Piccoli mangioni coccolati!

Recensione di del 09/03/2014

Trattoria Cavour

27 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 27 €

Recensione

In Liguria per una breve vacanza, consultiamo preventivamente il sito de ilmangione.it per trovare un ristorante da provare, la nostra scelta cade sulla Trattoria Cavour.
Prenotiamo per il pranzo della domenica e abbiamo fatto bene, perché il locale si riempirà in fretta, sia nel dehors sia nella sala interna. Muri bianchi rustici, una grande arcata di mattoncini a vista separa la zona bar dalla sala. L’ambiente risulta accogliente con lampade, quadri, cantinetta con bottiglie di vino e tende rosse. Dello stesso colore, le tovaglie, mentre i coprimacchia e i tovaglioli sono di un color rosa salmone. Calici per il vino e simpatici bicchieri, tutti di colori diversi, per l’acqua.
Il cestino del pane è ben fornito di piccoli panini bianchi e grissini corti e tozzi, molto buoni.
Tavoli giustamente distanziati con tovaglie bordeaux, coprimacchia e tovaglioli damascati color salmone.
Ci siamo stati due volte nel giro di pochi giorni: la domenica a pranzo e il martedì a cena. Nella prima occasione il locale era praticamente al completo, durante la nostra seconda visita solo tre tavoli erano occupati, ma in entrambe le occasioni ci siamo trovati molto bene ed il servizio è sempre stato cortese e preciso, un po’ più frettoloso durante il pranzo della domenica.

Noi abbiamo assaggiato i gattafin, una sorta di piccoli calzoni fritti ripieni con uovo, formaggio, cipolle ed erbe mediterranee.
Tra i primi piatti, abbiamo assaggiato i ravioli alla levantese con pesto e pomodoro ripieni di magro e i pansoti al sugo di noci, sempre un tipo di raviolo con ripieno di verdure.
Buoni entrambi, i primi più classici, i secondi più originali e sapori ben abbinati.
Il tagliere di formaggi con zola, grana, brie e caciotta, non è niente di particolare, né per la presentazione né per i sapori, tutti “scontati”, nulla di originale.
Inoltre abbiamo assaggiato carpaccio di spada con aceto balsamico servito su letto di insalata e scaglie di grana. Ben presentato, buona qualità e quantità giusta.
Come contorni, possiamo dare un giudizio solo sulle patatine fritte, di origine surgelata, servite su un foglio di carta da cucina, nella norma.

Fra i dolci non ci sono proposte particolarmente originali, noi abbiamo assaggiato la classica macedonia con gelato, frutta fresca servita con una pallina al fior di latte.
Poi, panna cotta ai frutti di bosco e semifreddo alla mandorla con cioccolato. Buoni entrambi e ben presentati. Sul semifreddo alla mandorla, per i miei gusti, hanno eccessivamente abbondato con il topping al cioccolato. Il suo gusto marcato, alla fine dava un po’ noia al palato.
Torta di mele, un classico, semplice, ma ben fatto.
Da bere acqua naturale e vino bianco della casa della Cantina Levantese, leggermente mosso e molto gradevole.
Per concludere, due caffè.

Molto apprezzata l’attenzione particolare rivolta a chi, come noi, viaggia con una bambina piccola: sia il coperto, sia la pasta al pomodoro per nostra figlia sono stati gentilmente offerti da loro. Sono due anni e mezzo che giriamo per ristoranti con nostra figlia, ed è la prima volta che ci capita che la pasta non venga addebitata.
Da notare che la pasta era buona e “a misura di bambino”, quindi in formato ridotto come dimensione, la porzione era abbondante.
Se torneremo a Levanto, torneremo sicuramente per una visita.

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