Ci torneremmo volentieri

Recensione di del 02/05/2015

Antica Ostaja della Vaschetta

40 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 40 €

Recensione

Dovendo trovare un ristorante per il sabato sera del ponte del primo maggio che non fosse fra i più scontati e frequentati dai turisti, prenotiamo per tre persone in questo locale, fidandoci di qualche passaparola elettronico.

Si trova appena dopo il cimitero di Staglieno, venendo dal centro città, ed è ben indicato sul loro sito (anche se poco aggiornato per altri aspetti). Anche il parcheggio è comodo. Dalla strada si supera una specie di veranda e si entra nella sala principale, con banco di mescita alla sinistra, ingresso cucina sulla destra.

Tavoli di legno semplice, apparecchiatura economica in carta (consiglierei almeno di passare al tnt); se il locale è affollato la poca distanza fra i tavoli genererà un po' di disturbo acustico: nel caso nostro, non ci sono stati più di un'altra decina di avventori, se ho visto bene, perciò tutto ok (anche la musica diffusa resta a un volume discreto. Scegliamo un bel tavolo e riceviamo i menu e la lista dei vini, una bottiglia d'acqua frizzante (non minerale, ma dell'acquedotto e trattata).

Una visita alla toilette (attenti al gradino) permette di constatare che il servizio, benché piccolino, è tenuto in ordine e pulito.

Il menu è ricco di proposte allettanti, alcune scritte in dialetto, o con nomi che devono essere interpretati (un vezzo inutile a cui indulge ormai la gran parte dei ristoratori), ma è pronto 'l'oste' a spiegarci tutto e a dichiarare la territorialità di quasi tutte le preparazioni e i prodotti impiegati. Intanto che scegliamo ci vengono offerti dei tocchetti di focaccia, molto gradevoli e graditi.

Per bere optiamo per un St. Magdalener Ramoser che si sposa bene al menu misto che ordiniamo: cappon magro (scomposto) di polpo, PIG tramezzo (porcapancetta fatta da loro su sfogliata), brandade di baccalà in zimino (bietole) e pinoli croccanti; seguono ravioli di carciofi, burro e formaggio, le gasse con le cozze e gli asparagi, il trancio di palamita con verdure, il pesce lama in crosta di focaccia, il piatto di formaggi (con presidio slow food).

Dessert: lo spumotto (una crema di panna e caffè) con briciole di marron glacé; caffè, limoncello e chinotto (offerti poi gentilmente per la nostra prima visita!).

Giudizio: tutti i piatti sono stati molto apprezzati (anche il piatto di pane casereccio e sfogliatine), per la qualità degli ingredienti, per la preparazione e cottura (strepitose e inaspettate le gasse col sugo cozze e asparagi; di soddisfazione il pesce lama in crosta di focaccia al rosmarino), per la prontezza e cordialità del servizio; porzioni giuste, ma non abbondanti (le quattro portate di un mangione ci stanno tutte); i dolci tutti un po' ipercalorici (almeno alla descrizione, ne abbiamo gustato uno solo!).

Un indirizzo davvero da prendere in considerazione, a 10 minuti d'auto dal centro città, e che speriamo di tornare a visitare per assaggiare le altre proposte della cucina. La ricevuta finale per tre persone è stata arrotondata a 120 euro.

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