NdR: Il Ristorante si è trasferito in altra sed...

Recensione di del 22/02/2007

Schuman

135 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 135 €

Recensione

NdR: Il Ristorante si è trasferito in altra sede (vedi scheda). Le notizie riguardanti l’ambiente non sono quindi più attuali

Finalmente la sera del 22/02/07 con sei amici approdo allo Schuman, dopo aver perduto l’occasione de pranzo organizzatoa da il.mangione.it, causa motivi familiari, dello scorso novembre.
Non ritengo questa volta elencare le carte proposte in quanto tale descrizione sarà sicuramente stata redatta dall’amico “Stefania” la cui recensione ancora non ho letto (per scelta in quanto non voglio essere influenzato da altri pareri) e da molti altri, mi limiterò a considerazioni di carattere generale:
prenotazione indispensabile data l’esigua disponibilità di coperti; facile reperibilità del locale; il parcheggio, essendo il giorno prescelto giovedì, è risultato facilissimo, credo comunque sempre disponibile; non in tono l’ingresso alla sala, che ritrova al primo piano. Dovrebbe esser maggiormente valorizzata in quale primo impatto con il locale.

Il locale si svolge su unico salone per circa trenta coperti, molto formale sia nell’arredo che nelle presentazioni, forse pompose, ma d’altronde la stella Mmichelin lo esige; stoviglie e cristalli di ottima fattura e consoni al servizio; ottimo il servizio di pane e grissini prodotti in casa; carta dei vini a mio parere un poco troppo omologata verso un target di elevato spessore, a mio parere a volte è anche piacevole scoprire nuovi prodotti e produttori.

I menuù sono improntati verso una cucina preferibilmente di terra che fa largo uso di materie prime specifiche e ricercate quanto elevate qualitativamente: in particolare ho assaggiato un extravergine siciliano di una freschezza, fragranza e profumi abbinati ad una acidità pressoché inesistente.

Per la cena ci siamo rivolti al menuù degustazione di setta portate (83 euro) che poi come il patron Ssilvio Battistoni ci aveva preannunciato si sarebbe rivelata di dodici portate a sorpresa (purtroppo ci siamo fermati alla decima per incapacità a proseguire) previa richiesta di eventuali allergie

Personalmente la valutazione della cucina è di 88 centesimi in quanto due presentazioni non erano alla altezza delle altre; tra queste rilevanti:
capesante scottate;
lingua di vitello su bagnetto verde e tartufo nero di norcia;
vitellino al rosa su salsa di tonno alici e capperi in emulsione;
tabarin freschi al foie gras e tartufo nero alla Rrossini.

Per i vini abbiamo spaziato dalla Franciacorta alla Val d’Aosta, dalla Sicilia alla Toscana, la Campania ed il Piemonte, anche se deve essere sottolineata la totale astensione del sommelier a proporre o consigliare vini in base al menu proposto. Inoltre manca purtroppo la possibilità di vini serviti al calice, servizio che ritengo indispensabile sui menu degustazione.

Per finire, cucina di rilevante soddisfazione dovuta alla qualità delle materie prime, alla ricerca di prodotti non comuni, impegno nella preparazione, a mio giudizio ormai non più un cuoco emergente (come certe guide menzionano da anni) ma una solida realtà, disponibile sia agli elogi che alle critiche come ad esempio l’incongruenza di freddo e caldo nel piatto a base di burrata su letto di polenta morbida.

Costo a persona 135 euro.
Valutazione complessiva 84.5/100
Doveroso un ricordo per un’amico di queste serate scomparso pochi giorni orsono e per il quale abbiamo a tavola tenuto un posto pronto ed apparecchiato. Ciao Abele.
N.B. Il patron ci ha proposto prossimamente una cena degustazione a base di frattaglie.
Non mancheremo!

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