Non è la prima volta che visitiamo questo locale, ...

Recensione di del 25/11/2010

Baldin

90 € Prezzo
7 Cucina
6 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 90 €

Recensione

Non è la prima volta che visitiamo questo locale, considerato al momento tra i più prestigiosi di Genova, ma non abbiamo mai redatto recensioni, in quanto sempre in difficoltà nell’inquadrarlo in maniera precisa ed esaustiva. Intendiamo dire che la gratificazione che ti offre una cena in un ottimo ristorante deve coinvolgerti anche emotivamente e non solo tecnicamente, e questa risposta positiva e convincente non siamo mai riuscita a trovarla da Baldin, dove il buon livello della cucina non genera (ovviamente a parer nostro, in controtendenza rispetto alla critica professionistica) emozione a tutto tondo.
Lo stesso locale con il suo arredo, magari di classe, ma volutamente minimalista, non ci fa sentire a nostro agio e la scomodità delle poltroncine non induce al relax, che dovrebbe essere la prerogativa precipua dello slow food.
La più recente visita l’abbiamo effettuata in tre nella serata di un giorno infrasettimanale, con menu fisso di degustazione dedicato al tartufo, di cui anche moglie e figlia sono molto ghiotte.
All’atto della prenotazione ci è stato consigliato di posteggiare nella via in cui è ubicato il locale, dove pur in presenza di isola pedonale, di sera e notte la polizia municipale non interviene. Abbiamo seguito il consiglio, anche perché di opportunità alternative nella zona ne esistono pochissime e si rischia di rovinarsi la serata girando in tondo in cerca di un buco per parcheggiare.
Premessa negativa generale della cena è l’inconsistente presenza di tartufo bianco. Si sa quanto costi il prezioso tubero e non è che per un prezzo fisso di 90 € ce ne aspettassimo quantitativi industriali, ma, insomma, è rimasta l’impressione che lo chef avrebbe potuto avere un po’ meno il braccino corto. Forse sarebbe valsa la pena di praticare un prezzo all’apparenza meno appetibile, ma avere più riguardi verso il tema della serata.
Dei singoli piatti che è pleonastico indicare, in quanto presenti sul sito del ristorante, possiamo dire che non tutti hanno avuto lo stesso livello di gradimento. Omettendo giudizi sulle portate a base di tartufo nero, abbiamo apprezzato molto la brioche con acciuga salata, nonché cardo e scampo con zabaione al grana (anche se i crostacei conservavano lievi tracce di sabbia). Il piatto migliore sono stati i tagliolini al burro (squisiti, ma la quantità...), seguiti dall’uovo con crema di patate (dove l’albume non era però perfettamente cotto). Non ci è piaciuta assolutamente la crema di zucca e capesante, composizione stucchevolmente dolce.
Abbiamo consumato anche un caffè (senza piccola pasticceria) e una bottiglia d’acqua che non ci sono stati conteggiati.
Sorpresa piacevole il fatto che fosse presente il rappresentante di una casa vinicola, per cui più vini ci sono stati offerti a bicchiere, in omaggio dal detto produttore.
In conclusione una serata tutto sommato abbastanza piacevole, però quando frequenti locali stellati, non si può essere troppo indulgenti nel giudizio e se non è tutto perfetto (o quasi) rimane quantomeno una buona dose di perplessità.

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