Erano più di 25 anni che non tornavo in questo loc...

Recensione di del 12/01/2012

Al Camino

31 € Prezzo
6 Cucina
6 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 31 €

Recensione

Erano più di 25 anni che non tornavo in questo locale sulle alture del Lago Maggiore. Il ristorante si trova all'incirca a Lesa, sulla salita che porta al piccolo e grazioso paesino che risponde al nome di Comnago. Sulla strada un piccolo spiazzo adibito a parcheggio, poi delle scalette che portano a questo rustico che gode di una invidiabile vista sul Lago Maggiore. Abbiamo prenotato, ma complice la crisi, chissà, non ci siamo che noi.

Il locale è esattamente uguale a come me lo ricordavo, con una terrazza che si affaccia sul lago, l'interno tutto bianco, arredato in stile rustico.
Veniamo accolti gentilmente dal proprietario e quando ci porta il menù rimaniamo sorpresi nel constatare che anche questo si è fermato agli anni '80... Le proposte prevedono piatti che non vedevo in carta da allora, come ad esempio gli gnocchi alla parigina. Noto che fanno ancora le lumache, per chi le ama rimane ancora un buon indirizzo.

Ci viene portato il pane e i grissini, tutto molto normale, e la bottiglia di acqua minerale. Come vino scegliamo dalla carta un Pinot Nero dell'Abbazia di Novacella, che è sempre un'etichetta sicura e infatti non ci deluderà.

Decidiamo di prendere un antipasto del Camino e un piatto di lardo, che divideremo in tre dal momento che mio marito è reduce da una trasferta nel Veneto e si deve essere abbondantemente abbuffato.
L'antipasto è così composto: due fettine sottili di coppa, due di salame (sottili) e due fettine piccine di prosciutto crudo. Poi un piatto con della formaggella condita, delle verdure sott'olio con formaggio tagliato a guisa di tagliatelle, un paio di fettine di zucchina in agrodolce, due alici sott'olio, una minuscola fettina di lingua con salsa verde. Tutto discreto ma in quantità un po' miserelle.
Il lardo è davvero squisito, invece, e viene servito con una composta di cipolle speziata che trovo deliziosa. Anche in questo caso le dosi sono molto contenute.

Per primo decidiamo per gli gnocchi alla parigina e una zuppa di cipolle di cui io sono ghiotta e a cui non so mai resistere.
Gli gnocchi arrivano sfrigolanti di forno e ovviamente roventi, in quei tegamini minuscoli in terracotta, proprio come allora. Inutile dire che per l'appettito del mio giovanotto le dosi sono ridicole, la mia zuppa invece la ritengo adeguata. La qualità di entrambi i piatti è più che buona.

Mio marito si concede un piatto di formaggi, mio figlio e io decidiamo di prendere il dolce (non siamo certo sazi!).
I formaggi sono di media qualità, ottimo davvero il mio semifreddo di castagne agli amaretti e deliziosa anche la torta al cioccolato di mio figlio, molto fondente e gustosa.

Decidiamo di chiuderla così e chiediamo il conto: 7,50 euro per i tre coperti (quando sparirà questo penoso balzello?), vino 17 euro, 2,50 euro per l'acqua minerale, 12 euro l'antipasto del Camino e 7 euro il piattino di lardo, 26 euro i tre primi, 9 euro i formaggi, 13 euro i dessert.
Francamente non posso dire di aver mangiato male, semplicemente mi sembra che l'unica cosa che non sia rimasta come allora siano i prezzi, forse un po' inadeguati per le proposte e soprattutto per la scarsa quantità delle portate.

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