Si torna da Silvia

Recensione di del 14/05/2016

Dalla Padella alla Brace

30 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 30 €

Recensione

Cena del Sabato sera con i nostri amici torinesi. Siamo tre famiglie con la stessa formazione, due adulti più pargola, nove in tutto. Proponiamo loro di rimanere in zona e tornare da Silvia, patron del ristorante “Dalla padella alla brace”. Per tragitto e descrizione vi rimando, gentilmente, alle mie recensioni precedenti.

Appuntamento alle 20. Solita calorosa accoglienza.

Partiamo, come sempre, dalle bimbe e proseguiamo con la carta dei vini.

Per le tre fanciulle ordiniamo delle Rostelle. Due porzioni, ossia una ventina di rostelle suddivise nei tre piatti, presentate infilzate in mezza patata sbollentata e con un contorno di Patate al forno e Verdure grigliate. Bene così.

Da bere, oltre ad un paio di bottiglie di acqua ed un calice di rosso, per il resto della tavolata ci facciamo consigliare direttamente da Silvia. Considerate le preferenze dei nostri amici, rimaniamo sempre sulle “bollicine”. Silvia ci propone un Valdobbiadene Follador dell’omonima azienda vinicola di Treviso. Etichetta mai provata finora, gran consiglio.

Cestino del pane notevole, prodotto in casa, composto da bocconcini aromatizzati al rosmarino o peperoncino e quadrotti di focaccia.

Primo giro, gli antipasti. Stasera, fuori menù, lo chef Andrea (figlio di Silvia), propone il Cappon magro. Verrà scelto da due di noi, mentre gli altri quattro ordinano il Brandacujun. In questo locale il cappon magro è decisamente affidabile, cucinato secondo tradizione, ottimo ed abbondante. Il branda, molto delicato, ma saporito, viene presentato su di un guazzetto piccante di cozze con una vela di pane carasau. E’ una variante della ricetta tradizionale che ho già provato altre volte ed anche stasera ho trovato l’abbinamento molto azzeccato ed equilibrato. Il risultato è notevole.

Nel frattempo se ne è andata la prima “bolla” e la bissiamo immediatamente, insieme ad altre tre bottiglie di acqua.

Il secondo giro di portate è così fatto.

Per il mio socio il Coniglio servito già disossato, molto gustoso ed accompagnato da tre grandi e morbide patate alla forchetta. Per il resto della tavolata, invece, cinque Mollame su vellutata di piselli. Piatto che comprende polpo (piccoli tentacoli) e minuscoli calamari lavorati a ricciolo, spadellati e serviti “annegati” in una delicatissima vellutata di piselli con una manciata di pinoli tostati. In bocca, a differenza del nome, risultano belli croccanti, al dente. Veramente, ma veramente buoni. Un gran piatto.

Chiudiamo la serata con un giro di dolci. Qui da Silvia, io non mi faccio mai mancare la Meringa con panna. Come ho già precisato più e più volte, ritengo la sua panna di livello altissimo, nulla da invidiare a quella eccezionale e storica di Giudice. Chi è di Imperia può capire cosa intendo. Si può avere con le fragole oppure al cioccolato. Un paio seguono il mio esempio, mentre un terzo sceglie sempre la meringa, ma in una versione alternativa, servita “sgonfia”, utilizzata come base per uno strato di panna montata, qualche fragola e frutti di bosco. Una goduria!

Insieme al conto ci viene offerto un digestivo. La spesa complessiva è pari a 270 euro con questo dettaglio: il coperto solo per noi sei adulti 12 euro; il calice di rosso 5 euro; due “bolle” di Follador 36 euro con un ottimo rapporto Q/P; cinque bottiglie di acqua 7.50 euro; due porzioni di rostelle 24 euro; due cappon magro 30 euro; quattro brandacujun 48 euro; il coniglio 12 euro; cinque mollame 70 euro; quattro meringhe 24 euro; un solo caffè 1.50 euro ed il giro di ammazzacaffè gentilmente offerto.

Mi sembra che sia un conto che possa andare bene da qualunque punto di vista. Considerando anche le pargole siamo sui 30 euro pro capite e senza ci aggiriamo intorno ai 40 euro. Il risultato è sempre lo stesso: una cena di livello notevole, in una location molto curata e dall’atmosfera accogliente e con un servizio attento e disponibile. Brava Silvia. Alla prossima.

Un saluto da Jerry a tutti i Mangioni!

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