Salendo, in cerca di frescura, verso il Gran San B...

Recensione di del 12/08/2012

La Clusaz

47 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 47 €

Recensione

Salendo, in cerca di frescura, verso il Gran San Bernardo, sulla Strada Statale SS27 che da Aosta porta al passo, si trova a Gignod, un po’ oltre il centro abitato, la Locanda Ristorante La Clusaz. Per questa strada, tra magnifiche fresche vallate alpine, dopo una curva, a metà di un rettifilo è ubicata l’antica costruzione, ora ben ristrutturata, del ristorante. All’entrata c’è subito una porta a vetri scorrevole che si apre automaticamente, che con la porta esterna crea una specie di bussola a protezione dal freddo dei periodi invernali. Passata la porta scorrevole c’è la postazione, tipo reception, anche per la locanda, della cassa con bancone in legno, PC, depliant e i menu per il ristorante. Sulla sinistra, oltre le scale per accedere alle camere, ci sono i servizi, che ad una visita per lavare le mani, si sono presentati davvero belli, comodi, funzionali e tenuti ben lindi. Sulla destra dopo una porta in legno anticato, c’è la sala da pranzo composta da due parti separate da belle porte in legno e vetri a disegni smerigliati. Le sale sono a volte, in pietra a vista, molto belle e caratteristiche, probabilmente in origine adibite a stalla o simili funzioni, con finestrelle che danno sul lato strada. Qualche quadretto alle pareti rivestite in legno per un metro d’altezza, un gran drappo ad una parete, raffigurante feste paesane con libagioni e un paio di mobili adibiti a cristalliere coi vari bicchieri ed altro. Tavoli bene apparecchiati e non molto ravvicinati, per all’incirca una cinquantina/sessanta coperti, rotondi, rettangolari e quadrati, con coperta, coprimacchia e tovaglioli in stoffa; sottopiatto con centrino e bicchieri per acqua, vino ed aperitivo; posate di buona qualità; sedie in legno con copri spalliera e seduta imbottita. Ad ogni tavolo un piccolo faretto pendente con un filo dal soffitto che illumina a mo’ di ’spot’. Ci accoglie un cameriere che dopo avere controllato la prenotazione ci accompagna ad un tavolo rotondo e dopo un po’ arriva una ragazza che ci chiede se preferiamo acqua gassata o naturale e quindi ritorna con una bottiglia di gassata che avevamo scelto; probabilmente microfiltrata. Un cameriere porta il cestino del pane con grissini avvolti in tovagliolo, alcuni pezzi di focaccia, delle fette di pane integrale e pane bianco. Dopo un po’ arriva una cameriera, presumibilmente la titolare, che ci porta i menu avvisandoci che loro servono due menu: Menu Tradizione a € 35 e Menu Stagione a € 43. Già al momento della prenotazione telefonica, mi aveva avvisato dei due menu ed io gli avevo chiesto se si poteva ordinare alla carta nel caso nei menu elencati non avessimo trovato portate di nostro gradimento, e mi rispose (stranamente ho avvertito una certa reticenza) che c’era qualcosa anche alla carta. Comunque noi abbiamo scelto alla carta, tra l’altro ben fornita, e quindi mi è rimasta la perplessità per la tendenza a spingere i clienti verso i loro menu. Dopo l’ordinazione ho dovuto chiedere la carta dei vini per poterlo scegliere; parecchi vini provenienti dalla Valle D’Aosta e da molte altre regioni e anche esteri. Ed ecco le ordinazioni.

Bevande.
Acqua frizzante. Microfiltrata. A noi è piaciuta.
Barbera d’Alba. Del 2009 12,5% vol. Massolino. Presentata e aperta al tavolo dal cameriere (che ci aveva accolti all’arrivo), che ha anche eseguito l’avvinamento dei bicchieri, e versato per l’assaggio è stato di nostro gradimento e durante il pasto si è rivelato buono per tutte le portate.

Primi.
Tagliolini all’uovo e scaglie di formaggio. Nella dicitura a menu c’è gia la descrizione del piatto, occorre specificare che l’uovo, in pratica alla pochè, è posato sui tagliolini che le fanno da nido e poi le scaglie di formaggio sono sparse sul tutto. Quindi occorre rompere l’uovo e mescolarlo coi tagliolini ed il formaggio facendolo ben amalgamare. In una visita precedente questo piatto aveva una variante con al posto del formaggio a scaglie della pancetta e quindi assimilabile in pratica ad una carbonara un po’ più raffinata. Tagliolini, uovo e formaggio molto buoni e gustosi.
Gnocchi alle punte d'ortica. Questi gnocchi sono stati presentati in fondo di zucca gialla bella cremosa. Gnocchi molto teneri, col fondo di zucca amalgamati anche molto buoni e delicati.

Secondi.
Tagliata di manzo. Il piatto è presentato con la carne, non saprei dire la razza bovina non m’è parso fosse indicato, a fettine a mo’ di montagnola appoggiata su grossa fetta di patata e sopra foglioline di rucola. Ben cotta all’esterno e rosata al centro, la carne si è però rivelata un po’ duretta al taglio (anche col coltello apposito fornitomi) ed anche alla masticazione. La fetta di patata impregnata dal sughetto della carne era gustosa e la rucola fresca.
Tataki di trota (su crema di cannellini e spinacetti). Anche qui i filetti della trota sono presentati a formare una montagnola nella crema dei cannellini e sugli spinacetti. Qui la trota cotta a puntino e ben tenera e saporita, cannellini buoni, spinacetti buoni.

Dolci.
Tortino ai tre cioccolati e sorbetto. Il tortino in realtà è composto da tre fette accostate, con stratificati cioccolato e altri componenti; accanto il sorbetto e il tutto guarnito con ghirigori di caramello. Normale il tortino e buono il sorbetto e la guarnizione di caramello (a me piace).
Trittico di dolci. Veramente non ricordo l’esatta dicitura a menu, comunque è presentato in tre contenitori/ciotoline dove sono contenute in una gelato nocciola, una cream caramel/crème brûlée, una budino/lamponi; il tutto è stato buono e apprezzato. Non essendo stata mia la portata, chiedo venia per l’imprecisione della descrizione

Bar.
Un caffé. Prima del caffé ci è stato servito un piattino con piccola pasticceria ben fornito di piccoli pasticcini di due varietà molto buoni e ben graditi. Quindi in graziosa tazzina un caffé buono, caldo e qualità migliore alla media fornita in genere nei ristoranti.

Conto € 94. Ricevuta fiscale 28331. Vino € 16, due primi € 26, due secondi € 36, due dolci € 16. Perciò € 47 a persona.

Note molto positive, aumenta senz’altro la quotazione del locale, non conteggiare coperto, acqua e pane. Poi, per il pane, un pronto e solerte cameriere, ha portato un cestino di pane nuovo, non appena accortosi che il primo ne era rimasto sguarnito, cosa che in altri locali, anche meno prestigiosi, se ne guardano bene. Anche il caffé non è conteggiato. Abbiamo notato anche, altra nota positiva, che dopo avere avuto la Stella Michelin, confrontandoli, con precedenti visite a questo ristorante, i prezzi sono rimasti pressoché invariati; ed è davvero notevole e onesto resistere a simile opportunità. Il servizio, che dispone di diverso personale, è professionale. L’offerta, con due o più menu tradizione/stagione e alla carta, è in grado di soddisfare svariate richieste ed esigenze. Per concludere si può dire che il locale, molto caratteristico con ambiente rustico/elegante, ed ubicazione strategica in zona alpina, può essere un riferimento sicuro nella zona.

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