Finisco "casualmente" sul sito del locale e rimang...

Recensione di del 05/11/2010

Ambasciata di Recco

30 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
5 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 30 €

Recensione

Finisco "casualmente" sul sito del locale e rimango colpito dalla home page: un locale del genere nella mia città (Genova) non l'avevo mai visto, decido di approfondire e successivamente lo testo con una coppia di amici.
Il locale è decisamente caratteristico già dalla posizione: all'estremo del Porto Antico, nella zona Darsena, a fianco del museo del Mare Galata. E' una zona di Genova che si sta riqualificando nel migliore dei modi, è possibile, dopo aver mangiato, passeggiare e visitare oltre al museo il sottomarino Sauro (il più grande italiano diventato museo galleggiante), l'Acquario, il Bigo, ecc.
Unica nota "stonata" è la difficoltà di parcheggio: durante il giorno è possibile solo nei silos sotterranei a poche centinaia di metri, mentre di sera è un po' più "selvaggio".
Arriviamo puntuali all'ora della prenotazione un po' preoccupati: non riusciamo a trovarlo, il locale non è molto visibile dall'esterno a meno di non essere davanti all'entrata; non c'è insegna luminosa, e lo individuiamo solo grazie ai tavolini esterni.

Una volta entrati ci aspetta una piacevole sorpresa: il locale è molto caldo sia come ambiente che come temperatura; tutte le pareti sono finite con pietre/mattoni a vista, alti soffitti a volte, all'entrata un lungo bancone in marmo e piastrelle in ceramica, seguono un camino rotonto, un grande forno a legna per le grigliate, girarrosti per pollame e conigli, a fianco dei quali sono sistemati i primi tavolini; ovviamente, essendo tutto a vista, la temperatura interna del locale è sub-equatoriale.
Tramite una scala (in legno) si accede al piano superiore adibito esclusivamente a sala pranzo, con pareti interne completamente a vetri da cui si vede la cucina e la zona dei fermentatori di birra. Sì, perchè una delle caratteristiche del locale è la produzione artigianale di birra non pastorizzata. Il locale è gestito dalla signora Gianna e dal figlio Massimo appassionato brewer.

Come dice il nome, le specialità del locale sono le famose focacce al formaggio di Recco, declinate in una decina di varietà, oltre ai primi tradizionali della cucina recchellina, crêpe e taglieri di salumi e formaggi; menzione particolare va ai secondi di carne, di qualità decisamente degna di nota. Discorso a parte per il bere: se vi piace la birra "cruda", non pastorizzata, allora non potete non provarla. Viene prodotta in tre/quattro tipi differenti non tutti sempre disponibili (quando siamo andati noi c'era solo la "Rubina", buonissima rossa).
Appena saliamo al piano superiore veniamo accolti da una cameriera molto gentile che ci porta al nostro tavolo, consegna i menu e prende l'ordinazione del bere, subito dopo ne arriva una seconda attrezzata con palmare per prendere la comanda e si capisce subito che lei e la tecnologia "divergono", non pare essere il suo punto forte. In ogni caso tutto sempre con molta educazione e gentilezza.

Optiamo per una focaccia al formaggio per due (13 €) in attesa delle grigliate che abbiamo scelto (sperando di ricevere quanto ordinato). Non viene chiesto il grado di cottura preferito.
Per chi non è di Genova: la focaccia al formaggio di Recco è una caratteristica di questa cittadina che viene imitata ovunque, ma è praticamente impossibile assaggiare la ricetta originale se non a Recco per una serie di accordi locali coi produttori delle materie prime; devo dire che questo è il primo caso in cui il formaggio che viene utilizzato (fuori Recco) non è il solito stracchino: promossa a pieni voti!

Abbiamo la conferma di un po' di disorganizzazione quando arriva una fiorentina di Angus con con contorno di verdure grigliate (22 €) mentre abbiamo ancora l'antipasto da finire. Poco male: il mio amico è soddisfattissimo per il sapore del taglio e la tenerezza della cottura.
Nel frattempo ordiniamo un'altro giro di "Rubina", questa volta non più a bicchiere, ma in caraffa da due litri.
Quando lui ha quasi finito il piatto, arrivano gli altri due: una generosa tagliata ricoperta con Castelmagno a scaglie e pinoli (12 €) e una gran grigliata mista (23 €), contorni due piatti di patatine fritte. La tagliata è molto buona, personalmente avrei preferito una cottura più al sangue, ma non era il mio piatto. La gran grigliata mista è veramente..."gran"! Infatti non riesco a finirla e la divido coi miei commensali (credo sia la prima volta che mi capita). Molto bella anche la presentazione, su un piatto enorme di ceramica fatto a losanga trovo: una bistecca di maiale, una costina d'agnello, una bistecca di manzo, un humburger di pasta di salsiccia (spettacolare!), un petto di pollo, due salsicce, una bistecca di vitello, un pezzo di coniglio e non ricordo più altro. Impressioni sulla carne: decisamente di alta qualità, unico neo sulla bistecca di manzo dove ho sentito un retrogusto amaro di carbonizzato, probabilmente il pezzo è caduto nella brace.

Due caffè completano la cena, totale a persona (bere compreso) 30 €.
D'obbligo una passeggiata per riprendersi dalla quantità di quello che abbiamo mangiato e bevuto. In definitiva un'esperienza molto positiva, ottima la carne, molto buona la focaccia e spettacolare la birra "Lion".

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