Dopo aver letto un paio di recensioni più che posi...

Recensione di del 28/01/2006

Violino Rosso

40 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 40 €

Recensione

Dopo aver letto un paio di recensioni più che positive di illustri mangioni e scoperto un bel servizio sul numero di gennaio di "Spirito diVino", mi convinco a provare questo ristorante di Genova.

Il Violino Rosso, gestito dallo chef Fabio Fauraz e dalla moglie Francesca, si trova in via Donghi, quasi in cima ad una strada in salita, in cui comunque non è difficile parcheggiare.

L'ambiente, disposto su due piani, elegante ma abbastanza raccolto (non contiene più di trenta coperti), è predominato dal colore rosso.
Il servizio, offerto dalla moglie dello chef e da un'altra signora, si rileverà attento e preciso per tutta la serata.

La nostra cena inizia con un benvenuto dello chef, un cappuccino di torta pasqualina servito in una tazzina con un fondo di crema di bietole ricoperta da una strato di schiumosa "prescinseua" (una specie di caglio). La presentazione è molto bella e originale, e stuzzicante risulta l'accostamento tra il dolce della bietola e il salato/acido della prescinseua.

Antipasti:
- Polpo con passatina di lenticchie e zenzero per me. Molto azzeccata la nota di zenzero a legare la cremosità della passata e la tenerezza del polpo. Molto buono.
La mia fidanzata opta per le due giganti capesante cotte alla piastra servite con una crema ai porri, per dare più consistenza ad un piatto che altrimenti risulterebbe troppo delicato. Discreto.

Continuiamo la nostra cena con un primo per la mia lei, i ravioli di mozzarella di bufala con crema al cavolfiore e bottarga, e un secondo per me, il maialino glassato alle spezie.
I ravioli erano veramente buoni, con la sapidità della bottarga che ben contrastava la dolcezza del ripieno e della crema al cavolfiore, mentre il maialino risultava certamente gustoso, ben cotto, ma eccessivamente grasso per i miei gusti.

Assaggiamo anche una fetta di formaggio locale,di cui non ricordo il nome ma comunque molto buono.

Abbiamo accompagnato queste portate con un Pinot Noir 2003 di Pierre Morey, eccellente (per essere un "base") rosso di borgogna, biodinamico come tutti i vini presenti in lista, rosso rubino intenso, evidenti note di frutti di bosco, elegante ed equilibrato.

La nostra serata gastronomica si conclude con un poker di dessert, in cui spicca una deliziosa crema catalana e un'altrettanto valida sacher servita in un bicchierino.

Conto totale Eur 83 per: due antipasti, un primo, un secondo, un dessert, un piatto di verdure, una fetta di formaggio locale e una bottiglia di vino (eur 18).

L'esperienza complessiva è stata sicuramente positiva, il Violino Rosso è il miglior ristorante mai provato a Genova, per qualità della cucina e abilità nel servizio, anche se diverse sono, secondo me, le imperfezioni: l'assenza di un servizio di vino al bicchiere, poca la varietà di formaggi offerti, scarsa quantità delle pietanze servite. Nonostante ciò, penso abbia ampi margini di miglioramento e quindi mi riservo la possibilità di provarlo ancora in un futuro prossimo. Ciao.
Francesco

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