Per festeggiare l'anniversario di fidanzamento con...

Recensione di del 14/11/2012

Il Ristorantino di Bayon

25 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 25 €

Recensione

Per festeggiare l'anniversario di fidanzamento con Chiara decido che la scelta ricadrà sul Ristorantino di Bayon, ristorante in cui non sono mai stato, pur essendoci passato davanti almeno un milione di volte. Locale molto piccolo, da 25 coperti circa, situato in Via Cavallotti, una traversa dei due corsi del passeggio principale spezzino, Corso Cavour e Via Prione. L'ambiente, molto curato e dettagliato, ricorda gli interni di una cabina di una barca; legno pregiato alle pareti e rifiniture di classe, così come la mise en place, fatta di coprimacchia e tovaglia color crema, doppio bicchiere e tovagliolo in coordinato. I tavoli, visto l'esiguo spazio, sono un poco troppo vicini, ma il vociare non è affatto indisponente e al contrario la rilassante musica di sottofondo si adatta perfettamente al resto.
E' necessaria la prenotazione, proprio per il numero limitato di coperti e non a caso all'ora del nostro arrivo(20.30)tutti i tavoli, tranne uno con una tavolata che arriverà subito dopo, sono occupati.
Servizio molto curato, fine e attento, abbiamo consegnato i soprabiti al solerte cameriere che progendoci i menù ha servito il cestino del pane e l'acqua, naturale microfiltrata e che non verrà conteggiata nel totale.
Dal menù scorgiamo, siamo qui per questo, come la quasi totalità dei piatti sia di pesce, ma per gli amanti della carne o i detrattori del pesce le possibilità non mancano.
Particolare: alcune particolarità ci sono, ma sostanzialmente ritengo che la tradizione, seppur in parte rivisitata, faccia la parte del leone, con mano estrosa dello chef.
Io e Chiara ordiniamo entrambi un antipasto e un primo riservandoci in un secondo momento se andare avanti col secondo, io mi lascio tentare da un tortino di cappon magro mentre Chiara va su carciofi ripieni di aragostelle. Nell'attesa (comunque dai tempi più che corretti)veniamo deliziati da una entreè piacevole quale un involtino di salmone canadese ripieno di caprino con germogli di pisello, un fresco modo per cominciare la cena e con cui si evince subito la qualità delle materie prime utilizzate. Nota inoltre per il pane davvero buono, il cestino si compone di tre proposte, al sopracitato pane si aggiungono dei tocchetti buonissimi di focaccia calda e crostini croccanti.
Inoltre decido (Chiara non beve vino) di aggiungere un calice di bianco della casa (pare di aver riconosciuto una Falanghina)al costo di tre euro, molto piacevole.
Il mio cappon magro è decisamente rivisitato, è fatto a mò di flan col pesce cappone inframezzato da pezzetti di patata, carciofo e melanzana con il pesto (saporito) sopra il tortino che è azzeccatissimo. Nella sua bontà però ritengo che un giudizio ancor più alto vada all'antipasto di Chiara: il carciofo, cotto alla perfezione, è ripieno di saporita aragostella per un connubio ottimo e in più un'altra aragostella è adagiata, divisa in due, ai lati dei carciofi. Un inizio interessante.
Giusta attesa per rilassarci e trascorrere un'amabile serata che giunge il primo,per me ravioli di branzino dentro e fuori con pomodoro leggero e curry e per Chiara gnocchetti di patate all'astice. Qua secondo me il giudizio si inverte perchè considero il mio primo migliore: ravioli con farcia di branzino e sugo dello stesso pesce al sapore di curry oltre a una spolverata di prezzemolo, pinoli e capperi che formano un sughino irresistibile (confesso di aver fatto scarpetta senza ritegno)saporito e soprattutto una porzione talmente abbondante che mi riempie al punto di non ordinare poi un secondo (avrei scelto una proposta catalana), notevoli comunque anche gli gnocchetti in cui l'astice oltre che a pezzetti è presente anche a tranci più consistenti fuorisciti dal carapace in cottura.
Così facendo ci catapultiamo sul dolce, per spezzare il gusto e goderci appieno il tutto, entrambi dall'apposita carta optiamo per un semifreddo, uno al Ferrero Rocher e per me all'amaretto. La cupoletta di semifreddo è sovrastata perlappunto da un ottimo amaretto originale gustosissimo l'uno e un Ferrero Rocher l'altro, con a lato una pallina di gelato al fior di latte per sciacquare la bocca.
Con il caffè inoltre veniamo omaggiati da un più che invitante vassoio di piccola pasticceria composto da cantucci, cannolini e danesi che per la pienezza riusciamo solo ad assaggiare. Terminiamo qui.
Il conto ammonta a soli 50 euro, incredibile per la qualità delle proposte e dei cibi assaporati, nel totale non vengono conteggiati acqua e coperto, una nota di merito molto di classe. Assurdo pensare che avrei speso poco meno se fossi andato a mangiare panigacci o pizza mentre ho avuto modo di cenare in maniera deliziosa dell'ottimo pesce fresco.
Tra le proposte cittadine il Ristorantino di Bayon si pone certamente tra le posizioni di vertice.

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