Questa sera decidiamo di cenare in questo locale, ...

Recensione di del 22/09/2012

La Lampara

35 € Prezzo
4 Cucina
7 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 35 €

Recensione

Questa sera decidiamo di cenare in questo locale, davanti al quale siamo passati infinite volte (è a pochi passi dal caruggio, in una via laterale).
Ci accomodiamo all’unico tavolo libero apparecchiato per due persone,vicino all’ingresso. L’interno è composto da un’unica sala, intervallata da un arcone di vecchi mattoni a vista; l’antico soffitto ad assi di legno ed il pavimento a piastrelloni con motivi a losanga chiari e scuri, come usavano una volta, conferiscono all’ambiente un aspetto caratteristico e piacevole. Questo è completato dall’arredo rustico (vecchi tavoli di legno scuro, qualche bell’oggetto da cucina in rame sulle mensole e alle pareti).
Dico subito che le considerazioni positive si fermano qui, perché purtroppo la cena si rivelerà deludente.

Il menù prevede una scelta abbastanza limitata (ma non è questo il problema, ovviamente) di piatti di mare, cui la signora che gestisce il servizio in sala aggiunge a voce la disponibilità di funghi (fritti o alla piastra, e come condimento per i primi piatti).
Mia moglie ordina un antipasto misto “Lampara”, mentre io opto per le tagliatelle al sugo di gallinella. Per dopo, dato che tra i secondi piatti del menù è indicato il ”Pescato del giorno cucinato alla ligure”, chiediamo che cosa ci sia di disponibile. “Oggi abbiamo i rombi” ci viene detto, ed allora ordiniamo un bel rombo da preparare per due.

L’antipasto di mia moglie è composto da due scampi, due gamberi, un’acciuga, un’alice marinata, un moscardino alla piastra, presentati senza fantasia in una fondina ovale. Piatto modesto e scontato, con il moscardino rinsecchito dalla cottura e praticamente immangiabile.
Non molto meglio risultano le mie tagliatelle: la presenza della gallinella è generosa, ma il sugo un po’ acquoso ed il sapore scialbo.
Speriamo di rifarci con il rombo. Ci viene presentato già impiattato e a pezzetti; a fianco ci son delle patate tagliate a rondelle sottili, secche e, alcune, bruciacchiate e poi olive taggiasche e tocchetti di pomodoro.
Tento di insaporire il pesce con un filo di olio crudo, ma il piatto rimane modesto.
Rinunciamo al dolce e passiamo alla cassa.

Paghiamo un conto complessivo di 71,00 euro: 12,00 euro l’antipasto, 11,00 euro il primo piatto, 30,00 euro i due secondi piatti, 16,00 euro il vino (abbiamo bevuto un Vermentino dei Colli di Luni Colombiera, almeno questo piacevole), 2,00 euro l’acqua minerale.

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