Approfittando di un weekend di vacanza trascorso n...

Recensione di del 17/07/2010

La Clusaz

42 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 42 €

Recensione

Approfittando di un weekend di vacanza trascorso nella splendida località di Cogne, per la cena decidiamo di fare una significativa deviazione, per concederci una serata in quello che è reputato da molti il miglior ristorante della Val d'Aosta, la locanda La Clusaz, condotta dai bravissimi Maurizio Grange e Sevi Math, e situata poco dopo il comune di Gignod, sulla statale che porta al traforo del Gran San Bernardo.
La location per come si presenta attualmente è il risultato di ovvie trasformazioni e ristrutturazioni, ma conserva una parte significativa della sua originaria ed antichissima struttura, che risale addirittura all'epoca medievale.
Veniamo fatti accomodare ad un tavolo rotondo posto nella prima delle due sale: un'autentica bomboniera, ambiente rustico-elegante di grande charme, intimo ed aggraziato, con un bel pavimento in cotto, alcune belle credenze in legno, illuminazione soffusa a rendere romantica l'atmosfera, e soprattutto uno splendido soffitto a volte con pietre a vista, che risale al Trecento.
I tavoli sono di legno massiccio, molto spaziosi e finemente apparecchiati, con tovagliato rosa, una candela che ci viene prontamente accesa, calici Riedel e posateria Sambonet.
Servizio affidato all'eclettico patron Maurizio e alla simpaticissima moglie, la quale prende personalmente le ordinazioni e ci illustrerà con puntualità e grande gentilezza le nostre portate, ed una serie di giovani e preparati camerieri.

Ci viene servito (e prontamente sostituito non appena accennava a svuotarsi) un cestino con ottimo pane, bianco e di segale, focaccia di rosmarino ed origano davvero notevole, e fragranti grissini, nonché l'acqua naturale (compresa nel prezzo) fresca di sorgente.
Vengono proposti diversi tipi di menu, tutti: quello “tradizione” a 35 euro, con possibilità di scelta tra i “classici” della cucina valdostana, quello “stagione” a 40 euro, per chi voglia assaporare piatti dal carattere più estivo, ed il menu “erbette” anch'esso a 40 euro.
L'unica restrizione (secondo me, un po' discutibile) consiste in ciò, ossia che lo stesso tipo di menu è “consigliato” per tutti i componenti del tavolo. E' comunque possibile anche scegliere singolarmente le portate alla carta.
Noi optiamo per il menu tradizione, volendo gustare la tipica cucina valdostana.

Decidiamo di aprire la nostra cena con un calice di aperitivo (sul menu è indicato a 3 euro ma ci verrà gentilmente offerto) con amouse bouche di accompagnamento: un elegante brut Cave du vin blanc de Morgex e di La Salle “Fripon”, e una deliziosa e finissima crema di carote e lime con battuto di lardo; un inizio eccellente.

Proseguiamo poi con gli antipasti, ben due a testa.
Per me tortino di castagne con pancetta e lardo in due versioni: la prima consiste in alcune piccole, prelibate, gustose castagne avvolte da profumatissima pancetta, la seconda un cremoso purè di castagne sormontato anche qui da un morbida mousse di lardo, il tutto accompagnato da pezzetti di pane di segale e burro alla senape. Tutto di una semplicità e perfezione entusiasmante.
Per lei uno splendido piatto di salumi e affettati valdostani di loro produzione: mocetta, prosciutto crudo di Saint Rhemy en Bosses, lardo d'Arnad, salame misto di bovino e suino, “teteun” (salume ricavato dalla mammella della mucca, di una finezza straordinaria), tutti profumatissimi, di qualità eccelsa.
Come secondo antipasto, per entrambi polenta cotta nel forno a legna con fonduta valdostana: si tratta di polenta macinata più grossa del consueto, a cui la cottura nel forno a legna conferisce un piacevolissimo retrogusto lievemente affumicato. La fonduta è cremosa, dal sapore pieno ma non aggressivo. Il risultato complessivo è un autentico paradiso per il palato!

Anche i primi sono all'insegna della cucina territoriale, e si rivelano semplicemente superlativi.
Per me la classica seuppa “à la Vapellentese” (tipica della vicina Valpelline), servita in una terrina: si tratta di una zuppa di pane, bianco e integrale, con brodo di carne, fontina e bietole (in inverno vengono invece usate le verze), il tutto gratinato al forno, per un piatto spettacolare per gusto, profumo, morbidezza.
Per lei straccetti di farina di segale con bietole e crema di toma. Un altro piatto, gustoso, morbido, perfetto nella sua semplicità, dove ogni elemento si esalta con l'altro in maniera impeccabile.

Secondi.
Per me stinco di maialino da latte al vino bianco Morgex, con verdurine alla milanese e polenta mantecata. Fantastico! Mai mangiato uno stinco così gustoso e tenero, deliziose anche le verdurine lievemente soffritte e ancora una volta goduriosa la polenta.
Per lei “fricandò” con polenta: consiste in uno spezzatino di carne di vitello e verdure (carote, taccole, fagiolini) cotto al momento, tagliato molto sottile, che risulta in tal modo veramente molto tenero e leggero.

Come vino abbiamo anche qui deciso di scegliere un prodotto del territorio: un ottimo Blanc de Morgex e Le Salle (tenuto al fresco in un elegantissimo secchiello per il ghiaccio), maison Albert Vevey del 2009, che si è rivelato una scoperta, con una sensazione di piacevole sapidità e pulizia al palato.

Dolci.
Seppur sazi, non rinunciamo comunque ai dolci.
Per me tris di squisite creme: crème caramel con sopra un leggerissimo strato di marmellata di albicocche (ottima e originale), crème brûlée servita anch'essa fredda (una delizia, la migliore mai assaggiata), sfiziosa spuma di caramello cremosa, servita con pezzetti di ananas.
Per Marcella un sorbetto alle mandorle con pezzi di mandorle e ananas, piacevolmente digestivo e rinfrescante.
Col caffè finale (anch'esso offerto) ci viene altresì servita la loro petite patisserie: torrone, bignè al cioccolato e pasta frolla con marmellata.

Giudizio entuasiastico per un locale davvero unico, con un rapporto qualità/prezzo sbalorditivo, gestito con grande professionalità e competenza, e da cui taspare un amore autentico e sincero per il territorio. Era davvero affascinante ascoltare i due patron mentre descrivevano con tanta passione i prodotti della loro terra. Un luogo dove ci si sente veramente coccolati, in un ambiente elegantemente caldo, raccolto e familiare. Ci torneremo sicuramente!

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