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Recensione di del 18/10/2008

Osteria Da Ö Colla

25 € Prezzo
6 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 25 €

Recensione


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Sulla alture di Bolzaneto, una delegazione di Genova, sorge la frazione di Murta. Un numero non indifferente di tornanti ed una stretta strada, in cui le auto parcheggiate sovente lasciano una sola corsia libera al transito, conducono a questa frazione dove sorge un'antica osteria.
Fondata nel 1810, almeno a quanto recita l'insegna, caratterizzata anche da una zucca.
Ed, in effetti, è questa l'offerta tipica di questo ristorante, che l'ha reso celebre a Genova.
Avevo già provato quest'osteria anni addietro, riportandone un'impressione non straordinaria, anche perché non amo particolarmente la zucca. Successivamente, il ristorante è stato inserito sulla guida Slow food e, considerando che la mia fidanzata è ghiotta di questo ortaggio, ho deciso di ritestare il locale.
Parcheggiare è ancor più arduo che arrivare qui ma poi c'è un ambiente accogliente e caldo.

Il fratello dello chef è il maestro di sala e si occupa del vino, aspetto al quale viene riservata particolare attenzione; un paio di graziose fanciulle lo aiutano a garantire un servizio efficiente.
Con una certa sopresa, apprendiamo che la zucca non regna sovrana nel menu e figura solo nell'antipasto misto ed in un primo. Forse non è ancora il culmine della stagione, quel che è certo è che la notizia non mi addolora particolarmente, mentre la mia compagna sceglie entrambi questi piatti.

Gli antipasti sono composti da sei torte, io le ho assaggiate e le ho trovate gustose, soprattutto lo sformato ai funghi.

Quanto ai primi, ho preso i ravioli con il sugo d'asino che sono con le erbe e non di carne, mentre il sugo è insaporito dall'asino ma non è dato rinvenire alcun pezzo di carne. In compenso, però, il soffritto è assai spesso e corposo, forse anche troppo.
Sulle fettuccine (parecchio al dente) con zucca ed amaretti non sono molto attendibile perché, come detto, non amo la zucca: comunque il piatto è particolare e delicato, anche se un pò dolciastro e non ne avrei sopportato più di un assaggio.

Come secondo, ho scelto un involtino di vitella saporito ma, anche qui, il sugo non mi ha convinto in toto.

Buoni i dolci, pere al forno con vino rosso ed una panna cotta al caffé.
La presentazione dei piatti, in particolare dei dolci e degli antipasti, è accurata: insomma, ottima la forma, migliorabile la sostanza.

Abbiamo accompagnato la cena con un paio di bicchieri (la strada tortuosa ed i controlli sempre più frequenti ci hanno dissuaso dall'acquisto della bottiglia) di squisito Primitivo.

Il prezzo finale, 59 euro complessivi, è abbastanza congruo rispetto a quanto mangiato.
Debbo dire, peraltro, che la mia precedente, non straordinaria, rimembranza è stata confermata: l'osteria può anche meritare una visita, ma nel panorama genovese ci sono, a mio sommesso avviso, numerose offerte migliori.

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