NdR: Il Ristorante si è trasferito in altra sed...

Recensione di del 22/02/2007

Schuman

135 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
10 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 135 €

Recensione

NdR: Il Ristorante si è trasferito in altra sede (vedi scheda). Le notizie riguardanti l’ambiente non sono quindi più attuali

Sostengo da sempre che non esistono ristoranti perfetti, ma, al contrario, serate particolari dove la perfezione viene sovente rasentata e dove il senso generale di soddisfazione lascia piacevoli sensazioni che si continuano a gustare anche dopo ore o giorni. Ecco… questo è un po’ il risultato della serata passata da Schuman sia per quanto mi riguarda, sia per quanto riscontrato da chi ha condiviso con me questa esperienza.

La serata, seppur programmata da tempo, ha rischiato di non avere luogo poiché, solo pochi giorni fa abbiamo accompagnato un carissimo amico, grande appassionato di vino e cucina, nel suo ultimo viaggio e non eravamo dell’umore giusto per affrontarla.
Poi, ripensandoci, abbiamo concluso che Abele avrebbe sicuramente gradito che lo ricordassimo in questo modo, e ieri sera, era idealmente con noi col suo posto apparecchiato a tavola e un flute di bollicine davanti. Ci è sembrata la maniera migliore per ricordarLo.

Arriviamo ad Ispra puntualissimi e alle 20.30 suoniamo alla porta di questo ristorante ubicato nel centro di questo piccolo paese. L’ingresso e’ quantomeno particolare. Una serie di coperchi in legno di blasonate etichette, copre la porta che dovrebbe dare alla cantina e una doppia rampa di scale porta invece all’unica sala con pochi e ben distanziati tavoli. Il nostro è un tavolo quadrato enorme, attorno al quale ci accomodiamo su morbide poltroncine.
I legni scuri, il bel tovagliato e qualche bottiglia strategicamente lasciata in bella evidenza, rendono gradevolissimo il locale.

Lo chef e patron Silvio Battistoni ci accoglie gentilmente e ci porge i menu dichiarandosi a disposizione per qualsiasi suggerimento o richiesta di chiarimento.
Consultiamo la lista ma, essendo per noi una prima, decidiamo di lasciare che sia lo chef a guidarci, scegliendo per tutti il menu “eccellenza” composto teoricamente da sette piatti che nel crescendo della serata, diventeranno dieci.

Il gentilissimo patron, si dividerà per tutta la serata tra la cucina e la sala per illustrarci le varie pietanze ed ascoltare i nostri commenti.
Non conoscendo quali saranno i piatti che andremo degustare, chiediamo lumi sulla scelta dei vini e ci viene spiegato che, contrariamente al solito, sarà la cucina ad adeguarsi alle scelte che effettueremo in cantina. Forse un po’ disorientati, accettiamo la scommessa e partiamo:

Dalla cantina sceglieremo in ordine di presentazione:
Brut Zero 2003 di Contadi Castaldi
Chardonnay Cuvée Bois 2004 di Les Cretes
Etna Rosso 2000 di Benanti
Nobile di Montepulciano Asinone 2001 di Poliziano
Taurasi Radici 1996 di Mastroberardino
Moscato d’Asti la Spinetta 2006
Effettuate le scelte enoiche, dalla cucina arriva il cesto dei pani, bianchi, alle cipolle e dei grissini stirati di ottima fattura, con del burro al curry delizioso, e subito dopo del salmone crudo delicato e grasso che ben ci predispone per la cena.

Si parte quindi con:
Vitellino arrosto con salsa tonnata e sale nero irlandese aromatizzato alla vaniglia.
Sapido e tenerissimo su un velo di salsa tonnata e delizioso il contrasto con il leggero croccante del sale.

Lingua di vitello con bagnetto verde e tartufo nero di Norcia
Unico il sapore della tenera e succulenta lingua ed intenso ma non prevaricante quello del bagnetto verde. Qualche piccola scaglia di tartufo a completare questa delizia.

Mazzancolla scottata in olio di Trapani, aglio e ‘nduja
Un connubio assolutamente particolare e gradevolissimo quello tra il crostaceo appena scottato e il salume piccante calabrese, condito con un olio strepitoso aromatizzato leggermente dall’aglio.

Burrata con polentina e pomodoro confit
Si torna ancora nella delicatezza con questa preparazione morbida impreziosita da un olio beneventano veramente buono.

Semolino con Raclette e bianchetto umbro
Si sale nuovamente di tono con questa preparazione in cocotte caldissima, arricchita dal tartufo affettato generosamente e gradevolmente profumato.

Pasteis de Bacalau con insalatina e aceto di lamponi
Sapore, sapore, sapore in questa sorta di polpettina di baccalà mantecato e fritto in olio di oliva.
Bellissimo il contrasto con il profumatissimo aceto di lamponi.

Tajarin con fegato grasso e tartufo nero
Credo che con questo piatto si sia raggiunto l’apice della serata. Non ho parole per descrivere le sensazioni papillifere lasciate da questa preparazione. Semplicemente stupendo.

Spaghettoni all’amatriciana
Buoni! Un classico interpretato in maniera magistrale.

Carré di vitellino col suo rognone, orecchie di giuda e sformato di patate al tartufo
La mano è veramente felice. Il rognoncino me lo ricorderò per anni, ne sono sicuro. Diventa quasi difficile descrivere la capacità del bravissimo Battistoni nel trasformare un taglio se vogliamo semplice in un piatto indimenticabile.

Arrivati a questo punto noi siamo al capolinea, ma l’indomabile chef ci propone ancora un assaggio di trippa che a malincuore decliniamo ripromettendoci di tornare per una cena fatta con sole frattaglie. Siamo soddisfatti e felici. La creatività di quest’uomo pare non avere limiti e la cortesia profusa in quantità industriale abbinata ad un’umiltà difficilmente riscontrabile in chi fa lo stesso lavoro ce lo fa apprezzare ancora di più. Bravo!

Una pausa gradita ci porta verso i dessert.
Un sorbetto di fragola e menta ci prepara ad accogliere le dolcezze finali.
Arrivano quindi a tavola in ordine sparso delle Cocottine di crème brulé alla vaniglia Madagascar e del Semifreddo al torrone delle Langhe, per i quali non trovo aggettivi.

Un vassoietto di piccola pasticceria bellissima e buonissima accompagna i caffè e qualche distillato a chiusura della splendida serata.

In conclusione: una meravigliosa scoperta che mi sento di consigliare a tutto coloro che ritengono il cibo una componente fondamentale della vita e la gradevole sensazione di aver conosciuto un protagonista della ristorazione dotato di qualità professionali e umane veramente superiori.
La passione profusa nella propria attività renderà a breve a questo grande e giovane chef tutte le soddisfazioni che si merita.

Conto complessivo 945 euro di cui 364 per la cantina, pari a 135 euro pro-capite.

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