Un posto dove andare

Recensione di del 25/08/2013

Ostaia da ü Santu

35 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 35 €

Recensione

Decidiamo di portare la suocera all'Ostaia da ü Santu in una bella domenica a pranzo. Come è già stato descritto da altri mangioni, la strada è facilmente individuabile ma molto, molto stretta e a noi, al ritorno, non è andata bene avendo incontrato addirittura un corteo di auto di un matrimonio che saliva verso la chiesa situata dietro al ristorante.
Si posteggia in uno spiazzo dedicato al ristorante e si fa una camminata di qualche centinaia di metri prima di arrivare davanti all'ingresso.
Data la bella giornata abbiamo mangiato all'aperto sotto il pergolato con una notevole vista sul mare e sulle colline.

Si parte subito ordinando una bottiglia di Lumassina Sancio delle Colline Savonesi, un azzeccatissimo bianco frizzante molto gradito dalle signore.
Per golosità prendiamo un antipasto (5 €) composto da: "capponada" di tonno, brandacujùn (pietanza tipica della cucina ligure a base di patate e stoccafisso lavorate a mousse), e pomodoro con oliva; molto buona la "capponada", superlativo il brandacujùn mentre il pomodoro e acciuga si rivela essere... una fettina di pomodoro con sopra un'acciughina! Sinceramente, vicino agli altri due assaggi, il senso del pomodoro resta un mistero, porzioni un po' piccole ma essendo un antipasto, ci può stare.

Primi (9 €): due porzioni di lasagnette al pesto e una di ravioli al ragù; per un genovese ordinare un piatto a base di pesto è sempre un test molto difficile, in questo caso brillantemente superato, complimenti! Idem per i ravioli: molto gustosi, conditi con un ragù che sembrava più "au tuccu", molto, molto buoni.

Secondi (12 €): trippe in umido spettacolari, vitello tonnato molto equilibrato nel sapore tra carne e maionese e acciughe alla ligure (passate in padella con sapori su un letto di patate) buone ma non all'altezza delle trippe.

Dessert (5 €): torta con crema pasticcera e ganache al cioccolato fondente (un tripudio di sapori, dalle nostre parti si dice: "da girare gli occhi all'indietro"), gelato artigianale all'uvetta (non entusiasmante ma si sente che è fatto in casa con ingredienti naturali) e la crema allo zabaione e fragole (molto buona e soprattutto una sferzata di energia)..

In conclusione abbiamo passato un paio d'ore in estrema rilassatezza, in un posto molto accogliente mangiando e bevendo bene, da consigliare, dopo pranzo, una passeggiata nel vicino parco Duchessa di Galliera per vedere gli allevamenti di daini.

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