Per un ritrovo annuale tra amici decidiamo un pran...

Recensione di del 16/10/2011

Osteria le 3 V

43 € Prezzo
5 Cucina
5 Ambiente
4 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Negativo
Prezzo per persona bevande incluse: 43 €

Recensione

Per un ritrovo annuale tra amici decidiamo un pranzo in questo ristorante.
Sono le 12:30 e il locale è già quasi al completo e continuano ad arrivare macchine al parcheggio. Siamo in sei più una bimba piccola, di due anni.
Veniamo fatti accomodare nella prima sala sulla destra (il locale ha più sale, abbastanza raccolte). L’ambiente è ben arredato ma ai tavoli ci sono tovaglie di carta e i tavoli sono apparecchiati senza alcuna cura. Il nostro tavolo per di più è vicino alla porta d’ingresso che non viene mai chiusa e siccome fuori fa parecchio freddo, non ci scaldiamo per tutta la durata del pranzo.
Appena seduti ci portano alcune bruschette e subito arriva una delle titolari a elencarci il menu del giorno in quanto non c’è nessuna carta. Ha molta fretta quando le chiedo un paio di delucidazioni sui piatti. Ordiniamo anche acqua e vino, un dolcetto d’Alba (niente di che ma 15 euro a bottiglia mi sembra un prezzo un po’ esagerato)

Decidiamo di prendere un misto di antipasti. Ce li portano subito, mentre gli gnocchi ordinati per la bambina arrivano dopo un bel po’. Gli affettati sono buoni, composti da prosciutto crudo, bresaola, lardo, coppa e salame. Il resto invece lascia un po’ a desiderare. Ci portano piccole ciotoline con alcuni assaggi: funghi sott’olio, cipolline in agrodolce, giardiniera, insalata di pollo (non buona), peperoni con acciughe e capperi (unico antipasto degno di nota), robiolina, alici sott’olio.

Non abbiamo ancora finito di mangiare che la cameriera inizia a sparecchiare.
Siamo ancora senza piatti e posate quando ci portano i secondi. Le cameriere hanno molta fretta e nessuna cura per il cliente. I miei cinque amici hanno preso tutti il menu polenta quindi ci viene portata un paiolo in rame con la polenta da cui servirsi e alcune pirofile con la carne da accompagnare alla polenta. Ci sono: tapulone (carne di asino macinata, un po’ troppo saporita ma buona), cinghiale (non troppo buono), salsiccetta in umido (non buona, cucinata con cannella che rendeva il tutto troppo dolce), cotechino e lenticchie (niente di che). Portano poi la polenta gratinata al forno con gorgonzola. Dopo circa 15 minuti arriva anche il mio piatto. Siccome non sono amante della polenta prendo una tagliata ai funghi. Avevo chiesto se si trattava di funghi porcini freschi, visto che siamo in stagione e la cameriera a cui abbiamo ordinato mi ha detto poco garbatamente che “ovviamente erano porcini freschi”. Invece non erano assolutamente porcini, né tanto meno freschi (secondo me erano quelle buste di funghi secchi misti). Anche la carne non era troppo buona: era una paillard tagliata a pezzi e completamente senza sale.
Prima di iniziare a mangiare i secondi chiediamo un’altra bottiglia di vino, ma dopo mezz’ora ancora non ce l’hanno portata. La richiediamo e ancora una volta ci viene risposto in tono non gentile che ce l’avrebbero portata subito, aggiungendo che "non hanno mille mani".
Anche dopo i secondi hanno iniziato a preparare prima che noi finissimo di mangiare.
Ordiniamo quindi i dolci, ma è rimasta poca scelta. Prendiamo due panne cotte e due crostate pere e cioccolato. Ma ormai siamo infreddoliti e un po’ scocciati per il trattamento che ci hanno riservato.
Ordiniamo cinque caffè e poi paghiamo il conto che risulta davvero salato: 43 euro a testa.
Davvero troppo per un cibo senza niente di particolare e per un servizio non all'altezza.

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