Signore e signori, questo è il posto con il miglio...

Recensione di del 22/07/2006

Antiga Ustaia Zita

18 € Prezzo
8 Cucina
6 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 18 €

Recensione

Signore e signori, questo è il posto con il miglior rapporto qualità prezzo della mia lunga carriera di "mangione".

Arrivarci non è facilissimo in quanto si deve percorrere una stradina in salita molto stretta e piena di curve, ed altrettanto arduo è trovare agevolmente un parcheggio.
Lavaggiorosso è un paesino abbarbicato su una collina nell’entroterra di Levanto, c’è solo una strada percorribile in macchina ed è proprio lungo questa strada che bisogna posteggiare l’automobile.

Nonostante questi problemi arriviamo puntualissimi alle 21:00.
Abbiamo prenotato il lunedì precedente alla nostra visita, senza riservare un tavolo è praticamente impossibile trovare posto da Zita.

Siamo in quattro, oltre a me l’amico mangione twentyfive ed altri due nostri amici.
Entrando è impossibile non notare la piccolezza del locale, ci viene indicato il nostro tavolo e ci accomodiamo, ripeto, spazi usati al massimo e si cena praticamente attaccati agli altri clienti, ma questa è anche la caratteristica che rende bello questo ristorante, è quasi impossibile non fare amicizia o almeno scambiare quattro parole con le persone dei tavoli vicini.
Nella nostra sala ci sono altri due tavoli, c’è il bancone con un bel disegno sulla parete frontale.
Sulla destra dell’ingresso si trova un’altra sala dove c’è solo un tavolo e sulla terrazza possono trovare posto circa una ventina di persone.

Non essendoci né menu né carta dei vini le proposte sono elencate a voce, la sera della nostra visita c’erano come primi trofie e tagliatelle abbinabili con sugo alle ortiche, al pesto, con sugo di funghi o al ragù, dei ravioli con ragù con ripieno composto da mortadella, bietole, pane, uova, formaggio e borragine.
Abbiamo scelto le classiche trofie al pesto per tre persone e i ravioli con il ragù per la quarta.
Le porzioni non si possono definire in altro modo se non utilizzando il termine mostruose, la qualità è ottima, pasta fatta in casa con grande maestria.

Per quanto riguarda il vino purtroppo non c’è scelta, bianco e rosso solo della casa, abbiamo ordinato mezzo litro di bianco e un litro di rosso, entrambe bevibili ma non eccezionali.

I primi hanno soddisfatto tutti, passiamo con decisione ai secondi dove si poteva scegliere tra polpo, cozze, coniglio, costine o arrosto di maiale o acciughe ripiene.
Io scelgo il coniglio, cucinato come preferisco, ossia al forno; anche qui la porzione è straordinaria, sei o sette pezzi di coniglio, davvero un buon piatto anche se semplice, sono rimasto contento della mia scelta.
Gli altri amici hanno scelto un arrosto di maiale che si presentava davvero molto bene, ho avuto modo di assaggiarlo e anche la parte organolettica era decisamente all’altezza.
Acciughe ripiene e polpo cucinato con patate per gli altri due commensali, anche qui giudizio positivo.

Dopo una cena così buona, nessuno di noi ha saputo resistere alla tentazione del dolce, si poteva scegliere un tiramisù o una crostata alla marmellata, abbiamo scelto tutti il tiramisù, servito in una terrina tonda, la porzione abbondante è stata spazzolata in pochissimo tempo visto che tanto per cambiare era davvero buono anche il dessert.

Ordiniamo quattro caffé e ci vengono portati al tavolo anche tre bottiglie di liquori fatti da loro, precisamente un limoncello, un nocino ed un liquore al finocchietto, mi farò portare in un secondo momento un Montenegro non amando e quindi non assaggiando nessuno dei tre liquori portati al tavolo, essendo quasi finita la bottiglia del Montenegro mi viene portata al tavolo, n’è uscito un bicchiere abbondante.

La curiosità ci ha portato ad assaggiare una specialità della casa che avevamo visto servire al tavolo dei vicini, si tratta di zollette di zucchero messe in ammollo giorni prima in alcool 95° e menta, ed accese con un accendino, vengono servite fiammanti e perdono alcoolicità lasciando bruciare le zollette, non male come idea e gusto gradevole.

Non ho ancora parlato del servizio curato da un ragazzo ed una ragazza giovani e simpatici, veloci e gentili nel chiederci se desiderassimo ancora un po’ delle portate da noi ordinate, ovviamente abbiamo sempre declinato gli inviti per via dell’esuberanza delle porzioni.
Il voto al servizio è penalizzato dalla mancanza di un menu ma soprattutto dalla mancanza di una cantina essendo possibile bere solo il vino della casa, senza questi “problemi” il voto sarebbe stato un otto pieno.

A fine cena la sorpresa è stato il conto che era di 72 €, ossia 18 € a testa, onestà ai massimi livelli ed impossibile non tornare da Zita e non consigliarlo a tutti, assolutamente da provare.

Ci fermiamo un po’ a chiacchierare con il personale e ci informiamo su quando è possibile assaggiare il cinghiale, ci viene risposto che da ottobre a dicembre lo si trova fresco e fino a febbraio lo si può mangiare congelato, sicuramente in occasione di un prossimo ponte invernale non mancheremo di far visita a questo locale che abbina in maniera eccellente cucina casalinga e di produzione propria ad un prezzo onestissimo.

Andateci, impossibile rimanerne delusi.

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