NdR: Il Ristorante si è trasferito in altra sed...

Recensione di del 11/10/2007

Schuman

137 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 137 €

Recensione

NdR: Il Ristorante si è trasferito in altra sede (vedi scheda). Le notizie riguardanti l’ambiente non sono quindi più attuali

A distanza di qualche mese dalla nostra prima visita, se ben ricordo in febbraio, torniamo in questo locale per celebrare, così come solennemente ripromessoci, il “rito della frattaglia”.

Ebbene si… ce l’abbiamo fatta. Una cena esclusivamente a base di interiora programmata già da allora (vedasi recensione precedente) che ci ha visti impegnati in questa e lunga e faticosa (tsk) kermesse, dalla quale ne usciamo satolli e soddisfatti, pur se con centinaia di punti di colesterolo in più rispetto a ieri.

Per l’occasione, sono tredici le adesioni raccolte, e, almeno per una volta riusciamo a fare partecipi delle nostre scorribande culinarie anche le mogli. E il piacere è doppio, pensando che il loro coinvolgimento è avvenuto in una serata assolutamente particolare, dove il “quinto quarto” la fa da padrone. Solo un amico, a cui le frattaglie non piacciono, rinuncerà a questa opportunità e verrà quindi condannato seduta stante al menu per bambini. Spaghetti al pomodoro, pollo arrosto, patatine e ketchup.

Noi, al contrario, ritornando un po’ cavernicoli, ci butteremo in questa coraggiosa, ma altrettanto attesa, proposta dello chef Silvio Battistoni.
Ci accomodiamo ad un enorme tavolo, comodo ma, viste le notevoli dimensioni, un po’ dispersivo per le nostre conversazioni.
Mentre dedichiamo le prime energie alla scelta dei vini che ci accompagneranno, arrivano a tavola i pani in tre diverse tipologie e qualche cocottina di burro aromatizzato.
Per l’occasione, decidiamo che a turno, provvederemo a scegliere dalla carta i vari vini. Questo comporterà qualche squilibrio sulla progressione che gli stessi dovrebbero avere in una presentazione corretta, ma, senza troppi sofismi, siamo pronti per partire.

Verranno scelti in ordine di presentazione:
Vulcaia Fume’ Inama
Saten Contadi Castaldi
Terre Alte L. Felluga
Nerello Mascalese 02 Benanti
Chaos 03 Fattoria Le Terrazze
E, come vino per il dessert Roan Cantine di Termeno


Dalla cucina, si comincia con:

Mousse di fegatini: Una piccola quenelle vellutata e saporosa accompagnata da una cialdina croccante.

Il primo intervento a gamba tesa arriva con: Lingua e Testina di vitello con bagnetto verde e composta di cipolle. Già questa prima presentazione, ci da l’idea della serata. Buona la lingua ed eccellente la testina collosa e morbida, ben sostenuta dal bagnetto verde.

Si prosegue con: Cotechino con lenticchie di Castelluccio e sale nero alla vaniglia. Il salume, rigorosamente home-made ha la classica consistenza gelatinosa e il sale alla vaniglia ( peraltro componente classico dell’impasto del cotechino delle nostre parti) gli dona un fondo aromatico gradevolissimo.

Sanguinaccio con mele spadellate e sale himalayano e’ il piatto successivo. Un tuffo nel passato per quanto mi riguarda, e i ricordi ancora vividi di quando a casa nostra si ammazzava il maiale. La dolcezza della mela spadellata a completare uno dei piatti che ho più gradito.

Il piatto successivo è: Cervella e Filoni di vitello panati con insalatina all’aceto Xeres. Un fritto delicato e al contempo saporito, morbidissimo, accompagnato da una piccola insalata in cui la presenza del cipollotto fresco e dell’aceto smorzava la naturale untuosità degli ingredienti. Un gran bel piatto!

Giunge a tavola il piatto forse più controverso della serata. Un Risotto con granelli (testicoli di toro), castagne e porcini. Pareri alterni su questo piatto che io personalmente ho trovato poco equilibrato nell’accostamento dei vari sapori.

Si riparte con La Casoeula. Un classico delle nostre zone. Maiale e cotenne cucinate in cocotte con verze e verdure. Buona.

Arriva a tavola quello che a mio giudizio e’ il “piatto della serata”: Animelle di vitello con spinacini e patate. Credo che avrei potuto mangiarne all’infinito. Un paio di fettine di animelle saltate in burro chiarificato e appoggiate su una sapida purea di patate e degli spinacini novelli saltati in padella. Semplicemente stupendo.

Non può certo mancare a tavola del Fegato con cipolle fondenti e polentina. Ancora un classico leggermente rivisto ma sempre buonissimo. Qualche parere controverso sulla cottura del fegato, lasciato volutamente quasi crudo e quindi un po’ selvaggio..

Cuore e Rognone di vitello trifolati. Ci sentiamo un po’ tutti al capolinea ma non rinunciamo ad un assaggio di un classico.

La serata, per quanto riguarda le frattaglie si chiude con la presentazione di una Trippa. Anche questo piatto è grandissimo! Sono sempre stato orgoglioso della “mia” trippa fino a quando non ho assaggiato questa. Credo che quella cucinata da Battistoni sia in assoluto la migliore da me mai degustata.
Ho preteso che mi spiegasse per filo e per segno la ricetta e cercherò di rifarla a casa alla prima occasione.

Una breve pausa e chiudiamo la serata con un dessert: Semifreddo al cocco e gelato al cioccolato Caribe. Buono, ma siamo veramente al capolinea. Qualche caffè, del Calvados per i più duri e della piccola pasticceria concludono questa serata dedicata al “quinto quarto”.

Ingredienti dimenticati e forse poco graditi dalla maggioranza delle persone ma, se trattati con la cura di questa serata, di un gusto inimitabile e almeno pari a quello di tagli più nobili.

Chissà che queste quattro righe riescano ad invogliare qualche lettore a provarli… Un po’ di coraggio in più e qualche pregiudizio in meno e passerete a tavola dei momenti meravigliosi.

Conto per 13 di 1.780 euro,di cui 675 per vini e distillati pari a 137 euro pro-capite.

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