In questa stagione nella zona dell'Alto Garda non ...

Recensione di del 02/02/2013

Casa del Vino della Vallagarina

45 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 45 €

Recensione

In questa stagione nella zona dell'Alto Garda non ci sono moltissimi ristoranti aperti e, poiché quello che avevamo scelto era completo, approfittiamo per provare questo ristorante che più che ristorante si può definire un Wine bar con cucina.
Si trova in una piazzetta nel piccolo centro storico di Isera, cittadina che domina la valle dell'Adige e Rovereto, in un vecchio palazzotto restaurato con accesso attraverso un portico acciottolato. Due salette con soffitto a travi, su due livelli, arredato con mobili rustici, ma con una certa eleganza e minimalismo: pochi mobili vecchi, i tavolini e pareti imbiancate. Entrando al ristorante si passa attraverso una saletta dove é possibile acquistare numerosi vini e alcuni altri prodotti della zona. Infatti il locale é stato fondato da un consorzio di produttori di vino della zona (Vallagarina) e anche in cucina utilizza prodotti principalmente di produzione locale.

Data la tipologia il locale non ha menù scritto, ma si basa su piatti del giorno: nel nostro caso due antipasti, un primo e due secondi. Scegliamo ambedue antipasto di polpette e lamelle fritte di baccalà e come vino una bottiglia di " Laurentius", merlot di un produttore della zona, Salizzoni, che non conoscevo.
Le polpette e le lamelle fritte di baccalà sono piacevoli, abbastanza leggere solo forse le polpette potevano essere fritte un po' meno: comunque più che discrete. Il vino era volutamente giovane (2010), dato che dovevamo far combaciare pesce e carne: buon profumo e anche discreto al palato ma molto corto e con struttura leggera nonostante il passaggio in botte piccola.

Come primo ci arriva una (grande) porzione di risotto al Marzemino e lardo. Il lardo era solo poco più che una decorazione. Qui i giudizi si sono divisi: mentre per me era decisamente troppo acido e quindi non piacevole, per mia moglie, pur concordando sul probabile eccesso di vino, non era poi così negativo.

Infine i secondi: baccalà alla vicentina per mia moglie e costine e pancetta di maiale arrosto con patate e cavolfiori per me. La mia porzione era decisamente enorme: poteva da sola essere tutta la cena. Comunque saporita e tenera: forse un po' più di arrostitura non avrebbe guastato.

Buono, senza essere da lode, il baccalà alla vicentina con polenta di mia moglie: forse un po' colloso.

Date le porzioni abbiamo saltato i dessert e io ho chiuso con una buona grappa di Marzadro, nella speranza, esaudita, di non trovare controlli sulla strada.

Il tutto per 90 Euro, vino e grappa compresi.

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