Ristorante piuttosto classico alle porte del centr...

Recensione di del 20/09/2008

Peccato di Ciacco

38 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 38 €

Recensione

Ristorante piuttosto classico alle porte del centro storico, aperto da un anno circa. Il locale è ampio e curato, volte originali al soffitto e pavimento in cotto, sedie in legno e tavoli ben apparecchiati alla maniera classica.

Sabato eravamo in quattro e abbiamo tentato la sorte senza prenotare(in genere è discretamente pieno!).
Ci trovano un tavolo nella saletta in fondo, quella presso la cucina. Scusandoci ci sistemano in un tavolo rotondo da più persone, ma di cui potevamo sfruttare soltanto una parte essendo troppo vicino ad un altro. Effettivamente il locale era pieno e senza prenotazione non potevamo sperare in meglio.
Ai tavoli la giovane proprietaria e sua mamma, in cucina il marito. Le signore sono estremamente gentili e sorridenti e impostano subito la situazione sul conviviale, quasi familiare. Un po' di disorganizazione nel portarci il menù e nell'apparecchiare, ma molti sorrisi e scuse (a loro discolpa, oltre all'evidente gran numero di avventori, va fatto notare che la proprietaria è una neo-mamma di una bimba di pochi mesi che ogni tanto richiamava la sua attenzione da una stanza attigua).

Il menù è notevole, sia carne che pesce, con piatti particolari ma seplici. Ordiniamo tre antipasti che ci vengono serviti rapidamente su bei piatti da portata rettangolari e molto grandi.
Per me, cuore di guanciale con insalata alle noci: porzione enorme e piatto ottimo, il guanciale - solo la parte magra - era tenerissimo e gustoso, con quest'insalatina davvero buona e di ottimo accostamento.
Il mio ragazzo prende il tris saporito: terrina di maiale, lardo delle Apuane e carpaccio marinato, tutto buonissimo e da prendersi tranquillamente in due vista l'abbondanza.
Un nostro amico sceglie il classico misto salumi e formaggio (come gli altri due: antipasto davvero abbondante e con tutte cose di qualità.
La sua ragazza salta l'antipasto e va diretta al secondo, che le viene servito subito con le nostre portate di apertura, gentilezza che si fa notare visto che ha ordinato un filetto al pepe verde come me e che per la cottura sarebbe stato più comodo per loro servire dopo, con il mio. Il filetto è molto buono, tenero e di giusta cottura; la salsa al pepe verde anch'essa buona e giustamente dosata nei suoi ingredienti. Forse poteva essere presentato un po' meglio, ma sono dettagli che non importano al palato.
Gli altri due assaggiano la tagliata di bisonte canadese: davvero molto buona (ma per me come carne è leggermente dolciastra), tenerissima, cotta al punto giusto. Forse questa un po' troppo abbondante: davvero una portata enorme.

Da bere acqua e un Montecucco Poggio Baccano Savelli DOC (ovviamente di zona), un vino non male, un po' tendente all'acido per essere un Montecucco, ma comunque di struttura e offerto alla carta ad un prezzo giusto (13 euro).
Poi caffè per tutti, due grappe e una frutta. Quest'ultima portata, voluta dalla nostra amica, è deludente, non nel gusto ma nella presentazione, che andava migliorata: un piatto con sopra una pesca intera, così... nuda e cruda.

Nell'insieme, comunque, una cena ottima e un posto dove tornare per assaggiare anche il pesce e i primi, che ho visto portare ad altri tavoli e dall'aspetto da far venire l'acquolina in bocca.
Spesa totale 150 euro, giusta soprattuto per le porzioni. Da sottolineare che la cosa che più ha fatto rialzare il prezzo è stato il bisonte: con una normale tagliata il conto sarebbe stato sui 120.
Al servizio ho dato un 6 perché non c'è modo di segnare vie di mezzo, ma in realtà è un 6,5.

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