L’occasione di recarci al Garlini è data dalla con...

Recensione di del 14/06/2009

Garlini

33 € Prezzo
10 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 33 €

Recensione

L’occasione di recarci al Garlini è data dalla concomitanza di più compleanni, siamo in nove adulti e due bambini.
Io ci avevo già cenato un paio di volte l’anno scorso ed anche altri commensali ci erano già stati. Siamo ricevuti, dopo aver suonato alla porta, dal nostro anfitrione, una signora gentilissima.

Ci accomodiamo nell’area all’esterno, i quattro tavolini uniti sono un po’ traballanti e poiché il ventilatore a pale appeso al gazebo non funziona la temperatura non è ideale.
Attraversando il locale per raggiungere il nostro tavolo ho notato che ha mantenuto nell’arredamento quel gusto retrò e come sempre il locale è ordinato e pulito.

Nell’attesa delle portate ci sono offerti dei salatini, particolari quelli alla mandorla, e delle tartine casalinghe con del buon Prosecco di Valdobbiadene di cui non riesco a notare la cantina.
Per il proseguimento del pranzo sceglieremo del Muller Thurgau Rocca Savina, ottimo e molto fruttato e del Cabernet Sauvignon Loris Gallina dal giusto rapporto qualità prezzo.

Arrivano i primi antipasti, del prelibato tonno crudo freschissimo tagliato al coltello, così da renderlo più consistente del classico carpaccio, del pesce spada e del tonno affumicato: il primo dei tre è il piatto che preferisco, la qualità della materia prima e la scelta del taglio più corposo è azzeccata; gli affumicati non mi colpiscono avendo un sapore assimilabile a quello già provato in altri ristoranti. Continuiamo con delle buone capesante gratinate, dell’eccellente insalata tiepida di polpo con pomodorini, patate e olive taggiasche, moscardini in umido su un letto di polenta, il piatto meno appetitoso, infatti, è l’unico che avanza, ma forse è colpa del caldo; per finire le ostriche che innaffio con il vino bianco che le rende più succulente al mio palato.

Come primo i bambini mangiano dei fusilli in bianco e noi adulti dei sorprendenti gnocchi di patate e basilico con gamberetti e zucchine, ottimo e delicato l’accostamento.

Per secondo scegliamo il piatto forte del ristorante, il celebre fritto misto che anche stavolta supera ogni aspettativa.
I gamberi biondi e i gamberoni rossi sono interi, i calamari classici ad anello e le verdure (porri, carote e zucchine) tagliate a julienne. Una frittura magistrale, senza pastella o olio in eccesso.

Tutto il pranzo è accompagnato da grissini e pane fatto in casa, buono quello allo zafferano.

Chiudiamo con una torta di sfoglia ripiena di crema pasticcera, fragole e frutti di bosco che si merita il bis.

Alla fine il caffè accompagnato da petite patisserie casalinga che non tutti riescono ad apprezzare perché troppo sazi, le porzioni sono state realmente tutte abbondanti.
Usciamo senza aver bevuto la grappa morbida che due di noi avevamo chiesto; una dimenticanza del cameriere che ci ha servito professionalmente ma con neutralità.

Alla fine il conto è di trecento euro comprese le dodici bottiglie di acqua. Il rapporto qualità prezzo è dei migliori così anche le piccole sbavature strutturali e di servizio si fanno perdonare.
Consigliassimo per chi ama il pesce.

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