Vi parlo di questo agriturismo in provincia di Pav...

Recensione di del 27/02/2010

La Vecchia Stalla

30 € Prezzo
7 Cucina
8 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 30 €

Recensione

Vi parlo di questo agriturismo in provincia di Pavia, per raggiungere il quale bisogna percorrere dei sentieri (è il caso di dire) che costeggiano canali e campi sterminati, che nonostante lo spazio circostante si ostinano a non allargare.
Il locale è posto all'interno di una stalla ristrutturata ed immersa nel verde.
Consta di una sessantina circa di posti, ed ha il soffitto a volte di mattoni a vista; in fondo alla sala è posto un camino di epoca sicuramente successiva che però ben si sposa al resto della struttura.
Ad accogliere i vari commensali c'è la titolare, gentile ed affabile, che accompagna i clienti ai posti a loro assegnati. In cucina il marito mentre in sala il figlio della coppia, insomma una vera e propria gestione familiare come si conviene a posti come questo.

Il menu è completamente guidato pertanto non si può scegliere nulla al di fuori del dessert.
Abbiamo gustato una serie di antipasti composti da affettati di buona qualità, dei crostini a base di formaggi e una pietanza mai assaggiata in precedenza: delle bucce di patate fritte, molto buone e particolari!
Si è proseguito con un bis di primi.
A cominciare, un risotto al rosmarino: riso ben cotto e mantecato, dal discreto sapore, del resto qui si è nella patria del Carnaroli, il re dei risotti. Il secondo primo sono stati dei maccheroncini fatti artigianalmente con una macchina con trafila al bronzo; la particolarità era la composizione di farina di farro: questo tipo di pasta richiede un'attenta cottura per non farla scuocere ma neanche servire troppo al dente; il condimento era un discreto ragù di maiale con delle verze.
I secondi sono stati due.
Lonza di maiale all'arancia: buona carne morbida e tagliata fine con una salsa a base di arance; l'abbinamento forse è stato un po' azzardato in quanto il dolce della carne di maiale non contrastava il dolciastro dell'arancio.
Si è proseguito con un cotechino di buona qualità; entrambi accompagnati da buone patate al forno.
Per finire la parte salata ci è stato servito un piatto di formaggi di varia qualità accompagnati da una deliziosa marmellata di pomodori.

Alla fine della cena la scelta del dolce è ricaduta per tutti su una torta di farina di riso e mais, veramente ben fatta, soffice e gustosa, accompagnata da una panna liquida.
La cena è stata accompagnata da una discreta Bonarda dell'Oltrepò, caffè ed un nocino casalingo gentilmente offerto.
Che dire? Un posto molto particolare dove si mangia discretamente bene ed a prezzi contenuti in un contesto confortevole e di sostanza.
Carpe diem.

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