Nell'ormai degradato panorama gastronomico di Geno...

Recensione di del 02/03/2010

Baldin

100 € Prezzo
7 Cucina
6 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 100 €

Recensione

Nell'ormai degradato panorama gastronomico di Genova e provincia tutta, questo è uno dei pochi ristoranti in cui si percepisce passione per il proprio mestiere; peccato si debba affrontare, partendo da Genova, l'intenso traffico della sua periferia ponentina ed affidarsi alla fortuna per parcheggiare.
Si trova in una piazzetta un po' desolata, mentre l'interno è gradevole, semplice, sala piccola ma con tavoli alla giusta distanza, allegre tovaglie gialle, soffitto a volte, cantina a vista. In sala due camerieri in gilet e jeans e la moglie dello chef, in scuro, che sorridente e gentile prenderà le ordinazioni. Nella carta sono presenti cinque o sei menu, a pranzo uno a 30 euro, caffè e un calice di vino compresi! Non male sotto una buona stella(Michelin). Carta dei vini semplice ma completa.
Nessuna offerta di aperitivo. In compenso mi portano un piattino con gli assaggini delle loro focacce: buone, subito aggredite e annientate, ne chiedo ancora. Meno interessante il cestino del pane.

Il mio antipasto è "Cappon magro le sue verdure e salsa verde", che mi avvertono essere destrutturato e rivisitato (c'è ancora qualcuno che fa la preparazione classica?). Euro 32. Ecco un grande piatto con una fetta di pane e sopra patata, carciofo, zucchina, cimette di broccolo, patata e sopra bottarga, un buonissimo gambero rosso, due gamberi bianchi,tre scampettini ahimè fuori cottura (unica imperfezione), poi vongole veraci, cozze, un'ostrica, una capasanta, due deliziosi calamaretti, filetto di triglia, altri tre di pesci bianchi diversi (tutto a vapore), un trancetto di spada scottato da un solo lato, la stessa cottura per un altro pesce (avrei gradito l'indicazione dei pesci nel piatto).Senz'altro un ottimo, oltre che generoso, cappon magro, uno dei migliori, solo la salsa verde non mi ha convinto del tutto.

Il primo: "Taglierini neri, carciofi e bianchetti". I bianchetti sono sfatti e l'impatto visivo è quindi deludente, ma la delicatezza del classico connubio piano piano avvolge il palato e lo conquista,anche se la qualità dei bianchetti non è altissima. Euro 14. Sazio ma goloso proseguo.

Il secondo: "Bianchetti fritti e spuma alla 'giadda'". Sono presentati chiusi in un cestello di bambù, quelli per la cottura a vapore, a parte una ciotolina con la spuma a base d'aceto che, se aggiunto, stempera il gusto d'olio prepoderante con un pesce così piccolo e dal sapore delicato; anche se la frittura è impeccabile con questi bianchetti non piccolissimi, fritti preferisco i rossetti. Euro 20.

Il vino è stato un Sauvignon blanc, Sancerre Comte La Fond Baron de Ladoucette. Vino facile, profumato, ma non stucchevole, euro 30. Acqua euro 2,50. Una buona piccola pasticceria accompagna il caffè, offerto, ma euro 2,50 di coperto.

Conto: 100 euro per quello che forse è il meglio oggi a Genova e dintorni,e con un buon rapporto qualità/prezzo per la qualità e la quantità.

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