In anni che scrivo recensioni su IlMangione.it, di...

Recensione di del 09/11/2012

La Casina Rossa - Parco il Colombaio

45 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 45 €

Recensione

In anni che scrivo recensioni su IlMangione.it, difficilmente ne ho ripetute con analogia di commenti come per questo locale, ma questa sera è doveroso tirare fuori un cappellino blu, in quanto rispetto all’ultima volta ho notato sempre un certo interesse in crescita nel voler variare le portate, e nella ricerca della qualità.
Infatti oggi mi trovo ad elogiare il capo staff Marcello, per l’alto contenuto nella sua cucina pur nella semplicità di alcune portate, che secondo il mio parere lo portano ad emergere dal piattismo che contraddistingue la quasi totalità dei ristoranti della mia città e di quasi tutta la provincia.
E’ un venerdì sera e quando alcuni amici mi propongono di andare alla Casina Rossa, mi fa piacere pensare alla cucina del locale, ma soprattutto al fatto che magari di venerdì siamo pochi intimi e quindi possiamo gustare in pieno i piatti, fare qualche chiacchiera rilassante e godere la tranquillità della serata.
Niente di più errata la mia previsione, il locale è pieno di gente, ma grazie a Dio il nostro tavolo è piuttosto defilato dal resto degli avventori.
Ci accomodiamo con la solita mise en place, semplice e ben studiata, sempre doppio bicchiere ed il piacere di non farci potare la carta ma farci consigliare un menù direttamente dalla voce diretta di Marcello è un vizio che ormai ci passiamo di volta in volta.
E’ unanime la scelta per l’antipasto di mare, dicendo come al solito fai tu.
Per il vino qualcuno propone del Greco di Tufo, non mi entusiasma molto la scelta non è uno dei miei vini preferiti, ma mi associo alla brigata, acqua mineralizzata assortita, con e senza bollicine.
Il vitigno del Greco di Tufo è coltivato nella provincia Irpina di Avellino,zona che produce anche altri vini importanti come il Taurasi ed il Fiano.
La caratteristica di questo vino prodotto quasi in purezza, uno dei pochi vini bianchi italiani che sopporta l’invecchiamento.
Vino e vitigno millenario proveniente dall’antica Grecia e inizialmente prodotto lungo le pendici del Vesuvio, colore giallo paglierino, gusto molto intenso, a volte anche piuttosto pastoso, cantine Terredora ottimi vinificatori, anche se come ho già accennato lo trovo troppo pastoso per degli abbinamenti di antipasti di mare, nota mia personale.
Diamo inizio agli antipasti, dopo che ci è stato portato qualche cestino di pane per ingannare l’attesa e comunque attesa inferiore alle mie previsioni, il servizio in questo locale è sempre veloce e discreto.
E’ una esplosione di antipasti tra freddi e tiepidi.
Dalle insalatine fredde di pesce e molluschi, ad un carpaccio di baccalà fresco di pescata, molto interessante, una portata di ostriche, non sono molto saporite, colpa dell’abbattimento e non sono nemmeno molto “in carne”, forse è l’unico neo di questi antipasti.
Si va poi avanti con piatti sempre più saporiti, freddi come acciughe all’ammiraglia ed acciughe dissalate condite con olio, aglio e origano e tiepidi, con patè in piccole croste variamente colorate, pesce bianco mantecato, fino a totani in guazzetto molto saporiti con pane toscano bruschettato e giustamente piccante di peperoncino.
Come sempre io salto il primo, per potermi poi gustare il secondo, mentre la mia dolce metà accetta un consiglio per uno spaghetto ai “muscoli” in bianco, che sono obbligato ad assaggiare.
Veramente molto buoni, con un condimento misto di cozze intere e tritate con un delicato accompagnamento di tritatura di aglio e prezzemolo, spolverata a fine cottura.
La preparazione di un intingolo, specialmente se in bianco, con i muscoli, impone che gli stessi non vengano fatti aprire sul fuoco, come generalmente si fa in cucina a casa, infatti durante l’apertura nel tegame il muscolo perde l’acqua di mare per evaporazione, concentrando troppo la salinità. Diversamente, molto più elaborato è lo sgusciamento del mitile con la punta del coltello e il posizionamento diretto del bivalva nel tegame a freddo, il sapore è senz’altro più delicato e molto meno salato.
Vedo altre portate dei miei amici, ma non voglio rovinarmi e non assaggio altro, non me ne voglia il cuoco, ma io sono un adoratore dei secondi.
Frittura mista per me, anche se ci era stata proposta una invitante cernia all’acqua pazza, fresca di pescata ma molto grossa, oltre i due kili, senz’altro ottimo consiglio, ma non tutti i commensali erano concordi per una portata di pesce bianco.
La frittura è sempre molto buona, su carta paglia, delicato l’olio, che presumo extravergine di ottima qualità, ed asciuttissima, senza risparmio di gamberi rossi e scampi, freschissimi, oltre ai soliti anelli e tentacoli di totani.
Insalatina di stagione per sciacquarsi la bocca, e alla richiesta del bicchiere della staffa, per mia fortuna e con grande classe Marcello ci comunica di non avere più Greco di Tufo in frigo ed io mi impongo per una bottiglia di Passerina.
Questo vino, nella nostra zona poco conosciuto prima che questo locale lo proponesse, monovitigno delle Marche con una stranezza nel tappo di vetro, prodotto dalla cantina Centanni.
Molto delicato, profumo di fiori e sapore di agrumi, fresco al gusto, delicato e a mio avviso indicatissimo con la polpa dei crostacei, non ho memorizzato la gradazione, ma è facile che si aggiri attorno ai 13 gradi.
Brutti ma buoni, siamo arrivati al dessert, non richiesti come d’uso ci vengono portate delle praline di cioccolato fondente con all’interno un gheriglio di noce.
Preparazione molto curata da parte del cuoco che tuffa il gheriglio in fondente fluidificato a caldo per fusione e poi fatto rapprendere sul banco della cucina. Assieme a questa leccornia ci viene portato un vin santo per alcuni ed un assaggio di ruhm, per altri, trovo molto indicato l’accoppiamento del vin santo con la cioccolta fondente.
Commento finale l’importo di 45 euro a testa può sembrare a prima vista un po’ alto, visto che quasi tutti non hanno fatto un pasto completo, ma è stato tutto molto ricercato, con prodotti di prima qualità, molto abbondanti le portate e con ottimo servizio.
Ancora complimenti a Marcello ed a tutto lo staff, per saper interpretare in maniera così sobria ed elegante la cucina povera del nostro mar Ligure di levante.

Altre recensioni per "La Casina Rossa - Parco il Colombaio"

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.