Venerdì "Magro"

Recensione di del 13/06/2014

Dalla Padella alla Brace

23 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 23 €

Recensione

Dopo la consueta lezione di danza della pargola, decidiamo di rimanere fuori a cena. Abbiamo voglia di qualcosa di buono, di trascorrere un paio d’ore rilassanti, ma senza fare troppi chilometri. Decidiamo di tornare, quindi, dalla nostra amica fidata Silvia, del ristorante “Dalla padella alla brace”. Se volete sapere qualche dettaglio in più su posizione e descrizione vi rimando alle mie precedenti recensioni.

Per sicurezza chiamo Silvia per bloccare un tavolo. E’ Venerdì sera e non si sa mai. L’idea iniziale è quella di cenare nella sua prima sala, ma poi ci facciamo tentare dai tavoli disposti nel giardino interno. La serata è calda e la zona esterna, posta tra le due sale, ci sembra la soluzione migliore. Ci accomodiamo.

Sul tavolo un ottimo cestino del pane casereccio con l’aggiunta di vari panetti aromatizzati e focaccia tiepida. Una focaccina particolare ottenuta col "fondo" dell'olio nuovo.

Per prima cosa ordiniamo il piatto della nostra bimba. Stasera carne e più precisamente un piatto composto da mezza dozzina di rostelle infilzate in una mezza patata sbollentata ed un rotolino di salsiccia. Piatto accompagnato da carotine lesse. Un buon piatto, forse tendente al cotto, ma di sicuro più indicato per la pargola che sembra gradire molto.

E’ il momento del bere: una bottiglia di acqua naturale ed una mezza bottiglia di Arneis dell’azienda TerredaVino, situata a Barolo, nel cuore delle Langhe. Gran vino, prodotto da un’azienda che apprezzo sempre di più.

Noi due partiamo con due antipasti: un sontuoso Crudità di mare ed una più semplice Bruschetta. Il piatto di pesce, una sorta di tortino di mare con guarnizione di gamberoni, non rientra tra le mie passioni, ma presentato e cucinato egregiamente. Le bruschette, ovviamente molto più semplici, ma curate, tostate al punto giusto, olio evo quanto basta, un paio al pomodoro e basilico ed un’altra coppia con un trito personalizzato di olive. Buone.

Proseguiamo la cena con un “piatto del giorno”, il Cappon magro. Uno dei grandi piatti della tradizione ligure, bello, colorato e pieno. Un tripudio di pesce e verdure, presentato con stile ed una notevole classe. Una sorta di lasagna con numerosi strati, alternati, di gallette del marinaio (o fette di pane?) alla base, polpa di pesce bianco, patate, gamberi, barbabietola rossa, muscoli, fagiolini, vongole, carote, bottarga e filetti di "musciamme".

A completare il piatto un gamberone che chiude la fila e la tradizionale salsina verde utilizzata sia internamente che esternamente: aglio, prezzemolo, capperi, pinoli, olive verdi, mollica di pane, acciughe, olio, sale ed aceto quanto basta. Il tutto decisamente delicato ed equilibrato. Assolutamente da provare, anche perché questo piatto è spesso presente nel loro menù “magro” del Venerdì.

Saremmo quasi a posto, ma non vado via da Silvia prima di aver assaggiato la sua panna. Ordiniamo, quindi, una sola Meringa con la panna e guarnizione di fragola più una piccola meringa “liscia” per la pargola. Doppia meringa che raccoglie una goduriosa panna, prodotta da loro, che solo chi ha provato ed amato quella della pasticceria Giudice può capirmi. Delle fragole fresche ed una salsina di fragola artigianale vanno a completare il piatto.

Ed ora il conto. La spesa finale è di 70 euro, così composta: nessun coperto, una bottiglia di acqua 2 euro; la mezza di Arneis 9 euro; il piatto misto di carne 10 euro; la crudità 13 euro; le bruschette 3 euro; i due cappon magri 28 euro e la meringa 5 euro.

Spesa onesta, cucina di livello, ambiente cordiale, “coccoloso” ed intrigante.

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