Piacevole tappa ristoratrice

Recensione di del 30/11/2000

La Clusaz

83 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 83 €

Recensione

Siamo in due e ci avviciniamo a Ginevra per il Salone dell’automobile: il tempo è uggioso, freddo da lupi e atmosfera cupa. Arrampicato sulla provinciale che da Aosta porta al traforo del San Bernardo, il ristorante La Clusaz di Gignod offre un intermezzo ideale per una piacevole tappa ristoratrice. Da anni ci facciamo coinvolgere dalla familiare atmosfera di questo luogo: ambiente confortevole a luci basse, due sale armoniose con soffitto in pietra a volte, giusta coreografia di bottiglie e suppellettili per gustare una cena in pieno relax. Sia di lavoro che da “intorto”.

Ci facciamo subito sedurre da un menu degustazione di foie gras, segnalato in carta a 50 euro. Purtroppo non tutto è disponibile, ma il patron rimedia brillantemente con una piccola variazione sul tema.
Intendiamo accompagnare degnamente il nostro pasto e ci facciamo consigliare il vino, uno Chardonnay spumante locale di gran corpo ed eleganza: Seigneurs De Vallaise della Società cooperativa La Kiuva, una bottiglia purtroppo non è bastata e a metà cena è stato richiesto il raddoppio.
Dopo un micro appetizer di mousse di verdure, apriamo le danze con una scaloppina con polenta tiepida cotta su legna (ma se fosse stata cotta con le piastre a gas, cambiava molto?) , ottima la realizzazione anche se la porzione forse è un po’ mignon.
Continuiamo con un risotto mantecato al foie gras, incredibilmente delicato e gradevole: sicuramente il piatto migliore in assoluto.
A seguire una millefoglie di sottofiletto di manzo e foie gras con patata fondente. Nulla da eccepire sul piatto, la gola avrebbe forse richiesto una porzione maggiore di foie: ma sappiamo che è un ingrediente molto costoso e quindi ci accontentiamo.
Non è ancora tempo del dessert e il passaggio del carrello dei formaggi ci induce in tentazione e ci facciamo coccolare quindi da una compilation di dodici assaggi. Tutti valdostani e impiattati stile orologio, da gustare in senso orario, dal più delicato al più sapido e accompagnati da varie mousse e marmellate.
Per chiudere un sofficissimo zabaione fatto a regola d’arte nei vecchi paioli di rame, abbinato con un gelato alla crema. Un bicchierino di passito di Pantelleria è stato il suo giusto accompagnamento prima del caffè e del rigoroso limoncello.

E’ tardi, le ultime chiacchiere ci abbassano le palpebre: la bellezza di questo locale è che dispone anche di camere al piano di sopra e per andare a nanna abbiamo guidato... solo l’ascensore! Sono stati alla fine 166 euro, tutti meritati per la piacevolezza della serata. Al prossimo salone.

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