crostino, tipo bruschetta con un velo di maionese che ricordava vagamente la rouille e qualche gamberetto sopra.

Semplice e buono, si sentiva che il pesce era molto fresco. Saltiamo il primo, in menù c'erano: spaghetti, pennette, gnocchi, risotti di pesce.
Da segnalare la presenza di qualche piatto di carne alla griglia, filetto al pepe verde, scaloppine.

Il piatto del buon ricordo è, anzi meglio era, perchè cambia a marzo 2005, lo Stoccafisso alla Gennarino, non sono una grandissima amante del merluzzo nelle sue varie forme, mi è parso buono, servito con una fetta di polenta grigliata ed era "mantecato" con cipolle, patate e un poco di pomodoro.

Poi prendiamo anche il Caciucco, qui non posso giurar nulla, non sono affatto esperta, relativamente alla canonicità della ricetta, posso però testimoniare la freschezza del pesce, la densità del sughetto e una bella fetta di pane strofinato con un poco di aglio sotto il tutto. Molto buono.

Ho dimenticato di sottolinerare il fatto che il locale era praticamente pieno, quindi pare esser parecchio conosciuto. Avrei voluto provare anche le triglie alla livornese ma cercherò di annotarmelo per una prossima volta, comunque sono riuscita a trovare il posto per una zuppetta di calamaretti che erano di quelli velo, serviti con un guazzetto, non molto denso, con pomodoro non soverchiante e pane all'aglio sotto.

Veniamo ai dolci, i sorbetti in lista c'erano, (anche uno alla mela verde e cognac), hanno anche un carrello dolci, da cui abbiamo preso cheesecake alle fragoline (alla ricotta, del tipo cotto, che io preferisco, però era di quelli con farina, che risultano un poco ciambellosi nel ripieno e non mi piacciono granche') e del profitterol, due palline, questo, va detto, davvero ottimo (rarissimo trovarlo buono, in effetti, è quasi sempre plasticoso) e certamente fatto con bignè freschi.

Servirebbero in menù più dolci al cucchiaio (c'erano comunque crem caramel e panna cotta) che mi sembrano più indicati, rispetto a torte e crostate varie, come dessert, dopo una cena di pesce.

Buoni i cantucci, il vin santo è stato portato a tavola già nel bicchiere quindi non ho insisitito per chiederne le generalita'.

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