Entrambe belle

Recensione di del 30/04/2019

Casa di Lucia

36 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 36 €

Recensione

Entrambe belle.

Per entrambe, mi riferisco in primis alla Antica Osteria “Casa di Lucia” e in secundis alla città di Lecco che non avevo mai visitata.

Con destinazione Como, mia città di nascita, ho fatto una breve, ma direi completa, sosta in questa cittadina Lariana sul bel lago di Como di manzoniana memoria.

La “Casa di Lucia” si trova in una stretta viuzza di Lecco. Dove è meglio arrivare a piedi o in moto, visto la pressochè assoluta mancanza di parcheggio; abbinata al costante pericolo di una “limatina” alle fiancate/specchietti della macchina, vista, ripeto, la larghezza alias strettezza delle suddette viuzze.

Una volta entrati, ci si trova un po’ proiettati nel passato. Visto l’arredamento e l’ atmosfera; che riporta agli anni ‘70.

Con un bel risultato di insieme che si giova anche del servizio attento e cortese svolto dal proprietario con cura.

Menu vario e interessante dal quale ho quasi all’ istante, estratto

i “ Tagliolini con ragù di missoltino”. Missoltino o Misultitt in dialetto, è un tipico cibo locale che è molto diffuso a Como e sull’ omonimo lago. Alici pescate in questo bel lago che vengono essiccate per mantenerle a lungo. Tradizione che risale a centinaia di anni fa.

E essendo la “Casa di Lucia” una tipica e tradizionale Osteria, sono proposti in varie preparazioni. E molto gettonate anche dai locali e non solo dai turisti.

Un bel connubio con la pasta, anch’essa molto buona, che mi ha soddisfatto. E, con sorpresa, li ho trovati anche piuttosto delicati. Buoni !

Ho poi ordinato come secondo la “Faraona disossata ripiena con polenta”.

Un bel piatto e una materia prima, la faraona, che ordino spesso e mangio volentieri al ristorante.

Essendo un piatto off limits nella cucina di casa.

In questo caso la polenta non era solo un contorno, ma anche un componente del ripieno. Cosa abbastanza originale, anche se dal punto di vista gustativo, era decisamente in minoranza rispetto al resto della preparazione. Comunque molto buona la Faraona e buona da sola la polenta; che ho scoperto essere quella di Storo: un gemellaggio tra Lombardia e Trentino.

Direi soddisfatto, ho poi diviso un dessert con mia moglie, che a sua volta era rimasta soddisfatta dei suoi due piatti, diversi dai miei.

Dessert non proprio di stagione (anche se non sono più quelle di una volta…): “Mousse ai Marrons Glacess”. Conservati, non ho capito bene in che modo, come ci ha spiegato il gentile proprietario che ci ha seguito durante la nostra piacevole cena.

Conservati, freschi o semilavorati, i Marroni hanno dato bella prova di se, facendoci terminare bene la serata.

Solo due bicchieri di vino, buoni entrambi. In particolare la Malvasia secca 2018 della Cantina La Tunina; seguito da un Rosso Ploza Valtellinese del 2013, Nebbiolo.

Complessivamente una buona esperienza con un conto finale di 72.50 euro ed un Q/P normale/buono.

Sicuramente un Ristorante da tener presente.

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