Serata infrasettimanale ma nel periodo del ponte n...

Recensione di del 03/01/2006

Osteria le 3 V

29 € Prezzo
4 Cucina
6 Ambiente
5 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 29 €

Recensione

Serata infrasettimanale ma nel periodo del ponte natalizio, decidiamo di andare a trovare degli amici a Gignese, con loro decidiamo di cenare fuori in un ristorante della zona, dopo alcune chiamate l’unico che risulta avere disponibilità è stato questa “Osteria delle tre V”.

Il ristorante è collocato in una via non molto di passaggio e un po’ fuori dal centro del paese, attorniato da una zona residenziale, non è dei più facili da trovare. Esternamente vi è un parcheggio privato non grandissimo.

Purtroppo arriviamo già con il buio quindi non riusciamo a farci un’idea della struttura del locale. Entrando l’impressione è della classica osteria di paese, grandi tavoloni in legno scuro con panche appoggiate al muro, bancone bar a vista, poster incorniciati della valle e una graziosissima collezione di civette e gufi.

Dopo esserci accomodati la signora in sala ci racconta un po’ il menu. Chiediamo se è possibile avere degli antipasti misti magari un assaggio per tutti, ma ci viene risposto che anche se composti solo da salumi fanno esclusivamente piatti a persona, solo uno tra di noi decide quindi di prendere l’antipasto, gli viene risposto che non è possibile ordinarlo per una sola persona ma minimo due, stanchi di questo tira e molla passiamo tutti direttamente al primo.

Gentilmente nell’attesa ci vengono servite delle bruschette con burro all’aglio e lardo. Nulla di particolare. I primi che abbiamo ordinato sono stati gnocchi ai quattro formaggi, trofie alle ortiche e ravioli al tartufo. Purtroppo tutti i tipi di pasta risultano scotti e mal conditi e gli gnocchi troppo pesanti e “ciccosi” mentre per quanto riguarda i ravioli il tartufo non poteva definirsi neanche un sentore. Passiamo al secondo lasciando nei piatti buona parte delle nostre prime portate.
Di secondo ordiniamo polenta e cervo, per questa portata vorrei fare una parentesi a parte dato che io adoro la selvaggina però davvero a malincuore devo dare un voto negativo a questo piatto, o meglio la polenta buona, ma il cervo era davvero cattivo a detta mia e di tutti i commensali presenti al mio tavolo, peccato davvero! Gli altri secondi sono stati filetto e dei tomini, nel complesso abbastanza buoni. In aggiunta ai secondi ci sono stati portati come contorni patate arrosto, buone, cipolle in agrodolce, anche queste buone e peperoncini verdi sotto aceto.
Decidiamo per fare prima di saltare tutti il dolce e chi lo desiderava ha preso caffè e grappa al banco.

Come vino ci è stato consigliato inizialmente un novello della casa pessimo, che dopo la prima caraffa abbiamo subito cambiato per passare ad un lambrusco discreto.

In totale per 6 primi, 6 secondi, contorni misti, una caraffa e una bottiglia di vino, 3 caffè e tre grappe abbiamo speso circa 175 euro, un prezzo forse un po’ troppo esoso.

Peccato davvero!

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