Questo ristorante è un altro di quei locali che te...

Recensione di del 22/10/2006

La Mandragola

38 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 38 €

Recensione

Questo ristorante è un altro di quei locali che tenevamo d’occhio da un po’ di tempo, essendo vicino a casa ci passavamo spesso davanti ed il nome intrigante ci incuriosiva molto. In più ce ne avevano parlato molto bene.

Una cosa originale che ci ha subito colpito è stata la disposizione del locale. Appena entrati abbiamo notato che l’unica sala era divisa a metà da alcuni mobili e separé; da una parte la classica sala da pranzo con una decina di tavoli ben apparecchiati, nell’altra una sala “d’attesa”. Proprio qui ci hanno fatto subito accomodare su grandi poltrone di vimini, ci hanno portato un aperitivo offerto dalla casa e i menu.
Dopo avere scelto i piatti della nostra cena, il cameriere come benvenuto ci ha portato dalla cucina una piccolissima bavarese con crema di piselli, mousse di ricotta e tartufo che abbiamo gustato sempre comodamente sistemati sulle nostre poltrone.

Ci hanno poi fatto accomodare al nostro tavolo dove abbiamo trovato già pronta l’acqua e il cestino con innumerevoli tipi di pane di loro produzione. A differenza dei classici panieri qui abbiamo trovato dei grissini al nero di seppia, schiacciatina col sale grosso, panini con le olive e il classico pane bianco a fette.

Antipasti.
Culatello di Zibello di 18 mesi con bruschette all’origano.
Classico antipasto per chi non ha voglia di cose troppo elaborate e complicate. La stagionatura dava la garanzia che fosse un prodotto di qualità e così è stato. A nostro parere è da rivedere l’abbinamento con le bruschette perché nella semplicità del piatto l’abbinamento più giusto ci sembra il pane bianco che alla fine è stato l’unico del cestino che abbiamo consumato tutto.
Antipasto misto di pesce.
Una scelta che lasciava pensare al solito “antipastino pre-pizza” dei locali con specialità marinare. La sorpresa è stata tanta quando il cameriere ci ha portato un piatto con: salmone cotto al vapore (forse hanno sbagliato un po’ la cottura in quanto al centro risultava un po’ crudo), pesce spada con olive taggiasche (insolito e gustoso), ostrica con patate gratinate (il gusto dell’ostrica cotta assomiglia molto alle cozze), triglia con peperone e cipollotto (un po’ insipido) e per finire sushi di tonno. Dei cinque quest’ultimo è quello che ci ha sorpreso meno perché oramai quasi tutti i ristoranti con cucina innovativa presentano questo piatto.

Primi.
Rotolo di riso croccante con capesante e gamberi.
Anche questo piatto riprendeva la cucina asiatica e lo abbiamo trovato molto gustoso e delicato.
Tortelli di patate con spek e pecorino dolce di Pienza.
Un gusto completamente diverso dal precedente che rispecchia la classica cultura trentina. Questo comunque non toglie che il piatto ci ha pienamente soddisfatto.

Vino.
Gewürztraminer 2005. Vino bianco del Trentino, ideale per piatti leggeri e non troppo grassi.

Dolce.
Semifreddo alla menta con fonduta di cioccolato.
Un dolce fresco e leggero per terminare una cena “strana” che non ha deluso le aspettative. A completare il piatto alcuni chicchi di melograno che sono noti per essere un portafortuna, simbolo di abbondanza e prosperità.

Al momento dell’inserimento di questo ristorante, nel database de ilmangione.it, eravamo molto indecisi su che tipo di cucina assegnargli.
Nel menu che viene proposto si spazia dagli affettati misti tradizionali allo sformatine di topinambour, dall’antipasto misto di pesce al brasato di manzo con polenta grigliata.
Non si mangia male ed il posto è carino però preferiamo che un ristorante abbia una propria identità e che si qualifichi proponendo variazioni e innovazioni sì ma su un “tema culinario” specifico.
Comunque possiamo dire che secondo noi La Mandragola una visita la merita.

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