Contrattempo fortunato

Recensione di del 30/04/2018

Da Nino

50 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 50 €

Recensione

Rinunciato per esaurimento fisico e mentale all’ultima breve tappa del nostro Tour dal Vesuvio all’ Etna, ci siamo diretti verso l’arrivo percorrendo un tratto di costiera tra Taormina e Catania.

E passando da Letojanni, uno di noi si è ricordato di essere stato in questo ristorante, da Nino, circa 30 anni fa.

Complice la cortesia della proprietaria che ci ha fatto mettere le moto in un loro deposito/garage, ci siamo quindi seduti ad uno dei numerosi tavoli, che si sono poi quasi tutti riempiti pur essendo un lunedì feriale, ospitati nella loro bella e fresca terrazza praticamente in riva al mare.

Terrazza che è circondata da tende che in questa occasione sono state chiuse a causa del forte vento che ad un certo punto ci ha costretto anche a cambiare tavolo.

Apparecchiatura e servizio di buon livello e, scoperta inattesa, una carta dei vini piuttosto importante. Vini non solo di pregio, ma disponibili anche in annate molto datate.

Bottiglie conservate in una bella cantina, che il gentile e giovane sommelier mi ha fatto visitare al termine del nostro piacevole pranzo.

Cantina che pur essendo a livello della strada, è fresca e con poca luce. Una delle più belle della Sicilia, a detta del mio anfitrione. E in effetti, a posteriori, ho avuto la conferma che la fama di Nino, va ben oltre Letojanni.

Il menu, sostanzialmente a base di pesce, è vario e molto interessante.

Per svariati motivi, ci siamo però limitati ad una polpetta di neonata a testa come antipasto. Buona e non frequentemente proposta dalle nostre parti.

Seguita da un importante piatto di pasta. Per me con gamberi e cozze.

Un piatto che mi è piaciuto, molto.

Come sempre l’atmosfera e la “location” (come si dice anche a Letojanni) hanno sicuramente influito positivamente; comunque sia, la cottura della pasta e la qualità delle cozze, piacevolmente “legate” ai gamberi da un sughetto di pomodorini, erano valide.

Purtroppo meno valido il piatto di Fritto Misto che ho diviso con i miei due commensali. Mangiabilissimo ma altrettanto ordinario.

La nostra morigeratezza per quanto riguarda il cibo, non è stata altrettanto valida per quanto riguarda la parte enoica.

Infatti, ad una prima bottiglia di Grillo Cavallo delle Fate 2017 di Regaleali, è stato “necessario” abbinare un Conte della Vipera 2016 di Antinori. (Entrambi -in proporzione più il primo- un po’ “caretti”; 25 e 30 euro rispettivamente ).

A parziale discolpa…, devo dire che erano praticamente 12 giorni che non bevevo vino (per rendere al meglio in moto); e quindi una certa voglia di riassaggiare il nettare di Bacco c’era!

Voglia tolta sia dal freschissimo e acido Grillo, che dal troppo giovane Conte della Vipera.

Diciamo che entrambi sono “scivolati” via piacevolmente; ma credo che sicuramente nella loro bella lista dei vini, si poteva trovare di meglio. Però chi è causa del suo mal(relativissimo)pianga se stesso!

Solo caffè e conto finale di 154 euro; arrotondati a 150. Con un Q/P normale calcolando tutto e calcolando che il vino ha inciso per il 35% circa della spesa totale. Forse normale– per gli standard siciliani. Però qui, ripeto, il binomio Vino-Cucina è superiore alla media.

I voti risentono in parte anche dei pareri molto favorevoli del gruppetto vacanze-sicilia-no moto, che ha mangiato la sera stessa, su mio consiglio, a cena da Nino.

Cena di più ampia portata e spessore. E conto finale.

Sicuramente da tener presente.

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