Meritevole di attenzioni

Recensione di del 04/05/2014

La Bigoncia

50 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 50 €

Recensione

Siamo stati altre volte in questo ristorante, nel corso degli anni, e questa volta ne scriviamo per confermare e rafforzare le precedenti positive impressioni. Abbiamo prenotato per quattro persone alle 12:30 e puntualmente, complice l'assenza di traffico, ci siamo presentati. Il locale è già stato descritto e una visita al sito internet renderà l'idea dell'ambiente. Una visita alla toilette, piccolina, corrobora l'idea generale di accuratezza, pulizia, essenzialità e aggiunge una nota di colore: una coperta colorata peruviana ricorda la provenienza della moglie dello chef.

La cameriera ci fa accomodare al nostro tavolo, ci porge i menu e il primo di una serie di cestini di pane e focaccia (di due tipi) che ci terranno compagnia durante il pasto e ci versa un Prosecco come aperitivo.
Scegliamo acqua frizzante e una bottiglia di Carignano del Sulcis Santadi Grotta Rossa 2011, che ci basterà per tutto il pasto e che viene apprezzato in quest'occasione anche da chi non beve abitualmente.

Dal menu di stagione scegliamo due antipasti di spalla cruda DOP con frittelle di patate, quattro primi (ravioli di coniglio alla ligure per due, gnocchi di zucca con fonduta di formaggio francese Comté 18 mesi, tortelli di caprino su crema di castagne e olio di nocciole) e tre secondi (un trancio di morone con crema di fave e basilico, un piccione disossato al Vincotto, le 4P: pesce pesto pancetta patate).
Dopo giusta attesa, che passiamo conversando, le pietanze ci arrivano puntuali dalla cucina, in modo che ciascun commensale abbia la sua portata insieme agli altri.
La spalla cruda, in abbondante razione, con due frittelle di patate è stata molto apprezzata come variante originale di un salume più consueto come sarebbe il prosciutto crudo. Squisiti sono apparsi i ravioli di coniglio e gli gnocchi con fonduta, ma davvero unici per l'inconsueto abbinamento di sapori (castagne e caprino) i tortelloni.
Assai piaciuto è anche il piccione disossato come il pesce morone, ma anche qui ha svettato l'originalità del piatto 4P, una combinazione di purea di patate, pesce e pesto con pancetta croccante.
Debbo dire che i nostri due commensali, uno è praticamente un sommelier oltre che buongustaio, sono stati molto favorevolmente impressionati dal locale che non conoscevano. Poiché uno dei pallini dello chef sono i formaggi non ci siamo fatti mancare un assaggio di robiola di Roccaverano, montebore,  brique brebis e stilton, accompagnati da miele, crema di cipolle di Tropea e crema di peperoni e pomodori.
I dolci sono un altro punto forte dello chef: sole nero (a base di cioccolato, biscotto e crema di agrumi) e una composizione di crema di mango pesca e fragola su una base di pan di Spagna hanno entusiasmato. Due bicchierini di un Moscato passito e quattro caffè hanno concluso felicemente la nostra esperienza.

La ricevuta finale per quattro è stata arrotondata a 200 euro (da 205). Davvero un ristorante meritevole di ripetute attenzioni: se proprio si vuol trovare qualcosa da migliorare è il servizio, premuroso, ma non molto esplicito sulla natura e composizione dei piatti, la lista dei vini ampliabile e, magari, una piccola pasticceria da accompagnare al caffè o una piccola entrata dalla cucina, mentre si attende la prima comanda. Comunque, complimenti allo chef!

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