Il locale, che si trova vicino ai giardini comunal...

Recensione di del 03/07/2006

Osteria degli Spiriti

25 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 25 €

Recensione

Il locale, che si trova vicino ai giardini comunali di Lecce, ci viene suggerito dal gestore del caffè che si affaccia sulla piazza del Duomo, un bar caratterizzato dalla vasta selezione di tè. Infatti il gestore, persona attenta ai sapori e al genuino, si occupava di fare la selezione dei tè in passato.
Le vetrine del ristorante sono molto graziose, in legno e circondate da piante; su una di esse le etichette dei riconoscimenti Quality Restaurant, Slow Food, etc.

Appena entrati (siamo i primi, sono le 20.15 di lunedi), mi colpisce la musica jazz calda di sottofondo, il mio genere preferito. Il ristorante è composto da due salette con soffitti a volta fatti di pietre leccesi, l’arredo così come l’allestimento degli undici tavoli (una cinquantina di coperti) sono curati.

Il gestore è molto gioviale e si presta a rispondere alle nostre curiosità. Ci regala una cartina coi vini DOC del Salento, ci racconta della sua esperienza: diciotto anni con un locale di successo per giovani, in società con un partner, poi la sua voglia di riscoprire il “tipico” e l’apertura da cinque anni di questo ristorante in proprio. Con orgoglio ci dice di essere anche presente nella guida Michelin, anche se continua a lavorare più che altro per passione personale.
Appese nel ristorante ci sono varie locandine dell’evento JazzLe con dedica firmata: ci racconta che dato che adora il jazz, ha fatto una convenzione con gli artisti della rassegna, che da cinque anni vengono a mangiare da lui nel periodo dell’evento (poi mi consigliera’ anche un CD da comprare).

Ordiniamo subito un antipasto da dividere e i primi. Su consiglio del gestore attendiamo prima di procedere con i secondi.
Oggi non ha preso pesce fresco, dato che il mare è mosso da un paio di giorni, però ha ricci freschissimi e ci propone come primo un risotto ai ricci di mare fuori carta, che diventa subito una delle nostre scelte. Ci affidiamo al suo consiglio per due calici di vino; ci portera’ un vino rosato “carico”. Noteremo che in quella serata proporrà con successo vini rosati a tutti i tavoli. Dato che a disposizione ha vini di tutti i tipi, ipotizziamo che il gestore, dal carattere istintivo, segua il suo sentimento in base alla serata per dare i suggerimenti ai tavoli. Ci viene poi portato il cestino con dell’ottimo pane fresco e saporiti tarallini con rosmarino.

Come antipasto prendiamo una porzione dell’”antipasto degli Spiriti”, a base di ortaggi. La porzione, servita in ciotoline di terracotta dipinta (stessa decorazione dei piatti) è sufficiente per due persone, ed è composta di:
Zucchine panate alla “briciola”; Pomodorini ripieni; Funghi impanati; Melanzane in carpione; Peperoni grigliati con menta; Frittatina di ricotta e spinaci.
Tutto molto buono, in particolare ottimo l’abbinamento dei peperoni, dolcissimi, con la menta.

Nel frattempo il locale si è riempito e ci rendiamo conto che il gestore, unica persona che si occupa del servizio, inizia ad essere indaffarato con i suoi undici tavoli.

I nostri primi:
"Risotto ai ricci di mare".
Piatto ottimo, a dimostrazione della teoria del gestore che il riso si sposi coi ricci persino meglio delle linguine. Cottura a puntino, coi chicchi sgranati, sapore intenso, presentazione curata in piatto quadrato.
"Spaghetti di farro con melanzane, pomodorini e cacio ricotta grattuggiato".
Anche questo un primo dall’esecuzione perfetta e dai sapori intensi di tutto, persino della fogliolina di basilico usata come decorazione.

Davide si sente di continuare con i secondi e indeciso fra le consigliate polpettine al sugo e il tagliere di formaggi di cui è goloso (l’indecisione nasce dal chiarimento del gestore che si tratta di formaggi locali freschi, non stagionati), poi sceglierà:
"Tagliere di formaggi".
Tre formaggi (ricotta, pecorino, misto pecorino/caprino) in ampie porzioni, due fette molto grandi ciascuno, accompagnati da una marmellata di pomodori verdi. Il piatto è stato il meno riuscito della serata, la porzione era molto abbondante ma la varietà ridotta, i formaggi erano resi interessanti solo dall’ottima marmellata di pomodori verdi.

Ordiniamo anche un dolce, seguendo il consiglio:
"Praline di gelato".
Quattro palline di gelato ricoperte di cioccolato bianco/nero ai gusti di: Crema, copertura di cioccolato nero, cocco grattuggiato; Caffè, cioccolato nero, chicco di caffè al cioccolato; Nocciola, copertura di cioccolato bianco, granella di nocciola; Pistacchio, cioccolato bianco, granella di pistacchio.
Idea carina, combinazione ottima in alcune praline.

In totale il conto è di 49 euro di cui un antipasto (8,5 euro), due primi (10 euro i ricci, 7 gli spaghettini), un tagliere formaggi (10 euro scontato a 7), un dolce (5 euro) oltre a una bottiglia d’acqua, i due calici (3 euro per due) e i coperti (1,50 € per due).
Ci siamo trovati molto bene, ci tornerei volentieri.

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