Una gradita sorpresa

Recensione di del 30/12/2013

Ostarie a l'Armoniche

21 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 21 €

Recensione

Ci troviamo nei dintorni di Palmanova (sono le 12 di lunedì 30 dicembre a mezzogiorno, quando molti ristoranti della zona sono chiusi), abbiamo poco tempo a disposizione e la necessità di trovare un posto per mangiare a pochi passi dall'autostrada: sembra impossibile, ma riusciamo a scovare questa bella osteria di paese che si affaccia sulla piacevole piazza di Ontagnano.
Il locale è molto accogliente, caldo e pieno di suppellettili e decorazioni che lo rendono rustico ma senza appesantirne l'ambiente; due piccole salette si trovano vicino all'ingresso dove fa bella mostra di sé un lungo bancone in legno, mentre una sala più grande, meno intima e quindi più adatta alle compagnie, si trova vicino alla cucina. Non c'è menù di lavoro ma una bellissima carta ricca di piatti strettamente legati alla cucina del territorio, quindi paste (con sughi di carne, formaggi), zuppe, gnocchi, frico e carni (salsicce, stinco, guancette di maiale...) .

Nonostante ci venga consigliato di dimezzare le porzioni in quanto i loro piatti sono abbondanti, ordiniamo primo e secondo con contorno a testa. Dopo poco tempo arrivano due enormi piatti con gnocchi al ragù di cinghiale (una delle specialità della casa) e fettuccine con sugo d'anatra: io adoro gli gnocchi in tutte le loro varianti e questi, giganti, spessi e saporiti, si sposano alla perfezione col sugo di selvaggina che è addolcito da una nota di cannella. Anche le fettuccine sono un'esplosione di sapore e hanno una quantità di carne che potrebbe valere come un secondo piatto. Il voto è più che positivo per entrambe le preparazioni, anche se avrei preferito un po' meno condimento nei sughi che risultano essere già abbastanza robusti senza bisogno di ulteriori oli o grassi.
Di secondo arriva un'enorme pezzo di frico con polenta, insalata mista e funghi trifolati: il frico, che è una sorta di frittata di formaggio e patate cotto in padella è buonissimo, saporito e si scioglie in bocca, mentre la polenta è un po' troppo bruciacchiata quindi siamo costretti a lasciarne un po' da parte.
Ormai decisamente satolli saltiamo il dolce e beviamo un buon caffè accompagnato da un bicchierino di cioccolato con liquore che ci viene gentilmente offerto dalla simpatica signora che ci ha servito per tutto il pranzo.

Anche il conto è una piacevole sorpresa: 1,50 euro per il coperto, 4 euro per mezzo litro di Merlot della casa, 2 euro per un'acqua frizzante in bottiglia, 6,50 euro per il primo, 6 euro per il secondo, 3 euro per il contorno e 1 euro per il caffè; insomma, si tratta di una bella osteria che serve piatti del territorio in versione "robusta" come gusto e "super-large" come quantità.

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